Tutela i tuoi figli con un’assicurazione LTC: ecco come fare

Tutela i tuoi figli con un'assicurazione LTC: ecco come fare. Leggi l'articolo e scopri come l'assicurazione LTC può proteggere la tua famiglia!

Non è più un mistero che l’Italia sia, insieme al Giappone, uno dei paesi più longevi al mondo. Di per sé questa non è una brutta notizia. I progressi in campo scientifico, i miglioramenti delle condizioni economiche e sociali, tutto ha contributo a che la vita media si allungasse nel corso degli anni.

Oggi non solo è aumentata l’aspettativa di vita alla nascita, ma è anche aumentata l’aspettativa di vita in età più adulta, questo vuol dire che si vive di più e più a lungo proprio nella fase della vecchiaia.

Questo di per sé non è un male, invecchiare non sempre vuol dire godere di cattiva salute, vero è però che con l’avanzare dell’età, il rischio di non essere più autosufficienti potrebbe aumentare e questo fatto porta con sé notevoli implicazioni di carattere individuale e sociale.

Pertanto se da un lato vivere di più è una cosa comunque auspicabile, d’altro canto si deve considerare che la cosa non può essere foriera non di problematiche di tipo sociale potendosi presentare la necessità di sottoporsi a visite mediche, a cure, a riscontrare il bisogno di un’assistenza di tipo continuativo.

Tutte queste spese purtroppo, il più dele volte, pesano sulle spalle dei soggetti privati, sebbene il nostro sia un sistema sanitario pubblico e questo potrebbe compromettere e non di poco, le nostre finanze nell’ipotesi più grave di malattia o infortunio che dovesse portare alla non autosufficienza.

In questo senso la prevenzione, intensa come possibile pianificazione degli esborsi futuri, gioca un ruolo strategico allo scopo proprio di voler preservare i propri familiari dalle eventuali spese che il verificarsi di eventi similari possano provocare. È il caso ad esempio dei genitori che vogliono sollevare i figli dal dover in futuro sostenere spese di questo tipo.

In questo senso viene in soccorso un particolare tipo di protezione assicurativa che prende il nome di LTC, ossia Long Term Care, il cui scopo fondamentale è quello di coprire tutte le eventuali spese connesse al verificarsi di una condizione di autosufficienza che renda impossibile svolgere le normali attività della vita quotidiana.

Nello specifico bisogna dire che questa mancanza di autosufficienza può derivare sia da infortunio che da malattia ma anche più semplicemente dal normale processo di invecchiamento o senescenza.

Assicurazioni LTC: cosa vuol dire vivere più a lungo

È indubbio siamo una società che invecchia, le ultime statistiche ci dicono che potremo vivere con quasi certezza ben oltre gli ottanta anni, tuttavia, il fatto che la vita media si sia allungata, purtroppo, per quanto la medicina abbia fatto progressi da gigante, non equivale a dire che tale periodo possa trascorrere senza che si abbia bisogno di cure o di assistenza.

Sarebbe auspicabile ma ovviamente praticamente illogico; le statistiche ci dicono infatti, che un uomo gode di buona salute mediamente fino a 59,7 anni, una donna fino a 57,8.

Senza acciacchi e in buona salute vuol dire senza bisogno di cure continuative e visite specialistiche, tuttavia, è abbastanza evidente che non è un tempo illimitato e che dunque, bisogna prendere coscienza che bisogna in qualche modo, porre in essere delle azioni per proteggere se stessi e i propri cari contro tutti gli eventuali rischi futuri che la vita ci possa riservare.

Tra questi il fatto che si possa aver bisogno di cure, visite specialistiche, controlli è un’ipotesi che bisogna considerare per la quale si deve avere a disposizione tempo e ancor di più denaro.

Ad oggi, i numeri ci dicono che solo in Italia tra i soggetti con più di 74 anni, l’80% di questi consuma farmaci in modo abituale, e 2 milioni invece sono quelli che sono in condizione di non autosufficienza.

Pertanto è evidente che vivere di più dignifica preoccuparsi in misura maggiore della nostra salute.

Per chi fosse interessato ad approfondire, consigliamo la visione del seguente video tratto dal canale (656) Daniele Stroppiana – YouTube

Assicurazioni LTC: perché un bisogno di tutti

Il fatto che la condizione di non autosufficienza possa riguardare ognuno di noi è una realtà che non possiamo tralasciare, ragion per cui il bisogno di polizza di tipo LTC, sarà per il futuro sempre più importante e questo a prescindere dall’età e dalla condizione sociale.

