Non c'è ombra di dubbio che il panorama delle assicurazioni in Italia sia abbastanza ricco. La maggioranza di noi assicura l'auto, la casa, oppure sottoscrive una polizza assicurando il rischio invalidità e molto altro. Tuttavia, quanti sanno esattamente quali premi è possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi?

Partiamo con alcune novità generali legati al Modello730/2021. Le detrazioni fiscali disponibili devono essere tutte soggette all'obbligo di tracciabilità. Solo il pagamento tramite carta e bancomat renderà possibile la detrazione al 19%, secondo quanto disposto dalla scorsa Legge di Bilancio. Questo obbligo sembra avere un'eccezione per spese di natura medica effettuate presso strutture sia pubbliche che private accreditate (se da queste visite scaturisce un acquisto di determinati farmaci, anche questi ultimi sono inclusi nella detrazione).

Modello 730 e rimborso Irpef

Da registrare anche il calo del rimborso Irpef superata la soglia di 120.000 euro di reddito, annullandosi addirittura con la soglia di 240.000 euro. Le spese sanitarie possono essere soggette a detrazione anche in questo caso. Oltre alle modifiche riguardanti la possibilità di beneficiare delle detrazioni Irpef possibili, si registra la grande novità di superbonus e del bonus vacanze all'interno del Modello 730.

Il canale Youtube Insindacabili, canale informativo specializzato nella copertura di temi quali pagamenti INPS, adempimenti fiscali, previdenziali e lavorativi e simili, in questo video offre una breve panoramica su come accedere al modello 730 pre-compilato.

Ovviamente il grande tema ricorrente è che cosa può essere scaricabile dalle tasse e come le spese legate alle assicurazioni possano essere detratte. C'è una prima distinzione da fare, tra spese deducibili e detraibili. Le detrazioni consentono di sottrarre dall'Irpef cifre specifiche legate alle spese. Inatti, ogni detrazione deve essere sottratta all'imposta lorda calcolata al fine di arrivare all'imposta netta da versare. Le deduzioni fiscali funzionano con un principio diverso. Anzichè l'Irpef, sarà il reddito a essere ridotto per poter poi calcolare il valore dell'imposta relativa.

Da questo si evince chiaramente come le spese assicurative siano quindi delle spese detraibili, proprio perché risultanto essere dei quantitativi da sottrarre all’Irpef. Questo diventa ovviamente decisivo nel momento in cui si va a valutare quali polizze possono essere detratte dal Modello 730, visto che non tutte possono godere delle agevolazioni.

In specifico, si può detrarre il 19% per tutti quei premi che concorrono a coprire il rischio morte, l’invalidità permanente superiore al 5% (per un massimale di 530 euro), il rischio legato alla non autosufficienza (per un massimale di 1291 euro), per quei premi che coprono la tutela di persone con disabilità grave e per la copertura da danni creati da “eventi calamitosi”.

Una buona notizia riguarda tutti coloro che hanno stipulato polizze nell’anno scorso, in quanto queste risultano ancora detraibili. Con una importante specifica, devono infatti essere state spese tracciabili, per rimanere in linea con quanto stabilito per l’anno 2020.

Assicurazioni Vita, infortuni e invalidità possono essere detratte dal modello 730

Viene confermata la detrazione anche per quanto riguarda le polizze assicurative che tutelano la vita e la salute fisica dell’assicurato. Tutte le assicurazioni di questo tipo (Vita e invalidità) stipulate o addirittura rinnovate entro il 31 dicembre 2000, oppure a partire dal 2001, possono godere della stessa detrazione al 19% ed essere inserite nel modello 730. Il rischio di morte o invalidità permanente (non inferiore al 5%) deve essere chiaramente in oggetto della polizza.

Cosa succede nel caso ci sia un conducente terzo? Purtroppo in questo caso l’assicurazione non può essere detraibile poichè un qualunque e non indicato conducente dell'auto potrebbe essere il soggetto assicurato. Bisogna fare molta attenzione quindi al fatto che nei documenti contrattuali venga indicata in maniera non contradditoria l’identità del conducente, pena l’esclusione dall’agevolazione della polizza. Questa esclusione si applica sia al rischio di morte che a quello di invalidità.

Assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave

Si conferma la detrazione al 19%, con un aumento dell'importo a 750 euro, per tutte quelle assicurazioni focalizzate sulla tutela delle persone con disabilità grave. Ovviamente è bene avere chiaro quali sono i parametri attraverso i quali la legge identifica questo tipo di disabilità. L'insieme delle norme al riguardo sono contenute (e definite) all'art 3, comma 3 della legge n. 104 del 1992. L'art. 4 della medesima norma ne accerta le modalità.

