Un finale di ottava decisamente scoppiettante per Telecom Italia che, dopo aver ceduto ieri quasi due punti percentuali, si è riscattato oggi con un bel rally che lo ha portato a conquistare la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo ha archiviato la giornata odierna a 0,5472 euro, con un rialzo del 2,9% e quasi 80 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 115 milioni di pezzi.

La stampa oggi è tornata a parlare di Telecom Italia, riportando l’ipotesi che il piano di separazione possa passare dallo spin-off della società dei servizi, invece che della società della rete.

Secondo gli analisti di Equita SIM, che sul titolo mantengono invariata la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 0,64 euro, i passaggi tecnici della complessa operazione possono suggerire uno o l’altro dei due scenari, ma il risultato finale non è molto differente a loro avviso per il mercato, ammesso che i perimetri delle attività da scorporare siano simili.

Gli esperti immaginano che la società dei servizi abbia al suo interno tutte le attività commerciali e il controllo di TIM Brazil, mentre la società della rete possa controllare le attività wholesale, incluso probabilmente Sparkle, e forse Inwit.

Le quote di controllo della ServiceCo sarebbero proporzionali alle attuali quote di capitale di Telecom, ordinario oppure totale, in funzione dell’emissione di azioni di risparmio della ServiceCo, con Vivendi come azionista di riferimento. Le quote della NetCo, post fusione con Open Fiber, vedrebbero ancora Cassa Depositi e Prestiti come azionista di riferimento e Vivendi come secondo azionista rilevante.