Questo perché è vero che abbiamo un sistema sanitario pubblico, ma è anche vero che la maggior parte dei costi connessi a situazioni di non autosufficienza connessi all’età più adulte, il più delle volte è a totale carico dei privati e dei loro bilanci familiari con un impatto notevole. Rivolgersi alla sanità privata infatti è indubbiamente dispendioso

Il fatto che la vita media si sia allungata pone e amplifica il problema della possibilità che si possa trascorrere parte di questo ultimo periodo di vita in condizioni di non autosufficienza e con essa il problema del costo sociale connesso a tali tipi di prestazioni.

È evidente che per il futuro ciò che ci si attende è un incremento della domanda per le prestazioni assistenziali dovute all’aumentate condizioni di non autosufficienza, il problema però è come poter affrontare tali richieste di prestazioni crescenti a fronte di una spesa pubblica per la sanità che invece, è stata nel tempo, progressivamente tagliata.

Il problema sarà quello di vedere quanto il problema copertura di tipo previdenziale o assicurativo di tutti i bisogni connessi all’invecchiamento della popolazione, possa andare di pari passo con quella della sostenibilità della spesa pubblica.

Ad oggi, considerando solo il vecchio continente, la spesa pubblica che viene destinata a coperture di tipo LTC compre una quota variabile tra il 10% e il 20% della spesa sanitaria complessiva.

Questa spesa si suddivide tra quella per anziani istituzionalizzata e quella invece rappresentata da cure familiari. E non c’è dubbio che in questo senso un supporto alla sostenibilità della spesa pubblica possa derivare proprio da questa forma di assistenza che deriva dall’ambiente familiare.

Tuttavia, il problema che si presenta anche per le famiglie non è cosa di poca rilevanza, considerando che a fronte di una vita media che si allungata soprattutto nelle età più adulta, il periodo di tempo che si trascorre nella fase di attivo è sempre più caratterizzato da lavori precari e carriere discontinue.

Ecco perché in questo senso, in mancanza di un settore pubblico in grado di fornire le adeguate prestazioni, spetterà alla rete familiare il più delle volte fornire questo tipo di assistenza.

Diventa fondamentale quindi, programmare in modo adeguato il bisogno di copertura di questi bisogni nei tempi congrui per evitare di non avere i giusti capitali al momento necessario, specie per evitare che questo onere ricada sui figli.

Ma vediamo adesso cosa si intende propriamente per assicurazione LTC e quali sono le sue principali caratteristiche.

Assicurazione LTC: che cosa è

Il motivo che spinge un individuo a stipulare tale tipo di copertura è la protezione contro il rischio di non autosufficienza che consiste nella incapacità di poter provvedere ai propri bisogni primari.

Questo rappresenta dunque l’evento rischioso al verificarsi del quale, si attiva questa copertura e scatta l’obbligo per l’assicuratore all’erogazione della prestazione.

Abbiamo detto che lo alla base della LTC c’è la copertura del rischio di non autosufficienza, che consiste nell’incapacità per un individuo di poter svolgere dei bisogni primari.

Nello specifico la copertura LTC prevede che l’obbligo alla prestazione per l’assicuratore scatta quando l’assicurato sia incapace di svolgere “in modo presumibilmente permanente”  anche avvalendosi dell’aiuto di appositi macchinari, quelle che vengono indicate con l’acronimo  ADL ( Activities of Daily Living) ossia attività della vita quotidiana.

Rientrano in queste ADL attività come il lavarsi, intesa come capacità di lavarsi in modo congruo all’interno della doccia o della vasca, il vestirsi intesa come capacità di indossare in modo autonomo qualunque tipo di indumento ivi compresi arti artificiali o altri tipi di protesi.

Rientrano tra le ADL anche il mangiare intesa come la capacità di alimentarsi in maniera autonoma senza aver bisogno dell’aiuto di altre persone o di mangiare cibo preparato da altre persone, l’andare in bagno, la mobilità intesa come la capacità di muoversi da una stanza all’altra all’interno di uno stesso piano e lo spostarsi inteso come capacità di passare dal letto alla sedia (anche a rotelle) e viceversa.

