Borsa di New York in lieve rialzo: S&P 500 +0,05%, NASDAQ Composite +0,29%, Dow Jones Industrial +0,02%.

In rialzo Viacom (+4,1%) *che nel terzo trimestre dell'anno fiscale 2018 ha riportato un utile diluito per azione di 1,27 dollari. La cifra segna un calo del 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso ma il dato adjusted è pari a 1,18 dollari, meglio del consensus FactSet a 1,07. Il fatturato dell'azienda è stato di 3,24 miliardi di dollari, il 4% in meno rispetto all'anno precedente e sotto il consensus FactSet di 3,27 miliardi.
*Positiva L Brands (+1,9%)
grazie a dati di vendita del secondo trimestre migliori delle attese: ricavi a 2,984 miliardi di euro contro i 2,919 di FactSet. Il gruppo prevede per il periodo un utile per azione vicino alla parte alta del range 30-35 centesimi di dollaro annunciato in precedenza (FactSet: 31 centesimi).
Lieve rialzo per Amazon.com (+0,5%) che tocca il nuovo record storico a 1897,58 dollari.
Netto calo per Booking Holdings (-6,3%) *nonostante risultati migliori delle attese nel secondo trimestre. A far scattare le vendite sono state le stime del gruppo per il terzo trimestre inferiori alle previsioni degli analisti: ricavi in crescita del 6-9 per cento e utile per azione a 35,85-36,85 dollari, contro i 39,79 del consensus FactSet.
*Seagate Technology (-6,3% a 51,57 dollari)
in forte calo dopo che Goldman Sachs ha deciso di peggiorare la raccomandazione sul titolo da neutral a sell, con target a 44 dollari.
In rosso Zynga (-2,2% a 3,86 dollari): Barclays ha avviato copertura sul titolo della società leader di giochi online con rating "underweight" e target price a 3,70 dollari.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di luglio, una variazione nulla su base mensile dopo l'incremento dello 0,3% della rilevazione precedente (consensus +0,2%). Su Base annuale il PPI è salito del +3,3% dal +3,4% precedente (consensus +3,4%).Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 3 agosto si sono attestate a 213 mila unità, inferiori sia alle attese fissate a 220 mila unità che ai 219 mila unità della settimana precedente (rivisto da 218 mila).A giugno le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare un incremento pari allo 0,1%, superiori alle attese e alla lettura preliminare entrambe fissate su un indice nullo. Nel mese di mese di maggio le scorte erano aumentate dello 0,6%, mentre ad aprile dello 0,5% su base mensile.