La seduta odierna si è conclusa in rosso anche per Telecom Italia che, dopo aver guadagnato circa mezzo punto percentuale ieri è tornato a pedere terreno oggi.

Il titolo si è fermato a 0,5147 euro, con un ribasso dell'1,38% e oltre 66 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a più di 72 milioni di pezzi.

Telecom Italia è finito sotto la lente dopo Sorgenia ha siglato un accordo con Open Fiber per vendere servizi di telecomunicazioni in FTTH.

Sorgenia, come già fatto da altre utilities, si appoggerà sul servizio attivo offerto da Open Fiber, mentre i grandi operatori di TLC acquistano dalla stessa la fibra spenta.

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che il bacino di clienti di Sorgenia è limitato, ma al contempo segnalano che iniziative come queste evidenziano il rischio di un incremento della competizione nella rete fissa.

A quest'ultima gli operatori reagiscono arricchendo l’offerta con contenuti e con servizi integrati fisso-mobile (meno replicabili).

Non cambia intanto la strategia suggerita per Telecom Italia, con una raccomandazione "buy" invariata e un prezzo obiettivo a 0,64 euro.