Che il mondo del lavoro sia caratterizzato sempre da un maggiore precarietà è un fatto ormai acclarato, purtroppo.

Sono sempre di più le persone che rischiano di perdere il loro impiego vuoi per la particolare congiuntura economica, vuoi perché sono vincolati a forme contrattuali atipiche, insomma il lavoro continua ad essere il grande cruccio di tutti gli italiani.

Da ultimo sicuramente il protrarsi della crisi pandemica non ha contribuito a questo stato di cose e il tasso di occupazione viene sempre visto con costante preoccupazione dalle forze politiche e sindacali perché sintomatico di una grande instabilità nel mercato del lavoro.

D’altro canto senza una fonte di reddito stabile, la vita delle famiglie italiane risulta essere difficile non solo in quelle che sono questioni legate alla vita quotidiana, ma anche e soprattutto per tutto quello che riguarda più in generale il ricorso al credito da parte delle famiglie stesse per acquisti più importanti.

Basti semplicemente pensare all’acquisto di una casa; gli istituiti di credito vincolano il rilascio del mutuo a tutta una serie di garanzie a tutela del reddito per proteggersi contro il rischio di insolvenza dei propri clienti.

In assenza di queste garanzie la possibilità di ottenere fondi non è nemmeno ipotizzabile, ecco perché l’intero mondo bancario ma anche e soprattutto quello assicurativo, si sono mossi per cercare delle soluzioni che tengano conto della particolare realtà che caratterizza il mondo del lavoro italiano.

Soluzioni che tengano conto del fatto che il soggetto che ha bisogno di credito, possa perdere il proprio posto di lavoro e che intervengono in tal senso proprio ad offrire protezione e tutela quando questo dovesse verificarsi.

Un esempio tipico di questa soluzione è rappresentato proprio dall’assicurazione perdita da lavoro che interviene proprio a sostenere il soggetto che dovesse perdere il proprio impiego fintanto che non riesca a trovare una nuova occupazione.

Ma procediamo nel dettaglio spiegando gradualmente che cosa è questa assicurazione, cosa copre e a chi di fatto si rivolge.

Che cos'è l'assicurazione per perdita da lavoro

Un’assicurazione per la perdita di lavoro è una polizza che si caratterizza per essere proprio una sorta di assicurazione per l’impiego in quanto interviene laddove l’assicurato dovesse perdere il proprio lavoro andando a proteggere il nucleo familiare che per effetto della copertura, non risente del venir meno del reddito a seguito del venir meno dell’attività professionale.

Bisogna specificare che di base il ricorso ad una copertura di questo tipo può essere obbligatorio o meramente facoltativo.

La stipula di un’assicurazione di questo tipo è obbligatoria quando viene utilizzata a garanzia di un prestito rilasciato da una banca o da un istituto di credito.

Questo accade ad esempio, nel caso in cui ci sia la concessione di un prestito con cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici o privati, oppure nel caso di finanziamenti che siano erogati in favore di tutti i lavoratori che abbiamo un contratto a tempo indeterminato.

La ragione dell’obbligatorietà alla stipula di una polizza di questo tipo deriva proprio dalla natura stessa del prestito che verrà recuperato di fatto attraverso una trattenuta periodica di una quota dallo stipendio del lavoratore stesso.

È evidente che venendo meno questo, la banca si troverebbe priva di qualunque tipo di garanzia, impossibilitata a recuperare il debito residuo e dunque completamente esposta al rischio di insolvenza. Ecco perché si tutela richiedendo obbligatoriamente in concomitanza della concessione del prestito la stipula di questo tipo di polizza.

In tale eventualità di solito è lo stesso istituto di credito che propone la vendita di questo tipo di polizza contestualmente all’erogazione del credito, tuttavia nulla vieta al soggetto di poter scegliere liberamente sul mercato qualunque tipo di polizza che però rispetti i requisiti richiesti dalla banca che in tale eventualità non può far altro che accettare la polizza proposta dal proprio cliente.

Ad ogni modo quando è lo stesso istituto di credito a proporre la polizza assicurativa, lo stesso deve sempre adoperarsi per dara chiara indicazione di tutti quelli che sono i costi complessivi connessi all’intera operazione sia di finanziamento che di copertura assicurativa.

Ma vediamo adesso nel dettaglio come funziona questa polizza.

Per approfondire ocnsigliamo la visione del seguente viseo, tratto dal canale Daniele Stroppiana - YouTube.

Ecco come funziona

Un’assicurazione perdita da lavoro di base viene stipulata quando si contrae un mutuo ipotecario a seguito dell’acquisto di quella che sarà la propria abitazione tuttavia è vero che in senso più in generale, si può attivare una polizza di questo tipo ogni qual volta si abbia necessità di ricorrere a qualche tipo di finanziamento.

Nello specifico venendo alla prima eventualità, quando ci rechiamo in banca a richiedere un mutuo per l’acquisto della casa, l’istituto di credito richiede immediatamente come ulteriore garanzia del proprio credito, la stipula obbligatoria di una polizza incendio e scoppio sulla propria abitazione.

Questo perché di solito l’immobile che si sta acquistando, costituisce anche l’unica garanzia per l’ente creditizio che in tal modo con questa polizza si va a tutelare nell’ipotesi un cui degli eventi fortuiti distruggano questo bene garantendosi comunque la restituzione delle somme prestate e mettendosi al riparo dal rischio di insolvenza del debitore.

A corredo di questa che è la garanzia base richiesta per legge, si possono aggiungere tutta una serie di garanzie accessorie che aumentano ulteriormente la garanzia per il finanziamento che si è deciso di accendere.

