Ad un anno dall'inizio della diffusione del Covid-19 abbiamo imparato molto e adesso siamo in grado di mettere in atto strategie difensive per combattere al meglio le sfide questa pandemia ci sta lanciando. Prima di tutto dobbiamo pensare alla nostra salute ed è tempo di considerare la stipula di una buona assicurazione sanitaria

I dati dell'ISTAT 

Questa epidemia sta condizionando ampiamente le nostre vite, a livello sociale e lavorativo. Infatti nel report stilato dall'ISTAT “Situazione e prospettive delle imprese nell'emergenza sanitaria COVID-19” si legge:

L’incidenza di personale impiegato in modalità agile arriva al 21,6% nelle imprese di medie dimensioni dal 2,2% di gennaio/febbraio mentre nelle grandi dal 4,4% dei primi due mesi dell’anno accelera fino al 31,4%. […]  Anche dopo la fine del lockdown (maggio-giugno 2020), la quota di lavoratori impiegati a distanza pur in declino resta significativa (5,3%), soprattutto nelle grandi e medie imprese (25,1% e 16,2%).

Smart working e nuove esigenze 

Lo smart working si è diffuso tanto da richiedere appositi provvedimenti in termini di assicurazione sanitaria. Inoltre si consideri che in Italia l'assicurazione sanitaria era già un prodotto abbastanza utilizzato, viste le crepe del nostro sistema sanitario nazionale. Sappiamo bene quanto la pandemia abbia messo a dura prova ospedali ed utenti, tanto che le liste d'attesa per visite specialistiche o interventi non urgenti si sono dilungate enormemente. In questi casi un'assicurazione sanitaria può rivelarsi molto utile.

Il servizio sanitario nazionale

Nello statuto italiano l'assistenza sanitaria è un diritto che prevede cure e assistenza gratuiti (o con il pagamento del cosiddetto ticket) per i cittadini. Una indagine del 2018 rivela che

Nonostante la necessità di riforma e di adattamento a bisogni nuovi e crescenti della popolazione, il Sistema sanitario nazionale italiano rimane tuttora un modello di eccellenza e di qualità da seguire per molti Paesi del mondo. 

Per questo motivo spesso l'assicurazione sanitaria era spesso considerata una costosa ed inutile copia della sanità pubblica. Tuttavia il Coronavirus ha accentuato la difficile situazione in cui già verteva il sistema sanitario nazionale. Infatti una recente ricerca riporta che

La crisi pandemica ha reso evidente le criticità del nostro sistema sanitario in termini di risorse umane e capacità organizzative, ancora troppo diseguali da Regione a Regione. 

Le Regioni definiscono i LEA, i livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni sanitarie che lo Stato fornisce ai cittadini, 

individuate sulla base di principi di effettiva necessità assistenziale, di efficacia e di appropriatezza e rappresentano il livello di cure “essenziale” garantito a tutti i cittadini. 

LEA insufficienti, disagi e disservizi

La pandemia ha evidenziato le considerevoli differenze dei LEA fra le regioni del Nord e del Sud. LEA insufficienti portano disservizi e disagi agli utenti. Un'assicurazione sanitaria, quindi, in Italia potrebbe mettere al riparo da questi disagi e rivelarsi fondamentale durante la comparsa di una malattia o di un infortunio. L'assicurazione sanitaria, infatti, fornisce l'accesso a prestazioni mediche private senza sborsare grandi cifre. Se ben costruite, inoltre, l'assicurazione sanitaria permette check-up periodici utili ad individuare tempestivamente oppure a prevenire la comparsa di malattie.

Lunghi tempi d'attesa e frequenti disservizi della sanità pubblica in Italia hanno portato, quindi, molte persone a stipulare un'assicurazione sanitaria. Inoltre vi sono assicurazioni sanitarie che coprono anche le spese dovute al contagio da Covid-19, come ad esempio tamponi e/o test sierologici.

I vantaggi di una assicurazione sanitaria

Alcuni Paesi che non hanno un sistema sanitario pubblico, come gli Stati Uniti, l'assicurazione sanitaria è una spesa pressocchè obbligatoria, mentre in Italia rimane facoltativa. Ma i vantaggi che porta con sé sono notevoli, a partire dai costi contenuti a fronte delle numerose prestazioni previste. Il calo della qualità del servizio sanitario pubblico e convenzionato, i ticket sanitari poco convenienti e lunghe liste di attesa stanno gradualmente portando ad accrescere il ruolo della sanità privata. Le lunghe liste di attesa, infatti, costringono i cittadini a ricorrere a prestazioni in privato o in intramoenia. E proprio queste sono le prestazioni rimborsate da un'assicurazione sanitaria.

Caratteristiche generali dell'assicurazione sanitaria

La polizza sanitaria può essere costruita in base alle proprie esigenze e sul mercato troviamo diverse tipologie di assicurazione sanitaria, eventualmente estendibili anche a familiari o a dipendenti. Solitamente le assicurazioni sanitarie prevedono alcune garanzie di base come le spese di ricovero ospedaliero e degenza domiciliare, cure, fisioterapia e riabilitazione, acquisti di medicinali durante il ricovero e accertamenti diagnostici legati a una malattia o a un infortunio.

Fra la stipula di una assicurazione sanitaria e l'apertura di un eventuale sinistro, generalmente intercorre un periodo di carenza, il quale varia a seconda della politica della compagnia con cui si stipula l'assicurazione sanitaria. 

