Una seduta molto ricca di spunti positivi quella odierna per il settore delle utility che si è messo in evidenza a Piazza Affari, offrendo un grande sostegno al Ftse Mib che, a dispetto degli altri indici europei, è riuscito ad evitare le vendite.

La migliore performance nel comparto è stata quella di Hera con un rally del 3,11%, seguito da Terna e Italgas che hanno guadagnato rispettivamente l'1,67% e l'1,33%.

Bene anche A2A e Snam che si sono apprezzati dell'1,24% e del'1,06% e poco sotto si è fermato Enel con un vantaggio dello 0,98%.

Le utility quest'oggi hanno beneficiato delle indicazioni positive arrivate dal fronte obbligazionario, con i BTP che oggi sono stati oggetto di una pioggia di acquisti.

Questo ha portato ad un vero e proprio crollo dei tassi, con il rendimento del decennale che è sceso all'1,258%, con un affondo del 7,09%.

A catalizzare l'attenzione sulle utility è stato anche il nuovo Piano Energia e Clima 2030, presentato dal Governo italiano con un rafforzamento dei target di crescita Rinnovabili, in particolare solare ed eolico.

Nel piano, che conferma la necessità di raddoppiare la capacità installata per le due tecnologie, è incluso un programma per lo sviluppo dei contratti pluriennali PPA con la creazione di una piattaforma dedicata, la rimozione delle barriere regolatorie, la spinta iniziale fornita della pubblica amministrazione, nonchè la creazione di consorzi di aziende SMEs per la chiusura di contratti PPA di lungo termine.

Inclusi nel piano anche incentivi per la riconversione di impianti a biogas e facilitazioni autorizzative per il repowering/reblading di impianti.