Verizon Communications ha cancellato i progressi della seduta terminando a 55,26 dollari (-0,02%): nel secondo trimestre la società di telecomunicazioni ha battuto le stime degli utili grazie a un numero di abbonati mensili netti superiore alle attese. La pubblicazione dei risultati trimestrali arriva circa una settimana dopo l'approvazione da parte del Dipartimento di Giustizia Usa della fusione tra T-Mobile USA e Sprint. Verizon, AT&T, T-Mobile e Sprint controllano oltre il 98% del mercato wireless americano con ricavi complessivi per oltre 160 miliardi di dollari. L'utile netto di Verizon è sceso a 4,07 miliardi di dollari, ovvero 95 centesimi per azione, da 4,25 miliardi di dollari, ovvero 1 dollaro per azione di un anno prima. I ricavi operativi totali sono scesi dello 0,4% a 32,1 miliardi di dollari, sotto le attese pari a 32,41 miliardi di dollari.

MetLife ha virato in negativo -2,21% in scia ai risultati relativi al secondo trimestre (pubblicati ieri dopo la chiusura di Wall Street) segnati da profitti netti in crescita da 845 milioni di dollari, pari a 83 centesimi per azione, a 1,7 miliardi, e 1,77 dollari. Su base rettificata l'eps è salito da 1,30 a 1,38 dollari, contro gli 1,34 dollari del consensus di FactSet. Nei tre mesi il leader Usa delle assicurazioni vita ha registrato un progresso dei ricavi del 17% annuo a 17 miliardi di dollari, contro i 16,4 miliardi attesi dagli analisti. Metlife ha parallelamente annunciato l'approvazione da parte del board di un buyback per complessivi 2 miliardi di dollari.

Netto calo per Qualcomm -2,68% dopo avere comunicato risultati contrastati per il terzo trimestre. L'eps rettificato si è infatti attestato a 80 centesimi contro i 75 centesimi del consensus di Refinitiv. I ricavi si sono invece rivelati inferiori alle attese del mercato: 4,89 miliardi di dollari contro i 5,08 miliardi del consensus. Particolarmente deludente, poi, l'outlook per l'attuale periodo, condizionato in negativo dai risultati di Huawei, salita al 38% del mercato cinese degli smartphone, ai danni di connazionali come Xiaomi, Oppo e Vivo, che sono clienti di Qualcomm. Il gruppo californiano stima per il quarto trimestre un eps rettificato compreso tra 65 e 75 centesimi, contro gli 1,08 dollari del consensus. La guidance in termini di ricavi è invece per 4,3-5,1 miliardi di dollari, contro i 5,63 miliardi attesi dagli analisti.