La settimana si è chiusa con una seduta tutta in discesa per Telecom Italia che, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale ieri, ha continuato a perdere terreno oggi.

Il titolo, che ha occupato una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib, ha terminato gli scambi a 0,5135 euro, con un calo dell'1,53% e oltre 87 milioni di azioni transitate sul mercato a fine giornata, rispetto alla media degli ultimi 30 giorni pari a circa 130 milioni di pezzi.

L'andamento odierno di Telecom Italia è stato condizionato negativamente dalle indicazioni di stampa riportate dal Sole 24 Ore. Quest'ultimo si è soffermato sulle discussioni in atto per la costituzione della rete unica e secondo l'articolo Cassa Depositi e Prestiti spingerebbe per definire innanzitutto il progetto di costituzione della rete unica e solo successivamente valuterebbe il rimpasto del Board per ridefinire gli equilibri di governance.

In merito ai progetti per la rete unica, l’articolo suggerisce che si starebbe valutando di rinunciare alla separazione della rete e si punterebbe invece alla fusione diretta tra Telecom Italia e Open Fiber.

Un accordo limitato al FTTH stile Flash Fiber sarebbe invece ritenuto troppo riduttivo e strategicamente rischioso per l'ex monopolista.

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