La seduta odierna si è conclusa senza infamia e senza lode per Telecom Italia che ha comunque mostrato una buona tenuta rispetto al mercato.

Il titolo, dopo aver guadagnato oltre un punto percentuale ieri, si è difeso meglio del Ftse Mib oggi, terminando gli scambi a 0,536 euro, con un frazionale calo dello 0,06% e oltre 61 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 70 milioni di pezzi.

Telecom Italia ha beneficiato delle nuove indiscrezioni riportate dalla stampa relativamente al dossier Open Fiber.
Secondo quanto riferisce il Messaggero, ci sarebbero ulteriori ipotesi di lavoro sul lavoro, e nell'articolo si spiega che l’integrazione tra Telecom Italia e Open Fiber possa riguardare solo le aree nere (aree di mercato), lasciando fuori dall’accordo le aree bianche, cioè a fallimento di mercato.

Equita SIM spiega che l’ipotesi non è nuova e secondo gli analisti avrebbe alcuni indubbi vantaggi.

In primis focalizzerebbe il deal sulle aree dove possono esserci le maggiori sinergie di investimento, in secondo luogo risolverebbe il tema delle gare Infratel aggiudicate a Open Fiber, anche perché operatore non verticalmente integrato.

In aggiunta a ciò, l'ipotesi di cui parla la stampa lascerebbe fuori dal perimetro l’area che presenta le maggiori complessità in termini di esecuzione della copertura e di ritorno sugli investimenti.