La Borsa di New York ha chiuso la seduta senza grandi variazioni dopo aver aggiornato i record storici intraday. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,20% mentre l'S&P 500 ed il Nasdaq Composite hanno perso rispettivamente lo 0,03% e lo 0,25%.
Mercati frenati dall'inattesa diminuzione delle scorse di petrolio settimanali.
Tra i titoli in evidenza Cisco Systems -2,60%. Il gigante delle infrastrutture di rete ha presentato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio marginalmente migliori rispetto alle attese del mercato, deludendo però sulle vendite. Nel secondo trimestre Cisco ha registrato profitti netti in declino da 2,88 miliardi di dollari, pari a 60 centesimi per azione, a 2,55 miliardi, e 68 centesimi. Su base rettificata l'eps è salito da 77 a 79 centesimi, appena sopra ai 76 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono scesi marginalmente da 12,01 a 11,96 miliardi, anche in questo caso sopra agli 11,92 miliardi stimati dagli analisti. Le vendite nel segmento infrastrutturale sono salite del 3% annuo a 6,39 miliardi, contro i 6,23 miliardi del consensus di FactSet. Nella divisione Applications sono rimaste sostanzialmente invariate a 1,35 miliardi, contro gli 1,40 miliardi attesi dagli analisti, mentre in Security sono rimbalzate del 10% annuo a 822 milioni di dollari, anche in questo caso sotto agli 833 milioni del consensus. I ricavi dai servizi sono aumentati del 2% a 3,39 miliardi, contro i 3,41 miliardi attesi dal mercato.
Coca-Cola -0,20%. Il gruppo delle bevande ha chiuso il quarto trimestre 2020 con un utile per azione adjusted superiore alle attese (0,47 dollari contro i 42 centesimi del consensus). I ricavi sono diminuiti del 5% a 8,611 miliardi di dollari mentre l'utile netto si è attestato a 1,456 miliardi di dollari (-29% rispetto al quarto trimestre 2019). L'esercizio 2020 si è chiuso con un utile netto pari a 7,747 miliardi di dollari (-13% rispetto al 2019) e con ricavi pari a 33,014 miliardi (-11%).
Twitter +13,21%. Il social media ha presentato risultati relativi al quarto trimestre segnati da profitti netti in crescita da 118,8 milioni di dollari, pari a 15 centesimi per azione, a 222,1 milioni, e 27 centesimi. Su base rettificata l'eps si è attestato a 38 centesimi, a fronte di ricavi rimbalzati del 28% annuo a 1,29 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 31 centesimi e 1,19 miliardi rispettivamente. "Il 2020 è stato un anno straordinario per Twitter", ha ammesso il chief executive Jack Dorsey.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che nel mese di gennaio l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% rispetto a dicembre risultando pari alle attese ma inferiore alla rilevazione precedente (+0,4%). Su base annuale l'indice si è attestato al +1,4%, pari alla lettura di dicembre ma più basso del consensus (+1,5%). L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è rimasto invariato rispetto al mese precedente (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice e' salito dell'1,4% risultando inferiore alla rilevazione precedente e alle attese fissate rispettivamente su un indice dell'1,6% e dell'1,5%.
A dicembre le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare una variazione positiva dell'1,2% risultando superiori alle attese (pari al +0,5%) e alla rilevazione precedente, pari a +0,3%, rivista da +0,2%.

(RV - www.ftaonline.com)