Donald Trump torna di nuovo a puntare il mirino contro Jerome Powell. Il chairman della Federal Reserve (Fed) era stato nominato dallo stesso Trump che però in più occasioni ha dichiarato di essersi pentito della scelta. "È la mia scelta. E non sono affatto d'accordo con lui", ha sottolineato il presidente Usa, intervistato da George Stephanopoulos, anchorman di Abc News. "Francamente se avessimo una persona diversa alla Fed che non avesse aumentato così tanto i tassi d'interesse, saremmo stati almeno un punto e mezzo più in alto", ha dichiarato riferendosi all'aumento del Pil Usa del 3,1% annuo nel primo trimestre. "Non sono contento di quello che ha fatto", ha aggiunto, secondo quanto riporta MarketWatch. Settimana scorsa Trump aveva accusato la Fed di avere garantito a Pechino un vantaggio competitivo. E proprio in merito alla guerra commerciale e ai dazi minacciati (o già introdotti) contro Cina e Messico, Trump ha sottolineato come siano proprio questi a permettere di raggiungere accordi positivi per gli Usa "Se non avessimo le tariffe non avrei neppure potuto parlare con il Messico. Senza tariffe non sarei stato in grado di negoziare con la Cina. La gente non capisce le tariffe. Io sì e ne capisco il potere", ha concluso.

(RR - www.ftaonline.com)