Trevi Finanziaria Industriale (asta di apertura prolungata per eccesso di rialzo, teorico +19,64% a 0,3350 euro) pronta a balzare in avanti dopo che il cda ha accettato l'offerta vincolante presentata da MEIL Group per l'acquisizione delle società del gruppo relative al settore Oil & Gas (Drillmec e Petreven), offerta che prevede una valorizzazione delle partecipazioni su un enterprise value di 140 milioni di euro, su base debt free. MEIL Group è uno dei maggiori gruppi indiani del settore delle infrastrutture con ricavi annuali di 2,5 miliardi di dollari.

Trevi ha anche comunicato che sta per essere definito l'accordo relativo ai principali elementi all'operazione di rafforzamento patrimoniale e di ristrutturazione dell'indebitamento alle quali partecipano i principali azionisti (Trevi Holding SE, FSI Investimenti S.p.A. e Polaris Capital Management) e i rappresentanti delle banche finanziatrici. Il piano si basa su un aumento di capitale da 130 milioni di euro da offrirsi in opzione ai soci esistenti e su una conversione del debito verso le banche finanziatrici in azioni ordinarie della società fino a un massimo di 310 milioni, con un rapporto di conversione pari a 4,5:1. Il cda di Trevi si riunirà il 19 dicembre al fine di procedere all'approvazione dell'operazione.

*L'analisi del grafico di Trevi Finanziaria Industriale evidenzia il rimbalzo dal minimo storico *a 0,2350 euro toccato il 21 novembre e il successivo movimento laterale a ridosso degli importanti riferimenti di area 0,29. Quando il titolo entrerà in contrattazione si posizionerà ben al di sopra questo ultimo ostacolo e probabilmente anche oltre i successivi a 0,3250/0,3300, pronto ad allungare verso il picco di settembre a 0,3680 e quindi sulle resistenze di medio periodo a 0,39/0,40, decisive per assistere a un eventuale ritorno sui massimi di inizio 2018 a 0,5140. Discese sotto 0,29 anticiperebbero un affondo verso area 0,26, supporto determinante per scongiurare un test del minimo storico.