La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo. Il Dow Jones guadagna lo 0,4%, l'S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq Composite lo 0,5%.
Mercati in recupero dopo il calo di ieri, con gli investitori che sembrano avere metabolizzato il fattore ribassista legato all'epidemia di coronavirus. L'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno toccato nuovi record storici.
Tra i titoli in evidenza International Business Machine +3%. Il colosso informatico ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre segnati da profitti netti in progresso da 1,95 miliardi, pari a 2,15 dollari per azione, a 3,67 miliardi, e 4,11 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 4,71 dollari, a fronte di ricavi in marginale rialzo da 21,76 a 21,78 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 4,69 dollari e 21,64 miliardi rispettivamente. Oltre le attese anche le vendite delle divisioni Cloud & Cognitive Software (7,24 miliardi contro i 7,14 stimati dagli analisti) e Systems (3,04 miliardi contro i 2,83 miliardi del consensus di FactSet).
Johnson & Johnson -1,4%. Il gigante farmaceutico e dei beni di consumo ha chiuso il quarto trimestre con un giro d'affari leggermente inferiore alle attese. Nei tre mesi i ricavi sono cresciuti dell'1,7% a 20,75 miliardi di dollari contro i 20,80 miliardi del consensus. L'utile per azione adjusted si è attestato a 1,88 dollari, un centesimo in più delle attese. Per l'esercizio 2020 la società stima un Eps adjusted compreso tra 8,95 e 9,10 dollari (consensus 9,10 dollari).
Express +13%. Il rivenditore di abbigliamento ha annunciato che intende chiudere 100 negozi entro il 2022 con l'obiettivo di incrementare la redditività. Nel quarto trimestre l'utile per azione adjusted è atteso tra 0,16 e 0,19 dollari mentre le vendite a perimetro costante sono viste in calo del 3%.