S&P 500

S&P 500, il paniere azionario statunitense ad alta capitalizzazione

L’indice S&P 500, forma contratta di Standard & Poor’s 500, è un paniere azionario statunitense, che include al suo interno le 500 maggiori società per capitalizzazione attive sulla piazza (e quotate sui listini del New York Stock Exchange - NYSE, dell’American Stock Echange - Amex e del NASDAQ). Grazie al metodo di calcolo ponderato (per capitalizzazione di mercato) e all’inclusione ciclica di nuovi settori ed attività, l’indice è stato definito dal National Bureau of Economic Research come il migliore indicatore dell’economia statunitense nel suo insieme.

Le origini dello S&P 500

L’idea dell’S&P 500 nasce nel 1923, ma solo il 4 marzo del 1957 l’indice diviene operativo. Nel settembre del 1962 Standard & Poor’s stringe accordi con Ultronic Systems Corp.; da allora iniziano ad essere calcolati l’indice S&P 500 Stock Composite, il 425 Stock Industrial Index, the 50 Stock Utility Index e il 25 Stock Rail Index.
Nell’agosto dell’82, lo S&P 500 giunge a toccare quota 102,42; arriverò poi ad un massimo relativo nel marzo del 2000, raggiungendo quota 1552,87, nel periodo della bolla del dot.com. Quest’ultima porterà l’indice a perdere circa il 50% nell’ottobre del 2002 (a 768,63 dollari).

Sempre nel 1982 venne introdotto il future sull’S&P 500, contrattato sul CME (Chicago Mercantile Exchange), strumento utilizzato per lo più dai gestori di fondi per replicare l’andamento del benchmark e per coprirsi dai rischi del mercato USA.

La crisi 2007-2008 e i massimi di periodo

Il paniere delle migliori 500 società maggiormente capitalizzate del mercato USA ha risentito delle dinamiche degli anni 2007-2008, in cui lo scoppio della crisi dei mutui sub prime ed il fallimento di Lehman Brothers hanno abbattute ogni tipologia di asset e quotazione sul mercato.
Dal marzo 2009 (con l’inizio del primo Quantitative Easing) e l’uscita dal periodo di recessione per gli Stati Uniti, l’S&P 500 è passato dal quotare 683 dollari, ai 1818 del dicembre 2013, in rialzo del 166%.
Il 23 maggio l’indice chiude per la prima volta al di sopra dei 1900 dollari.

Composizione e performance recenti

Nell’elenco dei 500 maggiori titoli per capitalizzazione inclusi nell’S&P 500 (la cui composizione varia periodicamente, rispecchiando l’andamento di mercato), sono da notare i più recenti ingressi di alcuni colossi della piazza finanziaria. Tra questi, BlackRock (aprile 2011), Chipotle (aprile 2011), Tripadvisor (dicembre 2011), Fossil Inc. (aprile 2012), Garmin (dicembre 2012), General Motors (giugno 2013), Delta Airlines (settembre 2013), Facebook (dicembre 2013), Google (aprile 2014).

Sugli ultimi 20 anni, il total return dell’indice ha registrato i risultati peggiori nel 2001 (-11,89%), nel 2002 (-22,10%) e nel 2008 (-37%).
Le migliori performance sono state invece quelle del 1995 (+37,58%), del 1997 (+33,36%), del 1998 (+28,58%), del 2003 (+28,68%), del 2009 (+26,46%) e del 2013, quando l’indice ha totalizzato un rialzo del 32,39%.

Tra i migliori ETFs a disposizione sul mercato vi sono: iShares Core S&P 500 (IVV), SPDR S&P 500 (SPY) e Vanguard S&P 500 (VOO).

Per maggiori informazioni: S&P 500



Microsoft, la trimestrale sta arrivando: previsioni utili-ricavi

Previsioni utili Microsoft Q2 2020. E le stime sui ricavi attesi da Redmond. I rating degli analisti, zero Sell sulle azioni MSFT. Perché Microsoft anche stavolta non dovrebbe tradire le attese.

Microsoft, la trimestrale sta arrivando: previsioni utili-ricavi







Wall Street: semiconduttori al centro della scena, stona Netflix

Dow Jones, IBM sugli scudi tra le Blue Chips. Forte pure Intel tra le altre large caps. Nasdaq, Netflix scivola sulla guidance. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali di oggi a mercati USA chiusi, da Texas Instruments a Kinder Morgan, e passando per Las Vegas Sands.

