Oro

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L'oro, il metallo prezioso ovvero il custode del valore

L'oro è un metallo prezioso di colore giallo, ovvero un elemento chimico, denominato con il simbolo Au (aurum), il quale viene quotato al grammo. Esso viene estratto da più di 6.000 anni sotto forma di pepita o granelli dalle rocce, dai depositi alluvionali. Grazie alla facilità di lavorazione, alla preziosità e rarità ha assunto valore monetario, di consumo e di investimento ed è da sempre considerato come mezzo sicuro di pagamento.

La storia dell'oro

Inizialmente il metallo era usato esclusivamente per la creazione di monili e gioielli , come lo dimostrano gli oggetti antichi (ornamenti e gioielli) Egizi risalenti al 5.000 A.C.

Il Gold Standard, sistema monetario

Nel 1816 fu proprio l'Inghilterra il primo paese ad utilizzare il sistema monetario Gold Standard, ovvero il metodo aureo: ove la base monetaria era fissata dall'oro. Le monete erano commutabili in oro, la coniazione non era controllata e l'oro grezzo o in moneta poteva essere esportato o importato, garantendo così degli scambi internazionali equilibrati e stabili. Successivamente, il sistema Gold Standard venne utilizzato anche in Germania (1872) e negli Stati Uniti.

Il convegno di Bretton Wood

Nel 1931 la Gran Bretagna sospese definitivamente la convertibilità della valuta. Nel 1944 gli Stati Uniti organizzarono il convegno di Bretton Wood composto da 44 nazioni, che diede vita al Fondo Monetario Internazionale (F.M.I.) e dove venne stabilito il prezzo dell'oro inizialmente fissato a 20,67 dollari per 1 oncia (pari a 1,12527 $/g), e nel 1934 il prezzo del metallo venne aumentato e portato così a 35 dollari per oncia. Gli Stati Uniti potevano acquistare l'oro da chiunque ma erano obbligati a venderlo esclusivamente alle Banche Centrali. Negli anni sessanta con la crisi e le forti oscillazioni del dollaro, l'oro assunse un'importanza rilevante, un investimento sicuro.

Il mercato dell'oro nasce ufficialmente il 17 marzo 1968, da tale data in poi il prezzo dell'oro viene stabilito dalla domanda e dall'offerta del mercato.

Nel 1971 viene abolita dal Presidente Nixon, la convertibilità tra il dollaro americano e l'oro, venendo così a mancare parte portante del sistema di Bretton Woods.

La liberalizzazione del mercato dell'oro

Nel 1976 i paesi facenti parte del Fondo Monetario Internazionale aboliscono in via definitiva il prezzo ufficiale del metallo, restituendo così parte delle riserve del metallo ai paesi depositari e liberalizzando così il mercato dell'oro.

Con l'avvento del Sistema Monetario Europeo del 1979, i paesi aderenti, furono vincolati a versare il 20% delle loro riserve in oro ed 20% delle riserve in dollari, in cambio di ECU (European Currency Unit). L'ECU, ovvero l'unità di conto europea composta da diverse valute, con margine fluttuante max del 2.25% e ponderata (in base al pil, all'economia della nazione). Ecu è stata in qualche modo l'anticamera dell'Euro, che è entrato in vigore il 1.1.1999.

Le Banche Centrali possiedono tutt'oggi l'oro, come riserva aurea, a fronte della garanzie delle proprie divise. Il mercato dell'oro ha subito e subisce ampie oscillazioni dovute alle circostanze economiche dei mercati. Il metallo aureo è considerato come bene rifugio, per la sua capacità e stabilità del suo valore commerciale.

Il fixing dell'oro

La Borsa valori di Londra fissa due volte al giorno il prezzo del metallo, detto fixing dell'oro. Londra tutt'oggi è la realtà più importante per la trattazione del metallo gold ed il prezzo viene accordato giornalmente (alle 10.30 del mattino ed alle 15.00), negli storici uffici della Rothschild & Sons. I principali mercati del mondo per lo scambio dell'oro che fanno parte del Club of five sono: Sharps Pixle, Samuel Montagu, Johnson Matthey, Rothschild e Mocatta & Goldsmith.

Per maggiori informazioni: ORO



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