Assicurazione LTC e premi

Le polizze LTC possono essere a premio unico oppure a premio periodico che godono ai fini fiscali della detrazione d’imposta ai fini Irpef di un’aliquota pari al 19% del totale premi versati sempre però entro un limite massimo di 1.291,14 euro. Questo vuol dire che per ogni anno in cui la polizza è in vigore, si ha diritto ad una deduzione annua non superiore a 245,31 euro.

A fronte di questo premio pagato dall’assicurato, scatta in capo all’assicuratore l’obbligo di corrispondere una controprestazione al verificarsi dell’evento non autosufficienza. Tale prestazione può essere erogata in forma di capitale o di rendita, oppure la prestazione può consistere in una serie di servizi di tipo assistenziale che possono essere erogati direttamente dalla compagnia, in alternativa da studi medici o cliniche appositamente convenzionati.

Mentre i premi hanno una detrazione di imposta ai fini Irpef, le rendite che sono erogate dalla compagnia per Il caso di non autosufficienza, sono completamente esenti da Irpef.

Assicurazione LTC: vari tipi

Esistono diverse tipologie di polizza LTC. Nello specifico distinguiamo polizze temporanee e a vita intera.

Nelle polizze temporanee LTC l’obbligo alla controprestazione per l’assicuratore nasce solo se l’evento non autosufficienza si verifica durante in periodo in cui è in corso il contratto.

Nelle assicurazioni vita intera LTC l’assicuratore è obbligato alla sua prestazione in qualunque momento si verifichi la perdita dell’autosufficienza dell’assicurato in quanto la copertura assicurativa è valida per tutta la durata di vita dello stesso.

Ancora possiamo distinguere le LTC in polizza ad accumulazione e polizze a ripartizione.

Nelle prime, queste polizze sono generalmente legate al ramo vita e consentono di accumulare un capitale che nel momento in cui si dovesse verificare la non autosufficienza, può essere erogato in forma di capitale o in forma di rendita immediata. Tale rendita ha rate di importo definito e viene corrisposta fino a che permane lo stato di non autosufficienza.

Secondo calcoli effettuati poi dall’IVASS si è visto che una polizza di questo tipo, per avere un capitale adeguato accumulato nel tempo e non pagare un premio eccessivamente elevato, sarebbe conveniente stipularla al più entro il compimento del quarantacinquesimo anno di età.

Le seconde, le polizze Long Term Care a ripartizione invece, sono collegate al ramo malattia e non si basano sulla riservazione dei premi, dunque non prevedono la restituzione del capitale al manifestarsi della non autosufficienza.

Il pagamento del premio è semplicemente destinato a coprire il rischio che si verifichi l’evento non autosufficienza nel corso dell’anno di riferimento e dunque il loro funzionamento trova fondamento nel principio di mutualità tra assicurati.

Diverse sono in questo caso le prestazioni offerte dall’assicuratore al verificarsi dell’evento di non autosufficienza.

In questo caso infatti, la prestazione può consistere nella corresponsione di un capitale, nel rimborso delle spese sanitarie, nel pagamento di una diaria giornaliera per tutto il periodo della non autosufficienza, nel fornire direttamente assistenza che può essere sia infermieristica o domiciliare.

La prestazione dell’assicuratore può infine consistere nel pagamento di una somma equivalente all’importo necessario per stipulare una polizza vita che sia a premio unico e che preveda poi il pagamento di una rendita vitalizia.

Assicurazione LTC: vantaggi polizze a ripartizione

Il fatto di stipulare una polizza a ripartizione rispetto ad una ad accumulazione, ha sicuramente dei vantaggi.

Innanzitutto questo tipo di polizza risulta essere meno costosa in quanto il valore del premio è calcolato tenendo conto del fatto che deve coprire l’evento non autosufficienza nel corso di un generico anno, inoltre sono polizze che hanno una utilità di tipo trasversale.

La lora stipula, collegandosi al ramo malattia, risulta essere infatti, adatta sia per le persone anziane che per i giovani che possono essere colpiti da cause da non autosufficienza durante questa fascia di età.

Questo è diretta conseguenza del fatto che tra il momento in cui si sottoscrive il contratto e il momento in cui verrà ad essere eventualmente erogata la controprestazione intercorre un breve lasso di tempo non essendoci dunque la necessità di riservare ovvero, accumulare premi, per coprire il rischio di non autosufficienza se e quando questo dovesse verificarsi.

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