Wall Street in verde. L'indice S&P 500 ha terminato in progresso dell'1,08%, il Nasdaq Composite dell'1,30%, il Dow Jones Industrial dello 0,91%.

Secondo John Williams, presidente della Federal Reserve Bank (Fed) di New York, l'obiettivo numero uno della Fed è quello di sostenere l'espansione dell'economia. Per questo motivo i responsabili della politica devono essere flessibili sulle decisioni di politica monetaria. E' bastata questa dichiarazione per placare - almeno per il momento - i timori di un rallentamento globale. Sul fronte macro segnaliamo che a giugno negli USA la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 55,2 miliardi di dollari, in lieve calo da 55,3 miliardi di maggio (rivisto da 55,5 miliardi). Le attese erano fissate su un deficit di 54,6 mld.Le esportazioni sono diminuite del 2,1% a giugno a 206,3 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono scese dell'1,7% a 261,5 miliardi di dollari.

Il rinnovato ottimismo sulla crescita ha favorito una reazione delle società tecnologiche: Intel, Qualcomm e Micron Technology hanno recuperato rispettivamente il 4,1%, il 2,6% e il 4%.
In base ai dati della Semiconductor Industry Association (SIA) a luglio le vendite globali del settore semiconduttori hanno fatto segnare un calo del 15,5% a/a ma con un rialzo dell'1,7% m/m e del 2,9% t/t (trimestre maggio/luglio su febbraio/aprile).

Sale Tiffany&Co +2,5%. Il titolo approfitta del clima favorevole per il settore lusso creato dalla decisione odierna di Carrie Lam, capo esecutivo di Hong Kong, di ritirare ufficialmente la proposta di legge sull'estradizione verso la Cina che ha provocato mesi di disordini e proteste nella ex colonia britannica.
La notizia è molto positiva per i titoli del comparto dato che Hong Kong è un importante mercato del lusso.