Avvio di settimana con i fuochi di artificio per Trevi Fin. che, dopo essere stato sospeso per eccesso di rialzo per quasi tutta la giornata, ha terminato la sessione sui massimi intraday a 0,35 euro, con un poderoso rally del 16,09%. Molto elevati i volumi di scambio visto che nei pochi minuti di contrattazioni sono passate di mano oltre 1,7 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 400mila pezzi.

L'exploit odierno di Trevi è da ricondurre ad alcune indiscrezioni di stampa, riportate in particolare da Milano Finanza, secondo cui il pool di banche creditrici avrebbero dato l’ok definitivo al piano di ristrutturazione presentato da Trevi lo scorso 19 dicembre.

Le banche si sarebbero impegnate in primis a convertire 310 milioni di euro di debito in equity secondo un rapporto di conversione di 4,5 a 1, in secondo luogo a ristrutturare il debito bancario residuo, pari a circa 360 milioni di euro, ad un tasso del 2% con maturity 5 anni.

Le banche si sono altresì impegnata  a garantire linee di credito per 200 milioni di euro a sostegno del nuovo piano industriale.

Gli analisti di Equita SIM ricordano che in aggiunta alla ristrutturazione del debito, il piano prevede un aumento di capitale per cassa da 130 milioni di euro, su cui FSI e Polaris Capital Management si sono impegnati a sottoscrivere la propria quota, più una parte dell’eventuale inoptato, per una partecipazione massima complessiva di 77,4 milioni di euro su 130 milioni totali.

La SIM milanese non modifica la sua strategia su Trevi, reiterando la raccomandazione "reduce", con un prezzo obiettivo a 0,58 euro.