La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso a causa delle tensioni sul fronte commerciale alla vigilia della decisione del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie). Il Dow Jones ha perso lo 0,09%, l'S&P 500 lo 0,26% e il Nasdaq Composite lo 0,24%. Donald Trump è tornato a criticare l'atteggiamento della Cina ed ha minacciato condizioni meno vantaggiose in caso di mancato accordo prima delle elezioni presidenziali del 2020.
Tra i titoli in evidenza Procter & Gamble +3,82%. Il gruppo dei beni di consumo ha chiuso il secondo trimestre con una perdita di 5,24 miliardi di dollari, risultato condizionato da oneri straordinari legati al business Gillette Share Care. Escluse le poste straordinarie l'utile per azione si è attestato a 1,10 dollari, 5 centesimi in più delle attese. I ricavi sono cresciuti del 3,6% a 17,09 miliardi, anche in questo caso sopra ai 16,86 miliardi del consensus. McDermott International -35,27%. Il gruppo attivo in engineering, produzione e fornitura di apparati prevalentemente per il settore dell'oil & gas ha comunicato una perdita trimestrale di 146 milioni di dollari, pari 80 centesimi per azione, contro profitti netti per 47 milioni, e 33 centesimi, del pari periodo dello scorso esercizio. Nel secondo trimestre la società di Houston su base rettificata ha registrato un rosso di 14 milioni di dollari, pari a 7 centesimi per azione. Nei tre mesi i ricavi sono cresciuti da 1,74 a 2,14 miliardi di dollari, sotto però ai 2,26 miliardi del consensus. Dal punto di vista dell'outlook McDermott stima per l'intero esercizio una perdita netta di 310 milioni di dollari (contro la precedente guidance per 170 milioni di utile) e ricavi intorno a 9,5 miliardi (sotto ai 10 miliardi previsti in precedenza).