Benvenuto in questo nuovo articolo di Trend Online. L'argomento che oggi ho deciso di trattare è l'Inail

Sicuramente avrai sentito parlare spesso di quest'ente, ma se sei già all'interno del mondo lavorativo sicuramente sei già consapevole di ciò di cui sto parlando.

Tuttavia quest'articolo è consigliato a te soprattutto se hai appena iniziato la tua carriera professionale e dunque hai bisogno di capire quali sono le varie organizzazioni da conoscere, come l'INPS o l'Agenzia delle Entrate.

Se invece ritieni di essere già in possesso della conoscenza di quest'argomento, magari perché hai anche una famiglia a carico o lavori da tanto tempo in generale, teoricamente potresti anche saltare la lettura di quest'articolo, ma in ogni caso ti consiglio di ridare una buona spolverata alla tua memoria.

Inail è l'acronimo che sta per Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Questo tipo di assicurazione ha lo scopo di coprire i danni che un lavoratore può subire nel corso della sua attività lavorativa.

Devi fare un'importantissima distinzione tra infortunio e malattia: la malattia è una condizione d'indisponibilità da parte del lavoratore, generalmente provocata da problemi di salute che potrebbero tranquillamente essere causati da fattori diversi rispetto al lavoro.

In tal caso l'ente che si occuperà della retribuzione del lavoratore in caso di malattia sarà l'INPS, l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

Non c'è altra via, mettiti in malattia

Quo Vado

Ritorniamo adesso al discorso sull'Inail. Così come i contributi per l'INPS (sia sulla malattia sia sulla pensione), anche per quanto riguarda l'Inail è il datore di lavoro colui che versa in anticipo la quota assicurativa.

Il riferimento giuridico più importante che posso fornirti è il Decreto n.1124 del 30 giugno 1965, nel quale è stato scritto il "Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali".

L'altro punto di riferimento importantissimo è l'articolo 38 della Costituzione, di cui ti riporto la citazione:

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso d'infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale

Inail: la pratica d'avvio dell'assicurazione infortuni

Partiamo dal presupposto che l'obbligo dell'assicurazione Inail non comprende solamente i lavoratori dipendenti, ma anche i lavoratori agricoli e gli artigiani.

Per artigiani intendo dire la categoria lavorativa che svolge mansioni strettamente manuali. Per esempio mestieri come barbieri, falegnami, sarti, elettricisti, idraulici ecc. Sono considerati tutti come artigiani.

Naturalmente questa categoria lavorativa è più esposta ai rischi d'infortunio rispetto ai lavoratori che svolgono una professione principalmente intellettuale (come medici, avvocati, professori, ingegneri, giudici, commercialisti ecc.).

Per questo motivo è assolutamente necessario che almeno coloro che svolgono lavori manuali debbano avere l'assicurazione Inail, ma lo stesso discorso vale ovviamente anche per le altre categorie.

Adesso ti spiego il processo principale per la copertura Inail e per convenzione prenderò come riferimento il lavoratore dipendente.

Nel momento dell'infortunio, il lavoratore deve recarsi assolutamente presso un pronto soccorso o quantomeno deve mettersi in contatto col suo medico curante

Fin qui questo passaggio potrebbe sembrarti ovvio, ma in realtà non lo è. Ovviamente se il danno è molto grave, il buon senso dice chiaramente che bisogna farsi vedere da un medico ma se il danno è più lieve si potrebbe erroneamente pensare di lasciar stare e questo è un grande errore.

Infatti lo scopo della visita del medico curante o del pronto soccorso è mirato all'ottenimento del certificato medico, che sarà la prova scritta e ufficiale del fatto che il lavoratore di turno abbia diritto all'assicurazione Inail.

Come potrebbe l'Inail dare un'assicurazione se non ha una prova concreta del fatto che il lavoratore abbia subito un incidente? Naturalmente non può fare nulla se non vengono date delle dimostrazioni attendibili.

Ci potrebbe essere anche il pericolo che qualche malfattore voglia tentare di raggirare il sistema e questo non sarebbe affatto giusto nei confronti di chi è davvero bisognoso del sussidio economico.

Diciamo che una volta che il lavoratore ottiene il certificato medico, lo deve consegnare al suo datore di lavoro, che a sua volta si prende carico di una grande responsabilità.

Entro circa tre giorni il datore di lavoro deve obbligatoriamente inviare la segnalazione all'Inail mandando il certificato medico come allegato. Le tempistiche sono fondamentali, tant'è vero che nel caso in cui non dovesse fare nulla rischia di pagare una multa molto salata.

Le cifre si aggirano tra i €1290 e i €7750. La sanzione può essere applicata anche se il datore di lavoro non comunichi tutti i dati del lavoratore a suo carico (legge 251/1982).

