Wall Street chiude in calo ma i limita i danni nel finale

Segno meno per le banche al Dow, in controtendenza Alcoa, i petroliferi e i telefonici. In netto rialzo Nvidia e Dell al Nasdaq, in rosso Apple.

Conclusione debole per la piazza azionaria americana che tuttavia è riuscita a limitare i danni nel finale, con perdite contenute al di sotto del mezzo punto percentuale. In avvio di sessione gli indici si sono posizionati in territorio positivo, ma i rialzisti non hanno avuto molti margini di manovra, costretti così a cedere la mano ai loro avversarsi. A frenare l’entusiasmo iniziale è stata la delusione per l’unico dato macro della seduta, rappresentato dalla bilancia commerciale. Ad aprile il deficit si è attestato a 29,16 miliardi di dollari, in aumento rispetto alla rilevazione precedente che è stata rivista al ribasso, e oltre le aspettative del mercato che puntava ad un rosso meno marcato di 28,7 miliardi di dollari. Indicazioni che hanno fatto storcere un po’ il naso agli operatori, preoccupati dalla minaccia di un aumento dell’inflazione, timore alimentato anche dal forte rialzi dei prezzi del petrolio nelle ultime settimane. Qualche tensione si è avuta anche in seguito alla domanda fiacca nell’asta dei titoli di Stato a lungo termine. Infine, non è stato di grande aiuto neanche il Beige Book che ha parlato sì di una recessione in rallentamento, confermando però le difficoltà dell’economia che resta ancora debole o addirittura in lieve peggioramento. Nel documento diffuso in serata però è stato evidenziato che in alcune aree c’è un miglioramento relativamente alle prospettive dell’attività economica futura, anche se in nessuna è atteso un ritorno alla crescita entro la fine di quest’anno. A fine giornata comunque gli indici sono stati capaci di limitare i danni, grazie ad un recupero nell’ultima ora di contrattazioni che ha portato il Dow Jones e l’S&P500 a presentarsi al suono della campanella in calo dello 0,27% e dello 0,35%. Segno meno anche per il Nasdaq Composite che si è fermato a 1853,08 punti, con un ribasso dello 0,38%, dopo aver toccato un massimo a 1.509 e un minimo a 1.473 punti.