Expedia ha chiuso la seduta di venerdì al Nasdaq con un crollo del 15,99% nella peggiore performance dell'S&P 500, dopo che la società dello Stato di Washington, leader nelle prenotazioni turistiche online, aveva presentato giovedì, a mercati chiusi, risultati relativi al terzo trimestre segnati dal progresso dei ricavi del 15% a 2,96 miliardi di dollari. Progresso sostenuto dalla performance di HomeAway (sito specializzato nell'affitto di case-vacanza acquisito nel 2015 per 3,9 miliardi di dollari), che si è però rivelato inferiore alle attese degli analisti: il consensus di Bloomberg era infatti per 2,98 miliardi di dollari. I profitti netti sono cresciuti nei tre mesi da 279,3 milioni, pari a 1,81 dollari per azione, a 352,3 milioni, e 2,23 dollari. L'eps rettificato si è attestato a 2,51 dollari contro i 2,62 dollari stimati dagli analisti. A deprimere i corsi, però, è stato soprattutto l'outlook. Expedia, che ha confermato l'impatto dei recenti uragani (che hanno ridotto i profitti trimestrali di 15-20 milioni di dollari), ha evidenziato la deludente performance di Trivago (sito per la comparazione dei prezzi quotato al Nasdaq dallo scorso anno ma ancora controllato da Expedia), che ha spinto alla revisione delle stime di crescita dell'ebitda a meno del 10% nell'intero esercizio, contro il 15% stimato in precedenza. Trivago aveva chiuso con un crollo del 4,54% la seduta di venerdì al Nasdaq.

(RR - www.ftaonline.com)