La Borsa di New York ha aperto la seduta in ribasso, penalizzata dai deludenti risultati trimestrali di alcuni gruppi bancari. Il Dow Jones perde il 2,1%, l'S&P 500 il 2,1% e il Nasdaq Composite l'1,8%.
Il petrolio (Wti) è sceso sotto la soglia dei 20 dollari al barile (a 19,79 dollari, -1,59%).
Tra i titoli in evidenza Bank of America -5%. Il colosso del credito ha chiuso il primo trimestre 2020 con un utile netto in calo a 0,40 dollari per azione da 0,70 dollari del primo trimestre 2019. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,46 dollari.
UnitedHealth Group +1,5%. Il colosso dell'assicurazione sanitaria ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre l'utile netto è calato a 3,38 miliardi di dollari da 3,47 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Escluse le poste straordinarie l'Eps si è attestato a 3,72 dollari contro i 3,63 dollari del consensus. Meglio del previsto anche il giro d'affari, cresciuto del 6,8% a 64,4 miliardi (consensus 64,3 miliardi). La società ha confermato le previsioni per l'intero esercizio.
Goldman Sachs -4%. La banca d'affari ha registrato nel primo trimestre 2020 un utile netto pari a 1,12 miliardi di dollari contro i 2,18 miliardi del primo trimestre 2019. L'utile per azione è pari a 3,11 dollari contro i 3,35 dollari del consensus.
Procter & Gamble +0,2%. Il gruppo dei beni di consumo ha comunicato che il board ha approvato un dividendo trimestrale aumentato del 6% a 79,07 centesimi per azione, in pagamento il 15 maggio su posizioni al 20 aprile.
Tesla +4%. Goldman Sachs ha avviato la copertura sul titolo del produttore di auto elettriche con rating "buy".
J.B. Hunt Transport Services +1,8%. La società di trasporti dell'Arkansas ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti in declino da 119,6 milioni, pari a 1,09 dollari per azione, a 104,8 milioni, e 98 centesimi. I ricavi sono invece aumentati da 2,09 a 2,28 miliardi. Il consensus di FactSet era per 95 centesimi e 2,19 miliardi rispettivamente.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di marzo un calo dell'8,7% m/m, in forte riduzione rispetto alla lettura precedente (-0,4%) e alle attese fissate su un decremento dell'8%. L'indice escluso il comparto auto è diminuito del 4,5% dopo la variazione negativa dello 0,4% della rilevazione precedente (consensus -4,8%).
La Federal reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di aprile a -78,2 punti da 21,5 punti di marzo, risultando nettamente inferiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 35 punti.
La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di marzo la Produzione Industriale ha evidenziato un forte calo del 5,4% rispetto al mese precedente. Il dato è risultato nettamente inferiore alle aspettative (-4%) dal +0,5% della rilevazione precedente (rivisto al ribasso da +0,6%). Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva si e' attestato al 72,7% dal 77% precedente, risultando inferiore alle attese (+73,8%).

(RV - www.ftaonline.com)