Prosegue il ritracciamento dei mercati, FTSEMIB sotto i 15400

L’euro è tra le asset class rischiose più shortate delle ultime sedute: la valuta unica scivola sui minimi da due settimane sul dollaro statunitense, oltre tre figure sotto il picco di quattro mesi toccato solo la settimana scorsa a quota 1,3173.

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La perdurante incertezza dell’esecutivo spagnolo (a cui vanno ad aggiungersi le richieste secessioniste catalane) e le notevoli tensioni sul fronte greco continuano ad alimentare l’avversione al rischio che dai massimi di metà settembre fino all’odierna seduta continua a pesare - non solo - sui listini azionari europei. Ad alimentare gli attriti all’interno dell’Unione Europea si aggiunge oggi una dichiarazione congiunta dei ministri delle finanze di Germania, Olanda e Finlandia: i tre paesi sono contrari a utilizzare l’ESM per la ricapitalizzazione diretta delle banche nelle crisi già in corso. Sembrano essersi già esauriti sui mercati gli effetti delle mosse delle banche centrali, con un ritorno del calo dei tassi sulle curve di Germania e Stati Uniti, e un contestuale allargamento dello spread tra bund e decennali dei periferici europei.

Ca va sans dire, l’euro è tra le asset class rischiose più shortate delle ultime sedute: la valuta unica scivola sui minimi da due settimane sul dollaro statunitense, oltre tre figure sotto il picco di quattro mesi toccato solo la settimana scorsa a quota 1,3173. In assenza di notizie positive, stante l’attuale situazione (da ultimo, le dichiarazioni della banca centrale spagnola, la quale ha sottolineato come i dati disponibili indichino che il Pil del paese ha continuato a contrarsi ad un "tasso significativo" anche nel terzo trimestre), ci sono spazi nel breve per ulteriori vendite almeno fino al supporto chiave posto in area 1.2765, livello di poco inferiore a dove transita attualmente la MM200 su chart daily, e dove soprattutto transita la trendline rialzista nata dal minimo registrato in area 1.2040 lo scorso luglio. Non dovessero venire sfondati in senso proprio questi livelli, non è da escludere un ritorno del cambio anche in tempi brevi in area 1.30. Allargando lo sguardo, attenzione anche all’aussie, al test della MM200 su chart daily in area 1.0325: una rottura di tale livello potrebbe portare ad un’accelerazione ribassista, mentre al contrario una tenuta di tale livello spingerebbe nuovamente la valuta australiana in area 1.04. Intonazione ribassista anche per il cable (target di breve a 1.6110, dove transita la media mobile di breve sempre su chart daily) e per l’eurjpy, attualmente sotto la soglia psicologica di 100 e con prossimo target di breve a 98.80. Sull’azionario, occhio al nostro indice FTSEMIB, che ha sfondato il supporto chiave a 15400 punti, con un forte segnale ribassista e al Dax, ormai prossimo al target posto in area 7220 (con supporto successivo a 7000, nei pressi della media mobile di medio periodo oltre che livello psicologico chiave): Il rallentamento ciclico dell’area euro sta iniziando a pesare anche sull’economia tedesca, come dimostrano le recenti rilevazioni macroeconomiche (da ultimo l’indice IFO di settembre, a confermare la debolezza che l’attività produttiva tedesca verosimilmente sperimenterà nei prossimi mesi).