E' possibile detrarre nel Modello 730 anche quei premi delle assicurazioni che coprono il rischio di non autosufficienza nel deambulare, indossare indumenti, mangiare (e in tutte le azioni ritenute atti quotidiani della vita). Il massimale di spesa per queste polizze è stato portato a 1291 euro. 

Anche le spese assicurative per coprire i danni da “eventi calamitosi” possono essere detratti nel modello 730

Un'altra categoria di polizza assicurativa che gode della detrazione del 19% è quella relativa alla copertura contro il rischio di eventi cosiddetti calamitosi per unità immobiliari residenziali. In questo caso, poichè il sostegno è riferito al bene anzichè alla persona, la detrazione sembra essere spettante al contraente in maniera abbastanza indipendente da chi è intestatario dell'immobile.

Bisogna fare molta attenzione ad un aspetto, ovvero alla totale coincidenza tra assicurato e contraente. Questo in maniera completamente indipendene dal beneficiario, il quale può infatti essere qualunque persona.

Cosa succede se il contraente (e l'assicurato) sia un familiare dal punto di vista fiscale a carico del contirbuente? Il diritto alla detrazione persiste anche in questo caso, a patto che:

  • se è contraente e assicurato;
  • se è contraente e l’assicurato è un suo familiare a carico;
  • se contraente e assicurato è un suo familiare a carico;
  • se contraente è un familiare a carico e assicurato è il dichiarante.

Quali documenti devono essere conservati ai fini della detrazione nel modello 730?

Ovviamente rimane fondamentale conservare tutta la documentazione relativa, tutte le ricevute di pagamento e attestati rilasciati dalle compagnie assicuratrici. Nel presentare la documentazione dovrà infatti essere molto chiaro: chi è il contraente e chi copre l’assicurazione; il tipo di contratto stipulato; a partire da che data la polizza decorre; ovviamente i quantitativi e gli importi. Devono essere anche espliciti tutti quei requisiti che sottindono la validità della tipologia contrattuale in oggetto.

L'assicurazione per animali non è detraibile dal modello 730

Per tutti i possessori di animali purtroppo c'è una brutta notizia. Nonostante non sia obbligatorio assicurare i nostri piccoli amici - lo è solo nel caso in cui l'animale sia rimasto coinvolto in un'aggressione e conseguenemente i medici veterinari hanno segnalato tale evento aggressivo all'utorità sanitaria di riferimento - è assolutamente normale pensare di proteggerlo stipulando polizze assicurative. In genere queste coprono infortuni, malattia, interventi chirurgici, ricoveri in cliniche veterinarie ed eventuali trattamenti di riabilitazione post-ricovero.

Purtroppo, l'attuale set di leggi che normano la possibilità o meno di detrarre polizze assicurative (e quali), stabilsce che è possibile scalare dalle tasse solo assicurazioni "per persone", ovvero: morte o invalidità, non autosufficienza, disabilità grave.

A queste bisogna aggungere - come riportato poco sopra - anche quelle polizze focalizzate a coprire i danni creati da "eventi calamitosi".

Anche se la spesa per assicurare un animale domestico non può essere comparata a quella per un'automobile o ad altre spese, rimane sempre una voce di spesa non trascurabile.

Quello che rimane detrabile non è l'assicurazione ma l'insieme di tutte quelle spese sostenute per prendersi cura della loro salute. Infatti questa componente viene disciplinata dall’ art. 15, comma 1, lett. c-bis), del TUIR (Testo Unico delle imposte sui redditi), e nel modello 730 queste spese possono essere indicate nel rigo E8-10 cod.29.

Questo vuol dire che si porta il proprio cane, gatto o altro dal veterinario, o se si acquistano medicine specifiche, queste voci di spesa possono essere detratte. Tuttavia bisogna sempre ricordare che non tutti possono aprofittarne. Infatti, solo il "legale detentore" dell'animale a scopo di compagnia.

Questo attributo necessario ovviamente deve essere dimostrato esibendo una certificazione rilasciata dal proprio medico veterinario nel momento dell'iscrizione dell'animale all'anagrafe. 

A questo proposito, è bene ricordare che la legge italiania è molto specifica sulla definizione di animale da compagnia. Solo gli animali che rientrano in questa tipologia possono avere spese detraibili. Nella legge 201/2010 viene infatti chiarito che l'animale da compagnia è "ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto dall'uomo, in particolare presso il suo alloggio domestico, per suo diletto e compagnia".

Un ulteriore punto da tenere in considerazione è che la detrazione la può chiedere solo chi effettivamente ha sopportato i costi e le spese, quindi se qeueste ultime sono state sostenute da familiari fiscalmente a carico non può essere richiesta.

E' bene ribadire che solo le spese sanitarie possono essere detraibili. Vengono escluse infatti tutte le  spese destinate all'allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare; a tutte le sepse legate ad animali allevato o detenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole. Va da sè che le spese destinate per attività illecite sono escluse by default.