La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo dopo il recupero di ieri innescato dal rimbalzo del petrolio e da nuove misure a sostegno dell'economia. Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq Composite avanzano di oltre mezzo punto percentuale. Il greggio (Wti) balza del 20% a 16,5 dollari al barile.

Tra i titoli in evidenza Alcoa Corporation +4%. Il colosso dell'alluminio ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti per 80 milioni di dollari, pari a 43 centesimi per azione, contro il rosso di 199 milioni, e 1,07 dollari del pari periodo dello scorso esercizio. Su base rettificata Alcoa ha registrato una perdita per azione di 23 centesimi, a fronte di ricavi in flessione da 2,72 a 2,38 miliardi di dollari. Il consensus di Thomson Reuters era invece per 24 centesimi e 2,35 miliardi rispettivamente.

Target Corporation -3%. Il gruppo della grande distribuzione ha lanciato un profit warning.

O'Reilly Automotive +3%. Il rivenditore di ricambi auto ha annunciato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti in declino da 321,2 milioni, pari a 4,05 dollari per azione, a 300,4 milioni, e 3,97 dollari, contro i 3,87 dollari del consensus di Zacks Investment Research. Nei tre mesi i ricavi sono saliti da 2,41 a 2,48 dollari, contro i 2,45 attesi dagli analisti.

Lam Research -1,5%. Il produttore di apparecchiature per la manifattura di semiconduttori ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti per 575 milioni, pari a 3,88 dollari per azione. Su base rettificata l'eps si è attestato a 3,98 dollari, a fronte di vendite in crescita da 2,44 a 2,50 miliardi. Il consensus di FactSet era per 3,90 dollari e 2,59 miliardi rispettivamente.

Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 18 aprile si sono attestate a 4,427 milioni di unità, superiori alle attese (4,200 milioni di unità) ma lievemente inferiore dato della settimana precedente (5,237 milioni di unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 10 aprile) si attesta a 15,976 milioni, superiore ai 11,912 milioni della rilevazione precedente (attese 16,476 milioni).

Markit Economics reso noto che la stima flash dell'Indice IHS PMI Manifatturiero di aprile si è attestata a 36,9 punti dai 48,5 punti di marzo, sul livello più basso da 133 mesi. Le attese erano per un indice pari a 38 punti. In forte peggioramento anche le condizioni operative del settore dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi sceso a 27 da 39,8 di marzo, su record negativi. L'indice composito scende a 27,4 punti da 40,9 punti di marzo, sui minimi storici. Il Dipartimento del Commercio (congiuntamente al Census Bureau) ha comunicato che le vendite di nuove abitazioni sono crollate a marzo del 15,4% rispetto al mese precedente, attestandosi a 627 mila unita', in calo rispetto alle 741 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 765 mila unità). Le attese erano fissate a 645 mila unità.

(RV - www.ftaonline.com)