Svolgere un lavoro di tipo domestico in casa non sempre è ripagato economicamente: si tratta del lavoro delle casalinghe, che quotidianamente si occupano di assistere i componenti della famiglia e di svolgere numerosi lavori all'interno dell'abitazione. 

Per questa fascia di popolazione, che con l'arrivo della pandemia si è ampliata moltissimo, dal 2022 sarà possibile accedere ad uno specifico bonus casalinghe, che può arrivare anche ad una cifra considerevole, e può essere paragonata facilmente ad uno stipendio. Tuttavia al momento è già possibile richiedere diverse forme di sostegno per queste categorie: dalla pensione per le casalinghe all'assicurazione Inail.

Si tratta di una possibilità che non è riservata esclusivamente alle donne che lavorano in casa per la propria famiglia, ma anche a tutti i soggetti che svolgono medesimi lavori: giovani, uomini, disoccupati. Per questi soggetti, come spiega Affaritaliani.it, è possibile prima di tutto chiedere la pensione per le casalinghe, secondo un apposito fondo:

"Forse in pochi sanno che la pensione casalinga, ovvero l'assegno che spetta alle donne che non lavorano e non hanno versato i necessari contributi, può essere richiesto anche dagli uomini."

Si tratta della possibilità di accedere ad un fondo casalinghe specifico per chi svolge esclusivamente questo tipo di lavoro, e non risulta quindi occupato al di fuori di casa in altre mansioni. Riassumendo, per le casalinghe, ma anche per gli uomini che svolgono la stessa attività domestica, è possibile avere accesso a diverse forme di sostegno: l'assicurazione Inail prima di tutto, la pensione casalinghe attraverso l'apposito fondo, e infine anche ad un bonus specifico a partire dal prossimo anno.

Vediamo nell'articolo quali sono le prospettive a questo proposito, e come funzionano i sostegni che al momento le casalinghe, e tutti coloro che svolgono questa mansione, possono richiedere anche in vista della pensione.

Bonus casalinghe 570 euro: ecco a chi è rivolto

Chi svolge un lavoro come casalinga solitamente non è pagato in termini economici. Si tratta di donne, figlie, sorelle, mogli e compagne che quotidianamente si occupano di sistemare l'abitazione della famiglia, prendersi cura di bambini e anziani, cucinare, stirare e altri lavori simili. Ma la categoria è molto più ampia di quanto si possa pensare, e include anche disoccupati, che si trovano momentaneamente senza lavoro, uomini e donne.

Oppure giovani, studenti, figli che si prendono cura dei propri genitori o nonni. Tutti questi soggetti non vengono ripagati economicamente per il proprio lavoro, ma presto questo potrebbe cambiare. Lo stato infatti sta per introdurre un assegno mensile di 570 euro per tutte le casalinghe che dichiarano di svolgere esclusivamente questo tipo di lavoro, per la propria famiglia.

Si tratta della possibilità di attingere a qualcosa di molto simile ad uno stipendio, che include anche l'assicurazione Inail contro gli infortuni domestici, e un contributo aggiuntivo nel caso in cui la famiglia vive in affitto o ha contratto un mutuo per l'acquisto dell'abitazione.

Qualcosa quindi presto potrebbe cambiare per tutte le casalinghe italiane, a partire dal 2022, se le ipotesi in merito verranno confermate. Si tratterebbe indubbiamente di un passo in avanti importantissimo per questa categoria, che da svariato tempo chiede un'attenzione specifica anche a livello di accesso alla pensione.

Si tratterebbe di un assegno mensile di 570 euro a cui si possono sommare altri 280 euro sotto forma di contributo per l'affitto o il mutuo. Un altro fattore importante riguardala tutela contro gli infortuni: insieme al bonus casalinghe infatti viene garantita un'assicurazione Inail specifica per le casalinghe che svolgono prettamente questa attività.

Assicurazione Inail contro gli infortuni per le casalinghe

Un fattore importantissimo per le casalinghe è quello di tutelare la propria salute e sicurezza anche in casa. Gli infortuni domestici sono più di quanto si possa immaginare: anche le casalinghe, al pari di altri lavoratori, rischiano ogni giorno di incorrere in infortuni di varia natura, all'interno della propria abitazione.

Un'assicurazione Inail a questo proposito esiste già, rivolta alle casalinghe, che prevede il pagamento di una cifra annuale per la stipula della stessa. Cifra che viene azzerata nel caso di un nucleo famigliare con reddito molto basso. L'assicurazione Inail per le casalinghe può essere estesa anche a tutti quei soggetti che svolgono medesime attività, come studenti, giovani, uomini, al di sotto dei 67 anni, come spiega Ilcentro.it:

"È infatti possibile entro il 31 gennaio sottoscrivere un premio assicurativo contro gli infortuni che tutela non solo le casalinghe ma anche gli uomini, gli studenti, i disoccupati, e i titolari di pensione di età inferiore a 67 anni che svolgono lavori domestici."

Indubbiamente chi lavora in casa corre dei rischi, direttamente collegati alle mansioni che svolge: essendo a contatto con i fornelli, si può incorrere in un rischio di scottature o simili, oppure rischi collegati al sollevamento di pesi di vario genere, o nello spostare diverse cose all'interno delle mura domestiche.

