La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo sulle speranze di un accordo commerciale tra Usa e Cina. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,53%, l'S&P 500 lo 0,63% e il Nasdaq Composite lo 0,54%.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con Pechino stanno andando avanti bene.
Tra i titoli in evidenza Alphabet +1,87%. Sundar Pichai è stato nominato chief executive della holding proprietaria di Google al posto di Larry Page. Page ed il presidente Sergey Brin, co-fondatori dell'azienda di Mountain View, hanno deciso di lasciare la gestione attiva del gruppo. Brin e Page resteranno comunque membri del board.
G-III Apparel -2,17%. Il gruppo d'abbigliamento ha registrato nel terzo trimestre vendite inferiori alle attese ed ha rivisto al ribasso la guidance per l'esercizio in corso.
Marvell Technology -4,93%. Il produttore di semiconduttori ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da un utile non-Gaap di 17 centesimi per azione, in linea con il consensus di FactSet. Il gruppo californiano (ma con sede fiscale a Bermuda) ha registrato nei tre mesi allo scorso 2 novembre 662 milioni di dollari di ricavi, in questo caso sotto ai 664,5 milioni stimati dagli analisti. Per l'attuale trimestre la guidance è di 15-18 centesimi di eps su circa 750 milioni di dollari di ricavi, contro i 21 centesimi e 699,5 milioni del consensus di FactSet.
Expedia +6,21%. Il Ceo dell'agenzia di viaggi online Mark Okerstrom ed il Cfo Alan Pickerill si sono dimessi dai rispettivi incarichi con effetto immediato.
Workday -4,67%. Il fornitore di software per la gestione finanziaria ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da perdite nette per 115,7 milioni di dollari, pari a 51 centesimi per azione. Su base rettificata l'eps è però rimbalzato da 31 a 53 centesimi, a fronte di ricavi in progresso di oltre il 25% annuo a 938,1 milioni di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 37 centesimi e 921 milioni rispettivamente.