Wall Street: semiconduttori al centro della scena, stona Netflix

Nasdaq, Netflix: trimestrale svelata, le buone e cattive notizie

Prima trimestrale Netflix dopo il lancio di Disney + e Apple TV +. Crescono oltre le attese gli abbonati all'estero, ma Netflix stecca sul mercato domestico. Guidance ricavi NFLX Q1 2020 deludente, sotto le stime pure l'incremento degli abbonati. Lettera della società agli azionisti.

Nasdaq, Netflix: trimestrale svelata, le buone e cattive notizie

Wall Street: Visa e Intel controcorrente, esce trimestrale IBM

Dow Jones, acquisti su Visa. Semiconduttori, Jefferies alza la raccomandazione su Intel. Azioni The Boeing Company in forte calo. Nyse, Halliburton chiude in rosso dopo la trimestrale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali USA di oggi a mercati chiusi.

Wall Street: Visa e Intel controcorrente, esce trimestrale IBM

Wall Street: le trimestrali da non perdere, fino al 31 gennaio

Da Netflix a Microsoft, le trimestrali attese da domani e fino a fine mese. Guardia alta pure su American Express, Apple e Facebook. Ecco altre trimestrali USA in ordine sparso, da Abbott Laboratories a Mastercard. Mentre per gli utili di Cisco Systems c'è da attendere.

Wall Street: le trimestrali da non perdere, fino al 31 gennaio

Wall Street: subito nuovi record dopo la festa? I titoli buy ora

I tre indici azionari Usa restano impostati al rialzo, ma non è da escludere un breve storno, da sfruttare per nuovi long. La view di Alessandro Cocco.

Wall Street: subito nuovi record dopo la festa? I titoli buy ora

Wall Street, 2 Titoli con il potenziale rialzista minimo del 20%

Peter Oppenheimer di Goldman Sachs, la view sull'azionario nel 2020. Linx SA e Wynn Resorts, 2 titoli con potenziale rialzista minimo del 20%. Vediamo perché secondo TipRanks che, nello stesso tempo, si è avvalsa pure del tool online Stock Screener.

Wall Street, 2 Titoli con il potenziale rialzista minimo del 20%

Netflix trimestrale martedì 21 gennaio, ecco i 5 fattori chiave

Netflix trimestrale Q4 2019 martedì 21 gennaio 2020, le attese degli analisti. Da Apple a Disney, il focus è sulla concorrenza. Il mercato dello streaming online è infatti sempre più affollato. Il punto e le previsioni di Annie Gaus su thestreet.com.

Netflix trimestrale martedì 21 gennaio, ecco i 5 fattori chiave

Wall Street record, sempre parata a festa: lunedì tutti a riposo

Dow Jones, Morgan Stanley alza target su Apple. Boeing in controtendenza tra le Blue Chips. Nasdaq, Dave & Buster's Entertainment in rally. Alphabet in denaro grazie ad UBS. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Il trading sulle azioni USA riprenderà martedì prossimo, lunedì 20 gennaio 2020 chiusura per il Martin Luther King Day.

Wall Street record, sempre parata a festa: lunedì tutti a riposo

Dividendi Wall Street 2020: 3 Strong Buy con cedola sopra il 6%

Alti dividendi per investitori orientati al reddito. 3 Strong Buy con cedola sopra il 6%, selezionati da TipRanks. Da PacWest Bancorp (PACW) a City Office REIT (CIO), e passando per Starwood Property Trust (STWD). Vediamo perché.

Dividendi Wall Street 2020: 3 Strong Buy con cedola sopra il 6%

Wall Street giovedì da leoni: vola Morgan Stanley, frena Tesla

Dow Jones: bene Cisco e Caterpillar, deboli i farmaceutici. Nyse, Morgan Stanley sugli scudi. Nasdaq, Tesla chiude in lettera. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street che ha archiviato la sessione odierna di contrattazioni sui nuovi massimi storici. Le trimestrali del 16-17 gennaio 2020.

Wall Street giovedì da leoni: vola Morgan Stanley, frena Tesla

Wall Street brinda alla tregua USA-Cina, le trimestrali in corso

Sul Dow Jones, la 3M e la JPMorgan in controtendenza. Nyse, vendite su Bank of America dopo i conti. Le trimestrali USA di giovedì 16 gennaio del 2020. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street che ha archiviato la sessione odierna di scambi in moderato rialzo e sui nuovi massimi storici nel giorno in cui USA e Cina siglano la Fase Uno che pone la tregua sulla guerra dei dazi.

Wall Street brinda alla tregua USA-Cina, le trimestrali in corso
apk