Azionario italiano in ripiegamento in chiusura di seduta. L'indice *Ftse Mib *perde lo 0,73% e il Ftse Italia All Share lo 0,73 per cento.
Sotto il riferimento anche i maggiori indici europei e, in queste ore, l'azionario statunitense.

L'incertezza geopolitica pesa ancora sui mercati dopo che il presidente USA Donald Trump che ha emesso nuove sanzioni contro l'*Iran *e Teheran ha parlato di chiusura del canale diplomatico con Washington.
Incertezze emergono anche sulle trattative commerciali degli Stati Uniti con la Cina in vista del possibile incontro al G20 di Osaka dei prossimi giorni.

Il mercato del debito pubblico registra anche in chiusura vendite sui titoli italiani, sebbene meno intense. Il rendimento del BTP decennale chiude in rialzo di 3 punti base al 2,16% e quello del corrispondente Bund tedesco flette invece di 3 punti base a quota -0,33 per cento. Lo *spread *si pone dunque a 249 punti base.
Resta all'attenzione il difficile confronto con l'Europa sui conti pubblici italiani. La Commissione UE ha deciso un incontro sul caso per il prossimo 2 luglio a Strasburgo. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha affermato di non vedere ostacoli a un accordo e si è detto ottimista, ma la notizia che il 2 luglio la Commissione deciderà se lanciare o meno la procedura sembra pesare sulla fiducia dei mercati.

A Milano il settore del credito accusa ancora una volta gli effetti del cattivo sentiment dei mercati con il *Ftse Italia Banche *che perde lo 0,93 per cento.
Male *Unicredit *(-1,74%) che avrebbe sospeso le negoziazioni con Commerzbank per la ritrosia della banca tedesca a impegnarsi in un nuovo accordo subito dopo la fine delle trattative con Deutsche Bank.