La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in pesante flessione a causa delle tensioni commerciali ed ai rischi di un rallentamento dell'economia. Il Dow Jones ha perso il 2,24%, l'S&P 500 il 2,33% e il Nasdaq Composite il 3,05%.
Rimbalza il petrolio (Wti +2,18% a 52,61 dollari al barile) dopo l'accordo tra i paesi Opec per un taglio alla produzione.
Forti vendite sul comparto tecnologico con Apple (-3,57%), Microsoft (-4%) e Intel (-4,4%).
Tra i titoli in evidenza Broadcom +0,58%. Il produttore di semiconduttori per le telecomunicazioni ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti più che raddoppiati da 532 milioni, pari a 1,25 dollari per azione, a 1,12 miliardi, e 2,64 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 5,85 dollari, a fronte di ricavi in crescita da 4,84 a 5,44 miliardi (5,58 dollari e 5,40 miliardi il consensus di FactSet). Broadcom, che in luglio aveva annunciato l'Opa da 18,9 miliardi di dollari su Ca Technologies, per l'intero anno fiscale 2019 stima ricavi per 24,50 miliardi, contro i 22,58 miliardi attesi dagli analisti.
Cronos +21,72%. Il colosso del tabacco Altria (-0,42%) ha annunciato un investimento da 1,8 miliardi di dollari nel produttore canadese di cannabis. Con l'operazione il proprietario del marchio di sigarette Marlboro acquisisce 146,2 milioni di nuove azioni Cronos (pari al 45% del capitale) al prezzo di 16,25 dollari canadesi per azione. Prevista la possibilità per Altria di acquistare una ulteriore partecipazione del 10% del capitale (al prezzo di 19 dollari canadesi per azione).
Big Lots -23,10%. Il retailer ha chiuso il terzo trimestre con una perdita per azione superiore alle attese (0,16 dollari contro 0,01 dollari del consensus). Deludente anche l'outlook (Eps annuale stimato a 3,55-3,75 dollari contro i 4,45 dollari del consensus).