Trevi Finanziaria Industriale (asta di volatilità, teorico +8,33%) balza in avanti dopo che il cda ha approvato le linee guida dell'ipotesi di manovra di rafforzamento patrimoniale e ristrutturazione dell'indebitamento su proposta del Chief Restructuring Officer (CRO) Sergio Iasi.

La manovra prevede un aumento del capitale sociale da 130 milioni di euro, la conversione di 250 milioni di euro di crediti vantati dalle banche in strumenti finanziari e riscadenziamento del residuo: il tutto sotto la tutela dell'Articolo 182 bis della legge fallimentare, ovvero "l'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti".

Trevi ha anche comunicato un aggiornamento dell'andamento della gestione al 30 giugno: i ricavi sono scesi a 380,2 milioni di euro, dai 460,8 milioni del medesimo periodo del 2017, soprattutto a causa dello slittamento della commessa in Iraq e della forte contrazione dei volumi nella zona del Sud-America della divisione Trevi. Negli ultimi mesi sono state però acquisite importanti commesse in tutte le divisioni.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)