Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno più per Telecom Italia che, dopo aver archiviato la giornata di ieri con un rally del 3%, si è spinto ancora in avanti oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 0,57 euro, con un vantaggio dello 0,96% e circa 87 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 106 milioni di pezzi.

A richiamare l'attenzione su Telecom Italia hanno contribuito gli articoli apparsi su diversi giornali, in merito alla decisione di Vivendi di comunicare l’intenzione di richiedere una nuova assemblea al CdA del gruppo telefonico, per la nomina dei revisori e la sostituzione di 5 membri indipendenti del Board, (proponendo a quanto pare altri 5 membri indipendenti.

Gli analisti di Equita SIM ritengono sia poco credibile che Vivendi possa muoversi per cambiare il Cda di Telecom Italia senza avere sondato il Governo. In ragione di ciò l’interpretazione più convincente sembra quella che vedrebbe aperto un dialogo Governo-Vivendi per avere l’avallo del gruppo francese sullo spin-off della rete, necessario per farlo passare nell’assemblea straordinaria, in cambio di un ribilanciamento del Cda.

Sulla modalità di realizzazione dell’operatore di rete unico, si raccoglie una convergenza su diversi fronti sulla combinazione della rete TIM e di Open Fiber, ma ancora progetti diversi sulla modalità di realizzazione dell’operazione, con il Governo che punta a una rete del tutto separata da TIM e altre voci che lavorano invece per avere una convergenza della rete sotto il controllo dell'ex monopolista.

Il secondo scenario secondo la SIM milanese sarebbe preferibile, eventualmente con un’IPO della rete che consenta di gestire un processo di progressiva separazione proprietaria, ma gli analisti vedono creazione di valore anche nel primo scenario.