L'Inail mette a disposizione un'assicurazione casalinghe specifica per le donne, gli uomini, i giovani e tutte quelle persone al di sotto di 67 anni di età che svolgono mansioni di tipo domestico, con il pagamento di una cifra esigua, di 24 euro annui.

Pagamento che può essere azzerato dall'Inail nel caso in cui la famiglia percepisca un reddito complessivo inferiore a 9.296,22 euro all'anno. Una notizia interessante che può essere utile a moltissime casalinghe per aggiungere una tutela al proprio lavoro, che per durata di svolgimento e caratteristiche può assumere i connotati di un vero e proprio mestiere.

Casalinghe: quando vanno in pensione?

Un altro aspetto importante da considerare è la pensione per le casalinghe: oltre al bonus casalinghe e all'assicurazione Inail, chi svolge questo lavoro deve preoccuparsi anche della pensione. Quando vanno in pensione le casalinghe? Per queste persone è possibile accedere ad una pensione?

Per le casalinghe il discorso pensione è complicato: non avendo versato i contributi derivati dal lavoro, le casalinghe rischiano di non riuscire ad accedere a nessun trattamento pensionistico attualmente attivo. I rischi di rimanere senza pensione sono molto alti, o almeno fino ad oggi.

Per chi non ne è al corrente, anche le casalinghe possono accedere a specifici trattamenti pensionistici, anche senza aver versato contributi da lavoro. Esiste infatti un Fondo Casalinghe specifico a cui queste persone possono iscriversi, e al contrario dell'assicurazione Inail, l'iscrizione è facoltativa. Per questo tipo di pensione è possibile versare mensilmente un importo minimo contributivo (almeno 25 euro al mese) per almeno cinque anni.

Quindi per tutte le donne, o anche per gli uomini, che svolgono attività come casalinghe, è possibile richiedere l'iscrizione all'apposito fondo che garantirà così una pensione simile a quella di vecchiaia. L'importo varia in base agli anni di contributi versati, anche minimi. Per accedere bastano per esempio 310 euro annui di contributi versati.

La pensione per le casalinghe tuttavia non è l'unica soluzione che si può richiedere. In mancanza di contributi anche minimi versati, è sempre possibile fare affidamento alla pensione sociale: si tratta della pensione che viene destinata a chi si trova in determinate situazioni di difficoltà economica, ha superato i 67 anni di età e risiede stabilmente in Italia.

Sulle pensioni in questo periodo è in corso inoltre una riforma che interesserà alcune misure di pensionamento attive da tempo nel paese. Con l'arrivo del nuovo anno vengono riconfermate Opzione Donna e l'Ape Sociale, mentre misure di prepensionamento come Quota 100 saranno definitivamente accantonate.

Bonus casalinghe: le prospettive per il 2022

Per le casalinghe potrebbe esserci presto quindi un punto di svolta decisivo: oltre all'assicurazione Inail obbligatoria e alla possibilità di accedere alla pensione specifica, dal 2022 verrà introdotta, se le ipotesi vengono confermate, una vera e propria erogazione mensile a favore di questa categoria.

Come spiega un articolo di Ilmessaggero.it, a poter beneficiare del bonus casalinghe sarà una platea piuttosto vasta di cittadini:

"L’Istat ha rilevato nel 2017 circa 7 milioni di casalinghe, ossia donne che non lavorano ma hanno scelto, o si sono viste di fatto costrette a farlo, di prendersi cura a tempo pieno della casa e della famiglia. Nel Sud del Paese si concentra il 51% delle casalinghe, mentre il restante 49% si distribuisce fra Centro e Nord."

In Italia le casalinghe sono moltissime, e soprattutto negli ultimi anni, anche a causa dell'arrivo della pandemia, moltissime donne hanno deciso, o sono state costrette, a rimanere a casa dal lavoro. Secondo la statistica infatti sono moltissime le donne che, a differenza della controparte maschile, hanno perso il lavoro a causa della crisi sanitaria, mentre la componente maschile al contrario ha continuato a lavorare maggiormente.

Le motivazioni sono svariate: dalla mancanza effettiva di lavoro alla necessità di prendersi cura di bambini, anziani e persone con particolari handicap. Il fattore culturale alla base di questi dati è anche rilevante: l'imprenditoria femminile e il lavoro al femminile sono tematiche che stanno emergendo solamente in questi anni.

A questo proposito esistono specifici incentivi anche per le aziende che decidono di assumere donne nel proprio staff, in particolare disoccupate. Le prospettive per il 2022 indicano una maggiore attenzione per le categorie di cittadini che si occupano di mansioni di tipo domestico, e di svolgere lavori per la propria famiglia.

Un altro particolare importante delle nuove proposte al vaglio riguarda il sostegno per il pagamento dell'affitto o del mutuo, che sarà garantito con una maggiorazione all'erogazione mensile destinata alle casalinghe, se la famiglia vive in affitto oppure ha contratto un mutuo per l'acquisto della prima abitazione.