Fare sport è da sempre un’attività che scandisce le abitudini di vita quotidiane di tanti italiani.

Sia che venga fatto a livello amatoriale, sia che venga fatto a livello agonistico, assumendo a tutti gli effetti le caratteristiche di una vera e propria professione, non è però completamente immune da rischi ed inconvenienti.

In effetti praticando sport è pressoché normale che si debba mettere in conto il fatto che dei possibili infortuni possano accadere. Infortuni che possono essere più o mene gravi ma il cui manifestarsi può ovviamente provocare dele conseguenze molto pesanti sul soggetto che ne è colpito.

Basti pensare ai soldi che si possono spendere per le visite mediche, per andare dagli specialisti, oppure si pensi a tutti i soldi che si debbono spendere per le cure se l’infortunio ha provocato delle conseguenze più importanti.

Ecco perché, anche in questo caso, sarebbe opportuno proteggersi da tutte le conseguenze negative che possono derivare da situazioni di questo tipo sia per chi pratica lo sport per diletto sia per chi lo fa a livello agonistico.

A tal fine ancora una volta è il mercato assicurativo che ha pensato alla soluzione attraverso l’assicurazione sportiva che, mentre è facoltativa per tutti coloro che praticano sport a livello amatoriale, diviene obbligatoria per tutti quelli che praticano lo sport in modo professionale.

Cerchiamo quindi di comprendere meglio come funziona questo tipo di polizza e che cosa va effettivamente a coprire.

Che cos'è l'assicurazione sportiva

L’assicurazione sportiva è un prodotto che il mercato assicurativo ha messo a punto per tutti coloro che praticano sport, per pura passione e a livello professionale.

Lo scopo di questa polizza è quella di andare a proteggere il contraente rimborsando tutte le spese mediche e le cure che lo stesso si troverebbe ad affrontare in caso di infortunio oppure in caso di un incidente sul campo sportivo non solo, va inoltre a rimborsare tutti gli eventuali danni che il soggetto stesso potrebbe arrecare anche terzi soggetti.

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Assicurazione sportiva: chi può stipularla

Questo tipo di assicurazione può essere sottoscritta presso qualunque agenzia che offra tra i suoi prodotti questo tipo di copertura e può essere stipulata direttamente per la propria persona o si può stipulare in favore di terzi soggetti, che è quello che può accadere quando questa copertura viene attivata da un genitore nei confronti di un figlio che pratichi attività sportiva.

Fine ultimo di questa copertura ottenere il rimborso delle spese mediche da parte degli sportivi che dovessero avere un infortunio oppure un incidente su un campo da gioco.

Nello specifico possono attivare questa copertura sportivi dilettanti e professionisti, ma mentre per questi ultimi risulta essere una polizza di tipo obbligatorio, per i primi assicurarsi o meno è solo una mera scelta discrezionale.

In dettaglio tra gli sportivi dilettanti rientrano:

  • tutti quelli che alla presenza di istruttori e all’interno di una struttura abilitata, vadano a praticare sport;
  • tutti quelli che praticano sport invernali, acquatici ed estremi;
  • tutti quelli che abitualmente frequentano palestre o piscine.

Possono essere beneficiari di questa assicurazione anche i minorenni solo che in questa eventualità la stipula del contratto deve essere materialmente fatta da un genitore o da colui che ne fa le veci.

Attraverso la stipula di una polizza di questo tipo si va a proteggere non solo direttamente colui che sottoscrive il contratto, ma anche i terzi che eventualmente possano subire dei danni, così come oggetto di protezione, sono anche tutte le strutture in cui questi sport sono praticati.

Infatti attraverso l’assicurazione sportiva, l’assicurato si garantisce la copertura di tutti i danni che a lui direttamente possano derivare da eventuali infortuni oppure incidenti, ma al tempo stesso si assicura che vengano ugualmente rimborsati eventuali danni che con il proprio comportamento abbia potuto provocare in modo del tutto casuale a terzi soggetti.

Questo è esattamente quello che può accadere in uno sport di squadra dove ad esempio, a seguito di un contatto diretto, un avversario può provocare ad un altro un infortunio. In tutte questi casi l’assicurazione interviene a rimborsare le spese mediche che il soggetto terzo deve sostenere sia per le visite mediche che per le cure.

Infine dobbiamo dire che la copertura offerta da questa assicurazione è ancora più ampia perché interviene anche nel risarcire i danni che con il proprio comportamento lo sportivo possa, sempre in modo del tutto involontario, arrecare non solo alla struttura dallo stesso frequentata, sia essa palestra o piscina, ma anche a tutte le attrezzature che in questi impianti possono essere presenti.

Alla luce di quanto detto pertanto, è evidente che l’assicurazione sportiva rientra nel più vasto ambito delle assicurazioni per responsabilità civile offrendo quindi tutta una serie di coperture volte proprio al rimborso di tutte le spese mediche e al risarcimento dei danni che lo sportivo possa arrecare a se stesso oppure a terzi con il proprio comportamento. 

Per chi fosse interressato a saperne di più consigliamo il seguente video tratto dal canale Daniele Stroppiana - YouTube:

Le coperture offerte

Per quanto riguarda poi la fattispecie dei danni coperti, bisogna dire che lo spettro delle ipotesi risulta essere piuttosto ampio in quanto in esse sono ricomprese tutte le possibili situazioni dalle quali possa scaturire un danno oppure tutti i possibili incidenti che si possono provocare quando si pratica sport.

