Il seguente articolo è stato realizzato in collaborazione con FWU, compagnia assicurativa fondata a Monaco di Baviera nel 1983 e attiva anche in Italia.

Manca ormai davvero poco all'importante appuntamento elettorale di domenica 25 settembre, giorno in cui milioni di italiani saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento.

Per avere una maggiore consapevolezza sul voto che andremo a esprimere ed essere quindi più informati, abbiamo spulciato nei programmi che i partiti hanno messo a punto nelle scorse settimane.

Elezioni politiche: riflettori sul sistema bancario-assicurativo

Abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla finanza e in particolare sul settore bancario e assicurativo, per cercare di comprendere qual è l'orientamento dei diversi partiti su questi due pilastri dell'economia italiana.

Poca finanza nei programmi dei partiti. Il punto di vista di Gros-Pietro

E' stata una sorpresa scoprire che si parla davvero poco di finanza, tanto che nei programmi delle quattro principali forze politiche, Centrodestra, PD, M5S e IV-Azione, questo tema in alcuni casi trova spazio in poche righe e in altri è del tutto assente.

Ciò non stupisce Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, il quale ritiene normale che la finanza non sia al centro del dibattito politico in vista delle elezioni.

Il manager, a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio, ha dichiarato: "Le banche non votano, è anche naturale che le forze politiche non se ne occupino troppo. Non credo ci sia una mancanza di attenzione. Direi che giustamente le forze politiche in vista di un'elezione si preoccupano dei temi che interessano gli elettori".

Banca Monte Paschi: qualche idea solo dal centro-destra

Passano così in sordina alcuni temi chiave relativi al sistema bancario, a partire dall'annosa questione riguardante il futuro di Banca Monte Paschi.

E' alle porte un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro per l'istituto senese che vede il Tesoro come primo azionista con una quota del 64%, ma nessun partito si è sbilanciato più di tanto sulle sorti della banca più antica al mondo.

Qualche spunto è arrivato dal centrodestra e in particolare da Fratelli d'Italia, che auspica la nascita di un terzo polo bancario gravitante intorno a Banca Monte Paschi.

La stessa posizione è stata espressa dal leader della Lega, Matteo Salvini, che in un'intervista a Bloomberg ha dichiarato che l’istituto toscano “può diventare il perno del terzo gruppo bancario in Italia", tramite la fusione con altre realtà.  

Nei programmi singoli di Fratelli d'Italia e della Lega, sono presenti alcune indicazioni relative al settore bancario in generale.

Banche: ecco cosa ha in mente Fratelli d'Italia

Il partito guidato da Giorgia Meloni intitola uno dei punti del suo programma "Diamo credito a famiglie e imprese".
Si parla inevitabilmente di banche, ma senza l'indicazione dettagliata di interventi su questo settore.

Da una parte si evidenzia la centralità degli istituti di credito nel rilancio dell'economia, dall'altra la necessità di un ritorno delle banche ad essere la cassaforte del risparmio. 

Il programma parla altresì di "facilitazione dell’accesso al credito per famiglie e imprese, di tutela in sede europea del sistema bancario italiano” e di “favorire una attività bancaria tradizionale attenta alle esigenze dei territori".

Tra gli impegni di Fratelli d'Italia c'è anche quello di assicurare tramite il circuito postale il diritto al conto corrente per tutti i cittadini. 

Banche: la Lega scende in campo con varie idee

Parlando del sistema bancario, sicuramente va riconosciuto alla Lega il merito di aver inserito nel suo programma diverse misure finalizzate a rendere più agevole l'accesso al credito.

Al fine di consentire delle condizioni più vantaggiose per i prestiti alle imprese e alle famiglie, la Lega propone degli interventi mirati, quali l'ampliamento della misura di supporto alle PMI da 2,5 a 5 milioni di euro e l'agevolazione del trattamento dei mutui, con requisiti meno stringenti per chi impegna del capitale sostanziale.

Si punta a rendere più agevole il credito a dipendenti e pensionati e a incentivare l'acquisto di seconde case grazie a dei mutui con tassi meno sfavorevoli.  

Tra le novità a favore della clientela troviamo la proposta che mira a preservare e agevolare l'utilizzo preventivo degli schemi di garanzia dei depositi, con possibilità di intervenire prima che scoppi una crisi bancaria.

Il partito guidato da Matteo Salvini vuole anche aumentare la protezione dei depositi, con un raddoppio della soglia di tutela da 100.000 a 200.000 euro.

Infine, segnaliamo che, nella parte del programma dedicata al settore bancario, c’è anche una misura che punta a rendere obbligatoria per le banche italiane l'applicazione del regolamento UE inerente al tetto massimo delle commissioni per l'utilizzo del bancomat e delle carte di credito, rispettivamente allo 0,2% e allo 0,3%.

M5S punta a grande riforma del Credito Cooperativo

Decisamente scarno è invece il capitolo dedicato alle banche nel programma del Movimento 5 Stelle, che tocca sostanzialmente solo due temi.

Uno riguarda l'istituzione della Banca di Sviluppo pubblica, che consenta di dare credito alle imprese a condizioni vantaggiose.

L'altro è relativo a un vasto progetto di riforma riguardante le Banche di Credito Cooperativo, in modo da superare i problemi creati in materia dal Governo Renzi.

Settore assicurativo: le misure previste dalla Lega

Per quanto in maniera non approfondita, più di un partito ha detto quantomeno qualcosa sul sistema bancario, mentre non si può dire altrettanto di quello assicurativo, che ha ricevuto un'attenzione decisamente minore, per non dire quasi nulla.

Analizzando il programma della Lega troviamo alcune misure riguardanti la revisione della normativa UE sui requisiti di capitale Solvency 2. 

Una delle proposte è di ridurre i suddetti requisiti per favorire investimenti a lungo termine, con particolare attenzione a infrastrutture, digitale, PMI e start-up.

Si punta inoltre a snellire e a rendere più proporzionale la normativa europea per gli enti meno rilevanti e quindi non sistemici. 

Assicurazioni: M5S, una banca dati per le polizze dormienti

Nel programma dei pentastellati compare l'istituzione di una banca dati delle polizze assicurative dormienti, ossia le polizze la cui riscossione non viene chiesta dai legittimi beneficiari decorsi 10 anni dall'evento che ne renderebbe possibile il riscatto.

Con la banca dati si potrà controllare in maniera più semplice e sicura e verificare se si è beneficiari di una qualsiasi polizza assicurativa

Assicurazioni: risvolti dalla previdenza complementare

Parlando di compagnie assicurative, sono possibili delle ricadute positive dal tema della previdenza complementare, accarezzato da più di un partito, ma senza precise indicazioni.

Il Partito Democratico liquida il tutto in una frase: "È necessario rafforzare la previdenza complementare e gli strumenti che possono favorire il ricambio generazionale e la gestione delle crisi aziendali".

La lista Azione-Italia Viva guarda ai giovani e mira ad attivare dei piani di previdenza complementare per gli under 35.
La proposta è di adottare il sistema EET (Esenzione, Esenzione, Tassazione), eliminando la tassazione del 20% annuo durante la fase di maturazione e favorendo così l’accumulazione di un montante contributivo più elevato.

Una maggiore spinta verso la previdenza integrativa coinvolgerebbe in modo positivo le compagnie di assicurazione, che vedrebbero una maggiore richiesta di alcuni dei loro prodotti pensati appositamente per integrare la pensione pubblica.