La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo dopo il sell-off di mercoledì spinta dal comparto tecnologico e da alcune cifre macroeconomiche incoraggianti. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,52%, l'S&P 500 l'1,19%, il Nasdaq Composite l'1,64%.
Tra i titoli in evidenza Pinterest +28,20%. La società creatrice dell'omonimo social network basato sulla ricerca di immagini ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da perdite nette per 94,2 milioni di dollari, pari a 16 centesimi per azione. Su base rettificata Pinterest ha però registrato un eps di 13 centesimi, contro 1 centesimo del terzo trimestre 2019 e i 4 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono rimbalzati del 58% annuo a 442,6 milioni di dollari, contro i 383 milioni stimati dagli analisti.
Ford Motor +5%. Il gruppo automobilistico ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti netti rimbalzati da 400 milioni di dollari, pari a 11 centesimi per azione, a 2,4 miliardi, e 60 centesimi. Su base rettificata l'eps è quasi raddoppiato da 34 a 65 centesimi, a fronte di ricavi in crescita da 37,0 a 37,5 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 20 centesimi e 35,7 miliardi rispettivamente.
Inphi Corporation +22%. Marvell Technology ha annunciato l'acquisto del produttore di componenti semiconduttori ad alta velocità in una operazione dal valore di 10 miliardi di dollari. Gli azionisti Inphi riceveranno 66 dollari in contanti e 2,32 azioni Marvell per ogni azione in possesso.
Sul fronte macroeconomico il Bureau of Economic Analysis ha reso nota la prima stima preliminare del PIL relativo al terzo trimestre 2020 indicando un rimbalzo pari al 33,1%, superiore alle attese fissate al +32%. Nel primo trimestre il PIL era diminuito del 5%, nel secondo del 31,4%. Rimbalza la spesa per consumi, +40,7% (era del -33,2% nella precedente lettura). L'inflazione misurata dall'indice PCE è cresciuta a un ritmo trimestrale del 3,7% dal -2,1% del trimestre precedente (consensus +2,8%).
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 23 ottobre si sono attestate a 751 mila unità, inferiori alle attese (775 mila unità) e al dato della settimana precedente (791 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 16 ottobre) si attesta a 7,756 milioni, inferiore a 8,465 milioni della rilevazione precedente (attese 7,700 milioni).
La National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a settembre un decremento del 2,2% dopo il rialzo dell'8,8% di agosto. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari al 3,4% mese su mese. L'indice è sceso a 130 punti da 132,9 punti precedenti.

(RV - www.ftaonline.com)