Inflazione

Inflazione, aumento generalizzato dei prezzi

L'inflazione è uno stato dell'economia reale, che vede l'aumento generalizzato del livello dei prezzi in un dato periodo di tempo. Questo, genera, a parità di condizioni, una diminuzione del potere d'acquisto della moneta nazionale. Se si eleva infatti il prezzo dei beni in commercio, ogni unità di moneta potrà acquistare un quantitativo inferiore di assets e i compratori vedranno "eroso" il proprio potere contrattuale.

Storia ed effetto dell'inflazione

Il termine inflazione deriva dal verbo latino "inflatio" ovvero "gonfiato" e, in economia, si riferisce al maggiore livello medio dei prezzi.
Per quanto la storia presenti casi di inflazione risalenti addirittura ai tempi dell'antico regno egizio e sumero, le economie di ogni tempo non sono mai state in grado di gestire tale fattore a piacimento o di avere per le mani strumenti assolutamente validi a modificarne l'ammontare.

L'effetto che l'inflazione ha sul mercato reale è stata a lungo studiata. Come dimostrato dagli studi condotti a seguito della prima Guerra Mondiale, la spirale inflazionistica era divenuta così rilevante che non appena la gente era in possesso di nuovo denaro, provvedeva immediatamente ad acquistare i beni di cui necessitava, onde evitare che l'incremento dell'inflazione portasse ad un ulteriore diminuzione del proprio potere d'acquisto. In tal modo il ciclo degli acquisti cresceva a mano a mano con l'inflazione.

Dal canto opposto, un caso di diminuzione dell'inflazione (fino al raggiungimento di una situazione deflattiva) porta ad un abbassamento generalizzato dei prezzi che, a dispetto da quanto si possa pensare, non agevola l'acquisto: la diminuzione dei costi d'acquisto fa nascere la convinzione che un ulteriore sconto di prezzo sia alle porte, dilungando i termini della compravendita.

3 tipi di inflazione

Nello studio macroeconomico, tra le principali cause alla base dell'inflazione vi sono:

-livello della domanda, il cui eccesso o la cui crescita sostanziale porta, a parità d'offerta, ad un aumento dei prezzi (Teoria keynesiana)
-livello dei costi, in cui un incremento dei costi di produzione conduce naturalmente ad un incremento del costo del prodotto finito (Teoria di Phillips).
-livello della moneta, che, portato ad una soglia di espansione esagerata (e dunque ad una diminuzione del valore intrinseco della moneta) determina un incremento apparente del danaro in portafoglio, creando incentivo all'acquisto. Questo accresce la domanda, che a sua volta accresce l'inflazione.
A tal proposito, secondo la scuola austriaca, inflazione significa proprio aumento della base monetaria, da cui poi consegue direttamente un incremento dei prezzi.
La crescita della base monetaria, inoltre, può essere a sua volta determinata da una ricerca di svalutazione della divisa nazionale (volta a rendere più competitiva a livello di import l'economia locale); questo può generare a sua volta un maggiore livello dell'inflazione interna.

Pro e contro dell'inflazione

Sul mercato finanziario, l'incremento dell'inflazione comporta un maggiore interesse nei confronti dell'acquisto di beni rifugio, in grado di preservare nel tempo il proprio valore intrinseco.

Tra gli effetti negativi peggiori vi è invece quello legato al rapporto tra costo del lavoro ed inflazione: un incremento della produzione e dell'occupazione porta necessariamente ad una necessità di contenimento del costo del lavoro, che finirebbe altrimenti per annullare l'effetto positivo dato dallo sviluppo del business. Il perseguimento di una politica volta all'aumento dell'occupazione assieme con la bassa inflazione non è concepibile nella natura economica e le politiche monetarie dovranno dunque esser spinte a ricercare strade alternative per far sì che i maggiori costi non vanifichino l'incremento della produzione.

Per maggiori informazioni: INFLAZIONE



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