Una volta che i documenti sono stati inviati regolarmente, il datore di lavoro è tenuto a retribuire normalmente la giornata di lavoro in cui il dipendente si è infortunato.

Se per esempio il lavoratore si è fatto male il giorno lunedì, quel giorno viene conteggiato nella busta paga, nessuno glielo può togliere.

Il datore di lavoro deve anche pagare il 60% della paga giornaliera anche dei tre giorni successivi, nel caso di assenza del lavoratore.

Dopodiché sarà l'Inail a entrare in gioco, liquidando il 60% dello stipendio giornaliero a partire dai cinque ai 90 giorni, mentre a partire dal 91esimo giorno fino alla guarigione definitiva pagherà il 75% dello stipendio giornaliero.

Cosa succede però quando termina il periodo di riposo del lavoratore?

Prima di ritornare a lavoro, deve essere ricontrollato dal medico, che deve verificare la prognosi.

Prognosi è un termine tecnico scientifico che indica la valutazione e la previsione dell'andamento di una qualsiasi malattia o disfunzione da parte di un medico.

Devi capire che è il medico colui o colei che dà l'ok per la ripresa dell'attività lavorativa e ovviamente lo deve fare attraverso una comunicazione scritta.

Inail: obblighi del datore di lavoro

Oltre all'invio del certificato entro tre giorni dalla ricezione dal dipendente infortunato, il datore di lavoro o comunque il titolare di un'attività ha altri obblighi d'adempiere nei confronti dell'Inail.

La prima cosa da specificare è che quando viene trasmessa la comunicazione all'Inail per ciò che concerne un infortunio, è necessario che il titolare indichi le informazioni principali sull'attività esercitata (sia dall'azienda, sia dal lavoratore), i lavori svolti effettivamente e le relative retribuzioni.

C'è un'altra operazione burocratica fondamentale da svolgere e questa dev'essere effettuata all'avvio di un'attività d'impresa.

Quest'operazione si chiama denuncia inizio attività e deve essere svolta nell'arco di cinque giorni dalla fondazione di un'azienda.

Quando si effettua quest'atto, nel giro di circa tre settimane viene consegnato un certificato d'assicurazione contro gli infortuni e viene assegnato il calcolo del premio annuale Inail da versare nei confronti del lavoratore che dovesse averne bisogno.

Premio annuale è il termine tecnico che si usa per indicare l'assicurazione Inail.

Nel certificato che riceve sono indicati il codice della ditta, il PIN e il numero PAT (posizione assicurativa territoriale).

Viene inviato anche un modello F24 da utilizzare per pagare il premio annuale e ne viene indicata anche la relativa scadenza.

Inail: Scopriamo cos'è il premio annuale

Come ti ho già anticipato, il premio annuale è l'assicurazione Inail e il metodo che si utilizza per effettuare il versamento si chiama autoliquidazione.

Il decreto che disciplina la gestione del premio assicurativo è il decreto legislativo 38/2000.

Ci sono quattro gestioni diverse di questo premio annuale e te le indico in quest'elenco:

  • Gestione industriale
  • Gestione artigianale
  • Gestione nel settore terziario
  • Tutte le altre categorie

Se ti fermi un attimo a riflettere ti rendi conto che il settore industriale e quello artigianale sono a quelli a rischio infortuni più elevato.

Del resto te lo avevo accennato all'inizio dell'articolo e anche il settore terziario è compreso, nonostante il fatto che la probabilità d'incidenti per i lavoratori sia di gran lunga minore rispetto alle prime due categorie.

Esistono due tipologia di premi.

Il primo si chiama premio ordinario. Esso è l'insieme di retribuzioni corrisposte durante il periodo assicurativo (nelle percentuali che ti ho indicato nel paragrafo dell'assicurazione infortuni) e dal tasso del premio. Esso rileva persino la gravità del rischio infortunio.

Il secondo premio è quello speciale unitario e prende parametri diversi, dato che con quest'alternativa si opta per una soluzione alla quale normalmente si avrebbe difficoltà nella determinazione dell'ammontare dell'assicurazione Inail (cosa che invece viene fatta regolarmente e sistematicamente attraverso il premio ordinario).

Il pagamento di qualsiasi delle due tipologie di premio può essere effettuato o in una rata sola, da versare entro il 16 febbraio, oppure c'è addirittura la possibilità di suddividere il pagamento per un massimo di quattro rate.

Conclusioni

Con quest'articolo hai imparato o ripassato cos'è l'Inail, hai capito anche quali sono gli step principali che sia il lavoratore, sia il dipendente devono seguire in caso d'infortunio e hai anche scoperto cosa è un premio annuale Inail. 

Naturalmente se l'infortunato dovesse essere un libero professionista non ci possono passaggi intermedi da eseguire tramite una terza persona (come il titolare nel caso del lavoratore subordinato).