Le varie tipologie di assicurazioni sanitarie

La più diffusa è certamente l'assicurazione sanitaria indennitaria, la quale  garantisce una indennità per ogni giorno di ricovero ospedaliero e/o di convalescenza post-ospedaliera. L'assicurazione sanitaria indennitaria può prevedere anche un indennizzo per le ingessature e una integrazione al reddito se, a causa di infortunio o malattia, non è possibile svolgere la propria attività lavorativa. 

L'assicurazione sanitaria a rimborso, invece, risarcisce il beneficiario, integralmente o parzialmente (a seconda dei termini del contratto), delle spese mediche sostenute per infortunio o malattia. Entro il limite stabilito dal massimale, questo tipo di assicurazione sanitaria rimborsa tutti i costi sostenuti anche per interventi chirurgici, oltre a quelli di eventuali ricoveri.

Tali spese possono essere anticipate dall’assicurato, che poi riceverà il rimborso dalla sua assicurazione, oppure possono essere addebitati direttamente alla compagnia assicurativa. 

Infine vi sono le assicurazioni sanitarie per invalidità permanente, che riconoscono un indennizzo proporzionato al grado di invalidità. L'accertamento di un'invalidità permanente, di solito non inferiore al 25% e conseguente ad una infermità sopravvenuta durante la validità dell'assicurazione sanitaria, prevede il pagamento di una inennità calcolata in base a criteri tabellari riferiti all'incidenza media di una data menomazione sulla capacità di lavoro di un individuo dedito a occupazioni ordinarie. 

Lavoro agile e assicurazione sanitaria

Lo smart working è tanto diffuso che il DM del 19 ottobre stabilisce che il 50% dei dipendenti della Pubblica amministrazione effettueranno il lavoro agile. Si rivela, pertanto, necessaria una attenta riflessione proprio sull'assicurazione sanitaria. Alcune compagnie hanno già avviato questa riflessione, infatti la  tedesca Allianz ha effettuato un sondaggio i cui risultati sono inseriti in un documento chiamato “The Future of Work and Digital Wellbeing – protecting employees in a COVID-19-shaped world (Il futuro del lavoro e il benessere digitale: la protezione dei dipendenti in un mondo cambiato dal COVID-19)”.

A questo sondaggio hanno partecipato 1.000 dipendenti a tempo pieno nel Regno Unito, in Canada, in Francia, a Singapore e negli Emirati Arabi Uniti che lavorano da casa. Dal sondaggio è emerso che lo smart working rende il lavoro più flessibile e certamente più sicuro, dal momento che scompaiono i contatti con le altre persone. Infatti 

Il 75% dei partecipanti ha affermato di voler lavorare da casa con maggiore frequenza al termine della pandemia, con il 69% che preferirebbe lavorare da casa per la maggior parte della settimana (almeno tre giorni lavorativi). 

Un aspetto interessante emerso da questo sondaggio è che 

questa nuova realtà può tuttavia mettere a dura prova la salute fisica e mentale dei lavoratori, così come la loro produttività e la capacità di comunicare efficacemente con i colleghi. 

Le compagnie assicurative al passo con i tempi 

Le compagnie esperte in assicurazioni sanitarie già da anni avevano varato nuovi prodotti assicurativi innvovativi. Infatti nel report del 2016 “Analisi trend prodotti assicurativi – Le nuove polizze sulla salute: la digital Health insurance” redatto dall'IVASS si legge: 

E’ crescente, sia a livello nazionale che internazionale, la diffusione, di polizze che, attraverso l’uso di device digitali (quali braccialetti elettronici e altri wearables) e strumenti di diagnostica genetica, ricavano informazioni più precise sullo stato di salute dei clienti, per agevolare l’interrelazione tra servizi assicurativi e prestazioni di tipo sanitario e nel contempo incentivare stili di vita più sani attraverso una scontistica che premia comportamenti “healthy”. 

Le compagnie, quindi, stanno inserendo all'interno dei prodotti di assicurazione sanitaria, la possibilità di effettuare controlli di routine e consulenze a distanza, senza uscire di casa. Questo tipo di assicurazione sanitaria ha rivelato in breve tempo la sua efficacia con i numeri. L'ANIA ha stilato un dettagliato report con dati e previsioni finanziarie per il prossimo biennio dal titolo “L'assicurazione italiana 2019-2020”. In esso leggiamo che il ramo malattia vanta un +10,8%, e che le polizze infortuni hanno visto un incremento del 4,6%, mentre le assicurazioni sanitarie sono aumentate del 

+9,9%, anche grazie alla crescita dei prodotti casa e salute che prevedono una serie di servizi di assistenza, in collegamento alla messa a disposizione di dispositivi telematici in abbinamento alle polizze assicurative. 

Quanto conviene l'assicurazione sanitaria? 

Un'assicurazione sanitaria solitamente ha un costo contenuto a seconda  del tipo di polizza che scegliamo, dalle garanzie e dei massimali. Inoltre il costo può variare a seconda del tipo di lavoro svolto. L'assicurazione sanitaria, infatti, può “funzionare” durante l'orario di lavoro, durante il tempo libero oppure in entrambi i casi. Se l'assicurazione sanitaria deve “funzionare” durante il tempo trascorso al lavoro, è necessario specificare in polizza il tipo di attività svolta.

L'assicurazione sanitaria, quindi, può essere “cucita” sulle proprie esigenze ed anche sulla propria capacità di spesa.  In questo periodo di incertezza e con gli ospedali in affanno, ottenere una visita medica specialistica presso una struttura privata in pochissimo tempo e senza sborsare nulla può rivelarsi una vera ancora di salvezza. E per tutti coloro che stanno svolgendo il proprio lavoro da casa, l'assicurazione sanitaria diventa imprescindibile, visti i rischi che si possono correre sia all'interno dell'ambiente domestico sia andando semplicemente a fare la spesa sotto casa.