Tra queste garanzie accessorie c’è proprio l’assicurazione perdita da lavoro che viene a proteggere colui che abbia sottoscritto la polizza e di conseguenza l’istituto di credito, dalle conseguenze negative che la perdita del posto di lavoro può comportare.

Esistono differenti tipi di coperture che possono essere offerte dalle varie compagnie che si caratterizzano per la possibilità di un rimborso del debito soltanto parziale oppure integrale.

Queste polizze normalmente sono gestite a premio unico versato tutto in un’unica soluzione al momento della stipula del contratto, anche se diventa sempre più in un uso la pratica di gestire il contratto anche a premio periodico con il pagamento del premio che avviene durante tutta la durata del contratto con periodicità che può essere annuale, semestrale, trimestrale, etc, dipendendo sempre da quelle che sono le condizioni contrattuali.

Le polizze per perdita di lavoro oltre poi ad essere gestite a premio unico o a premio periodico, si caratterizzano per il fatto di essere tutte polizze temporanee con una durata che di solito ricopre un arco temporale variabile tra i 6 e i 18 mesi.

Il carattere temporaneo deriva proprio dalla natura della polizza stessa definita anche polizza per l’impiego, infatti la durata accordata generalmente si ritiene un termine congruo a trovare una nuova occupazione e dunque a ristabilire gli equilibri finanziari del singolo o del nucleo familiare di riferimento.

Sul mercato possono essere presenti anche polizze con durata più estesa anche se ovviamente più aumenta la durata, più aumenta il premio che si paga per la polizza in questione che è direttamente dipendente da due variabili ossia, l’importo del mutuo che si è acceso e il tipo di impiego del soggetto richiedente il finanziamento.

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Assicurazione perdita da lavoro: quando si chiede un finanziamento

Al di là dell’obbligatorietà della polizza connessa all’accensione di un muto ipotecario, bisogna dire che ogni persona può liberamente decidere di stipulare una polizza di questo tipo allorquando abbia bisogno di ricorrere ad un finanziamento.

La finalità è sempre quella di offrire protezione a se stessi e ai propri cari laddove in costanza di un finanziamento, di dovesse subire il venir meno delle entrati reddituali a seguito della perdita del posto di lavoro.

In tale eventualità lo scopo della polizza è quello di intervenire facendosi carico del debito contratto dall’assicurato, di sostituirsi allo stesso nel pagamento delle rate mensili del prestito per tutto il periodo in cui è in vigore la copertura assicurativa, ovvero fino a quando l’assicurato non sia riuscito a trovare un nuovo impiego.

Cosa copre questa assicurazione

Le coperture offerte da un’assicurazione di questo tipo variano da compagnia a compagnia ma di base si caratterizzano tutte per la presenza di due punti in comune.

Una polizza perdita da lavoro andrà sempre a coprire la perdita del lavoro e la conseguente riduzione del reddito.

Inoltre bisogna dire che al fine di avere precisa contezza di ciò che si è acquistato, è sempre buona norma all’atto della stipula andare sempre a controllare quelle che sono le clausole presenti nel contratto, sia esse di limitazione e di esclusione.

Ricordiamo che tutte le clausole di limitazione, limitano l’intervento della compagnia prevendendo addirittura la possibilità che parte del danno rimanga a carico dello stesso assicurato come nel caso di clausole di franchigia.

Le clausole di esclusione invece, sono tutte quelle clausole che individuano le fattispecie per cui non si metta proprio in atto l’intervento dell’assicuratore e dunque non si abbia diritto a nessun tipo di copertura.

Con riferimento alla nostra polizza possono essere clausole di esclusione la perdita del posto di lavoro dovuta a licenziamento per giusta causa, oppure per prepensionamento sempre però a seguito di un accordo intervenuto tra lavoratore e datore o ancora, la perdita del lavoro attribuibile a motivi disciplinari e così via.

Altre due cose a cui prestare attenzione oltre alle clausole sono il livello del massimale, che rappresenta l’importo massimo del danno di cui la compagnia decide di farsi carico durante il periodo di inoccupazione dell’assicurato, e la durata della copertura stessa che abbiamo visto generalmente deve oscillare tra un minimo di sei ad un massimo di 18 mesi.

Quanto costa

Il costo di una polizza di questo tipo dipende da tutta una serie di fattori che sono in primis il tipo di lavoro svolto dall’assicurato e l’importo del debito contratto se è una polizza a garanzia di un finanziamento. A questi si aggiungono quali ulteriori elementi che incidono sull’ammontare del premio l’età del contraente e la durata della polizza stessa.

Quando poi questo tipo di polizza è stipulato invece a garanzia di un mutuo ipotecario, sul suo premio incide necessariamente anche il valore commerciale dell’immobile che si è acquistato.

Mediamente il costo di un’assicurazione di questo tipo ha un costo di circa 50 euro che viene di solito inglobato nel costo della rata complessiva del mutuo o del finanziamento stesso.

Il costo delle garanzie accessorie

Bisogna infine dire che sul costo di questa copertura possono incidere ulteriormente anche le garanzie accessorie che si decidono di aggiungere al contratto base e che compongono la polizza finale.

Ricordiamo infatti che lo scopo di una polizza di questo tipo non necessariamente e solo è proteggersi contro il rischio della perdita del posto di lavoro, ma più in generale garantire una protezione del reddito.

Ecco perché la stessa può essere arricchita con delle garanzie aggiuntive nei casi di decessi, di invalidità permanente, di infortunio, pertanto si può scegliere l’importo da assicurare, la durata e la rata periodica da pagare, con un grado di personalizzazione massimo.