L'ultima seduta della settimana si è conclusa in ribasso per Telecom Italia che ha visto il ritorno delle vendite dopo essersi fermato sulla parità ieri.

Il titolo oggi ha terminato gli scambi a 0,5503 euro, con un calo dello 0,76% e oltre 61 milioni di azioni transitate sul mercato a fine sessione, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 74 milioni di pezzi.

Telecom Italia oggi ha mostrato maggiore debolezza rispetto al Ftse Mib, condizionato da alcuni rumor riportati dal Sole 24 Ore in merito al processo negoziazione sull'operazione Open Fiber.

Secondo il quotidiano di Confindustria la short list di fondi per il dossier della rete unica arriverà a gennaio e tra i soggetti interessati, oltre a Macquarie, ci sarebbero anche F2i, KKR e Allianz Capital.

L'obiettivo di Telecom Italia è quello di selezionare 4-5 fondi all'interno della dozzina di quelli che fino ad ora hanno palesato interesse, per presentare poi una proposta ad Enel, azionista al 50% di Open Fiber, per vedere se il gruppo cederà o meno la sua quota.

Il Sole 24 Ore parla poi di un piano B nel caso in cui il progetto della rete unica dovesse rivelarsi irrealizzabile.
L'alternativa sarebbe quella di procedere allo scorporo della rete di Telecom Italia, con il conferimento della stessa in una newco.

Sarebbe così rispolverato il progetto proposto originariamente da Elliott che prevedeva l'ingresso di fondi infrastrutturali in modo da raccogliere risorse e valorizzare l'asset.

Secondo gli analisti di Equita SIM, la vera novità dell'articolo del Sole 24 Ore è che la selezione dei fondi da parte di Telecom Italia è slittata a gennaio, rispetto alle indicazioni precedenti che parlavano di dicembre.