In una nota odierna dal titolo "Riaffermazione della verità dopo l'incontro del cda di TIM", Vivendi denuncia il comportamento dei consiglieri di Telecom Italia che ieri hanno bocciato a maggioranza il report emesso dal collegio sindacale del gruppo, un organo indipendente che citava serie irregolarità collegate alla governance della compagnia e al suo consiglio di amministrazione.

"Il documento supplementare adottato dal Consiglio ieri per l'Assemblea da tenere il prossimo 29 marzo - riporta la nota di Vivendi - infatti manca di menzionare diversi atti di cattiva condotta grave da parte del Presidente e del lead independent director che non hanno informato tutti i consiglieri indipendenti nello stesso modo e sono stati chiaramente selettivi nelle loro interazioni".

"Anche i proxy advisor - continua il comunicato - hanno riconosciuto la cattiva condotta dei consiglieri nominati da Elliott e del Presidente sulla base dei risultati del rapporto del collegio sindacale.
Vivendi incoraggia il collegio sindacale e la Consob a esercitare i rispettivi poteri per investigare ulteriormente sui rilievi presenti nel rapporto iniziale del collegio.

Una serie di domande sulla governance rimane senza risposta oggi:

  • Perché il Presidente ha organizzato un incontro preparatorio riguardante la revoca di Amos Genish soltanto con la partecipazione dei dieci membri del consiglio designati da Elliott?

  • Come ampiamente riportato dalla stampa italiana, perché si è tenuto almeno un incontro preparatorio alla presenza dei dieci consiglieri nominati da Elliott prima del cda del 18 novembre 2018?

  • Il Presidente ha avuto contatti con rappresentanti di Elliott prima o dopo i consigli di amministrazione del 13 e 18 novembre?