UBI Banca in buona forma in chiusura di settimana grazie alle indiscrezioni de La Stampa secondo cui Intesa Sanpaolo, che e' invece il leggera flessione, sta prendendo in considerazione l'ipotesi di migliorare il prezzo dell'OPS (17 azioni Intesa ogni 10 UBI) al fine di forzare la mano e sfruttare le crepe che si stanno creando nel fronte del no all'offerta (che scatta lunedi' prossimo) da parte dell'azionariato: ieri il presidente di Fondazione Banca Monte di Lombardia (ha il 4,96% di UBI) ha aperto uno spiraglio alla possibile adesione. Nelle ultime ore il cda di UBI Banca ha approvato l'Aggiornamento del Piano Industriale 2022: l'impatto dell'emergenza Covid19 sul costo del credito è stimato in 85 punti base cumulati aggiuntivi nell'arco del triennio 2020-2022; l'utile netto previsto nel 2022 e' pari a 562 milioni di euro contro i 665 del Piano originale, con una riduzione di circa 1 punto percentuale di RoTE. A seguito del rialzo delle ultime ore Ubi Banca si e' trovato ancora una volta a spingere in area 3,05 contro il 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal picco di febbraio. Solo una chiusura di seduta oltre quei livelli (i prezzi sono saliti oggi fino a 3,149 euro per poi riportarsi proprio in area 3,05/06) sbloccherebbe la situazione in favore di un rialzo con primo target a 3,33, 50% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio e gap del 6 marzo, poi a 3,60. Sotto 2,76, base del gap del 16 giugno, supporto a 2,48, linea che sale dal minimo di marzo.

(AM - www.ftaonline.com)