La seduta odierna è stata sostanzialmente speculare a quella di venerdì per Telecom Italia che, dopo aver guadagnato circa il 2% prima del week-end, ha perso terreno nella stessa misura oggi.

Il titolo si è fermato a 0,4935 euro, con un calo del 2,14% e quasi 81 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 71 milioni di pezzi.

Telecom Italia si è riportato su valori che non si vedevano ormai dalla prima decde di ottobre, muovendosi sostanzialmente in linea con l'indice Ftse Mib.

In una giornata caratterizzata da un sentiment negativo diffuso, Telecom Italia non ha beneficiato in alcun modo delle indiscrezioni riportate sabato da La Repubblica.

Secondo quest'ultima, l'AD di Telecom Italia, starebbe proseguendo nel suo sforzo di arrivare a costituire una rete unica e avrebbe ristretto la rosa di potenziali fondi a KKR, Mcquaire, Wren e F2i.

L’idea del CEO Luigi Gubitosi sarebbe quella di costituire in ogni caso un veicolo che controlli l’infrastruttura in fibra di Telecom Italia e di prevedere l’ingresso dei fondi nel veicolo, in attesa di verificare come realizzare la convergenza con la rete di Open Fiber.

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che non è chiaro quale sia il perimetro delineato da questo veicolo, per cui risulta difficile ipotizzare una valutazione dell’asset.

L’operazione avrebbe il senso di sostenere gli investimenti del gruppo e aiutare a valorizzare l’asset.
Con riferimento alle aspettative 2019-2020, l’articolo di Repubblica cita un’attesa di calo dell’EBITDA domestico 2019 nell'ordine del 4,3% e una prospettiva di ulteriore calo quest'anno.