Nello specifico pagando un premio, attraverso questa polizza l’assicurato si garantisce il pagamento di tutte le eventuali spese mediche per infortuni o incidenti di cui possa essere direttamente stato vittima durante la pratica di attività sportive. 

In questo gruppo di spese rientrano anche le spese che si dovessero sostenere per eventuali interventi chirurgici che si rendessero necessari, le spese per la riabilitazione e la fisioterapia nonché tutte le spese per un eventuale percorso di supporto psicologico.

Ancora attraverso questa assicurazione, l’assicurato si protegge per eventuali danni che può provocare a terzi nell’esercizio dell’attività sportiva. 

In effetti, se durante uno sport di squadra o uno sport da contatto, uno sportivo va inavvertitamente a provocare un infortunio ad un compagno di squadra oppure ad un suo avversario, la polizza interviene andando rimborsare le spese mediche che questa persona dovesse sostenere per le cure garantendo finanche il rimborso per eventuali danni biologici.

Ultimo cosa non meno importante, la polizza amplia e di molto il livello della copertura perché copre l’assicurato per tutti danni che questo possa provocare all’impianto sportivo nel quale pratichi la propria attività, sia essa una palestra oppure una piscina non solo, ma oggetto di copertura sono anche i danni che in modo del tutto involontario, l’assicurato possa con il proprio comportamento causare alle attrezzature e ai macchinari che in tali impianti sono presenti.

Quando è obbligatoria

Abbiamo fatto all’inizio dell’articolo una distinzione molto importante. Abbiamo detto che può stipulare un’assicurazione sportiva qualunque sportivo sia esso dilettante che professionista, ma mentre per i primi decidere di assicurarsi o meno è una scelta meramente discrezionale, per i secondi non siamo più di fronte ad una scelta, ma ad un vero e proprio obbligo.

In effetti tutti coloro che praticano sport a livello professionale, per poter accedere agli impianti sportivi a norma di quanto stabilisce il decreto del novembre del 2010, devono obbligatoriamente stipulare una polizza per le attività sportive.

Nello specifico questo decreto individua espressamente chi sono le persone che devono obbligatoriamente stipulare un’assicurazione sportiva. La polizza assicurativa per le attività sportive è in alcuni casi obbligatoria al fine di poter accedere ai servizi della struttura sportiva. 

Nello specifico sono tenuti ad assicurarsi tutti coloro che sono sportivi professionisti nonché tutti i tecnici ed i dirigenti delle federazioni sportive. Sono altresì tenuti ad assicurarsi gli istruttori i personal trainer e più in generale tutti coloro che lavorano in modo professionale in ambito sportivo.

Infine tenuti ad assicurarsi sono anche coloro che praticano sport a livello dilettante ma che sono tesserati con una qualunque federazione sportiva.

Caratteristiche evento coperto

La polizza assicurativa prevede poi delle regole precise su ciò che risulta essere rimborsabile e ciò che non risulta essere invece oggetto della copertura.

In effetti all’interno del contratto di assicurazione sportiva ci sono contemplate delle ipotesi di esclusioni dal rimborso stesso, proprio perché condizione necessaria affinché la compagnia possa procedere al risarcimento, è che ci siano dei presupposti ben precisi. 

Nello specifico sarà sempre necessario che si verifichino queste situazioni riguarda l’incidetene. Questo deve essere:

  • violento ma comunque sempre fortuito; 
  • un evento che non si possa in alcun modo prevenire e evitare.

In aggiunta questo incidente deve sempre avvenire:

  • mentre si svolge l’attività sportiva;
  • nello svolgimento dello sport a “norma di regola” ossia all’interno della struttura di riferimento e alla presenza di almeno un istruttore.

Cosa non copre l'assicurazione sportiva

Alla luce di quanto detto ne deriva che mai l’assicuratore andrà a rimborsare i danni che derivino da incidenti che avvengono praticando sport:

  •  in luoghi che non sono ritenuti idonei e principalmente per puro divertimento;
  •  senza presenza alcuna di istruttori e coach ma solo per puro piacere personale;
  •  senza utilizzare nessun tipo di precauzioni per la propria sicurezza personale;
  •  sotto l’uso di sostanze dopanti, di farmaci, di stupefacenti o di alcool;
  • se si ha un certificato medico che invece imponeva un periodo di fermo o di riposo.

Rischio in itinere

Molte volte l’assicurazione sportiva estende la copertura al cosiddetto rischio in itinere, ossia va a coprire anche l’infortuno che dovesse subire l’assicurato nel tragitto che separa la propria abitazione dall’impianto sportivo.

Sport estremi

Infine un discorso particolare merita l’assicurazione relativamente agli sport estremi. Chi pratica sport estremi può coprirsi comunque stipulando una polizza assicurativa sportiva che offre le coperture basi che abbiamo sopra indicate.

Tuttavia se si dovessero verificare degli infortuni ci potrebbero essere dei problemi nell’effettivo risarcimento del danno in quanto si potrebbe proprio invocare l’atto estremo compiuto dall’assicurato che potrebbe escludere l’obbligo alla copertura da parte dell’assicuratore.

In tutte queste circostanze per evitare situazioni spiacevoli sarebbe benne aumentare la copertura base con una copertura accessoria che preveda la copertura proprio per questi sport estremi.