L’opzione della fusione diretta con Open Fiber secondo gli analisti di Equita SIM avrebbe senso, anche se non permetterebbe una valorizzazione e monetizzazione separata dell’asset rete e una regolamentazione favorevole in quanto operatore non integrato.

La fusione infatti consentirebbe a Telecom Italia di mantenere il controllo della rete e ridurre il rischio strategico rappresentato da Open Fiber.

Inoltre, rafforzerebbe anche Cassa Depositi e Prestiti in TIM, facendone secondo gli analisti il nuovo socio di riferimento.

La fusione in ogni caso non è di banale implementazione per i temi legati alle gare infratel aggiudicate a Open Fiber, in virtù anche della posizione di operatore non integrato. Ad oggi quindi la discussione non sembra avere ancora prodotto una soluzione definitiva.

In attesa di novità Equita SIM resta positiva su Telecom Italia, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 0,6 euro.