Chiusura negativa oggi per Unipol che, dopo aver archiviato la sessione di ieri a ridosso della parità, ha perso terreno oggi, mostrando una maggiore debolezza rispetto all'indice di riferimento.

Il titolo si è fermato a 4,522 euro, con un ribasso dell'1,46% e oltre 3,7 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,7 milioni di pezzi.

Unipol non è stato in alcun modo sostenuto oggi dalle indicazioni riportate da Milano Finanza, secondo cui la compagnia assicurativa potrebbe essere interessata a sondare possibili partnership per UnipolRec, la società di gestione crediti deteriorati nata a febbraio 2018 dallo scorporo degli NPL di UnipolBanca.

Secondo il quotidiano, ci sarebbero diverse ipotesi allo studio, dalla cessione di singole posizioni alla cogestione di parte del portafoglio.

Questa strategia, come evidenziato da Equita SIM, sarebbe coerente con le indicazioni fornite dalla società in sede di presentazione dei risultati dell'esercizio 2018, quando veniva affermato che UnipolRec non è pensata come una linea di business core del gruppo e quindi Unipol sarebbe stata aperta a ogni possibilità che potesse creare valore.

Nel loro net asset value NAV per Unipol gli analisti della SIM milanese includono la partecipazione al TBV di UnipolRec.

Quest'ultima, ricordano gli esperti, a fine 2018 possedeva uno stock di NPL lordi di 2,6 miliardi di euro, a cui dovranno essere aggiunti gli 1,3 miliardi acquisiti da Bper Banca.

Milano Finanza riporta tra i potenziali interessati anche doBank e Cerved, anche gli analisti di Equita SIM pensano che per entrambi, coerentemente con il loro modello di business capital light, non sia plausibile ipotizzare un intervento tramite acquisizioni di porzioni di portafoglio.