Avvio di seduta in forte rialzo per Unieuro (+5,9% a 15,38 euro): il gruppo attivo nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici ha pubblicato ieri i risultati al 30 novembre 2020 relativi all'andamento gestionale dei primi nove mesi dell'esercizio 2020-2021. Grazie soprattutto al boom dell'e-commerce (+85,2% a/a) i ricavi sono saliti del 7,4% a/a a un livello record di 1,89 miliardi di euro.

L'EBIT adjusted è balzato del 97,7% a/a a 63,6 milioni, mentre il risultato netto adjusted è più che raddoppiato a 49,6 milioni (da 19,3 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Anche a dicembre il trend dei ricavi si è mantenuto in linea con quello del terzo trimestre (+15,8% a/a) e del secondo (+15,2%). Unieuro si avvia quindi a battere nettamente le stime degli analisti per l'esercizio 2020-2021, stime che prevedono ricavi invariati, EBIT adjusted in crescita dell'8% a/a, e risultato netto adjusted in calo dell'11% a/a.

L'analisi del grafico di Unieuro mette in evidenza il rimbalzo originato dal minimo storico di marzo, movimento che ha consentito al titolo di recuperare per intero quanto lasciato sul terreno con il sell-off del primo trimestre del 2020. Le quotazioni stanno ora battagliando con la resistenza a 14,90 euro (massimi della primavera 2019): una stabilizzazione oltre questo riferimento creerebbe le premesse per il ritorno sul record storico dell'estate 2017 a 19,10. Discese sotto 13,10-13,20 anticiperebbero invece un test di area 12,50, supporto determinante in ottica di breve-medio periodo.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)