Negli ultimi anni, in Italia, la mobilità sta cambiando. Si sente sempre più spesso parlare di mobilità sostenibile. Soprattutto nelle grandi città dove, a causa principalmente del traffico (ma anche la carenza di parcheggi in certe zone), risulta sempre più problematico spostarsi con la propria auto.

I mezzi pubblici possono costituire una valida alternativa anche se, specie in questi periodi di Covid, tra riduzione delle corse e sovraffollamento dei mezzi in circolazione, le difficoltà non sono mancate e non mancano.

Ecco che, quindi, capita sempre più di frequente di vedere biciclette o monopattini nelle nostre città.

L'era del monopattino è iniziata nel 2019, con l'allora Ministro di Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli che sul proprio profilo facebook scrisse, tra l'altro, queste parole riportate dal sito askanews.it:

".....Presto infatti grandi città come Torino e Milano apriranno le porte alla mobilità del futuro. Pensate a quanto traffico e smog potremo evitare di produrre grazie a questi nuovi mezzi."

Per i monopattini elettrici, si è trattato di un vero e proprio boom, come riporta momentofinanza.it in un articolo del 2 novembre scorso:

"Il vero boom però l'anno scorso è stato qello dei monopattini, amati da molti e odiati da molti altri. Secondo i dati ufficiali, che si fermano a fine settembre 2020, ne ono stati acquistati 125 mila, con un aumento del 140% in valore rispetto allo stesso periodo del 2019."

Monopattini: le tipologie

In tema di definizioni, evidenziamo quanto riportato dal sito monopattino.info, all'interno della guida all'acquisto:

"I monopattini possono essere manuali o elettrici; i secondo sono in genere più utilizzati e richiedono meno fatica."

Ai più può sembrare una definizione o una distinzione alquanto banale. In realtà ha la sua importanza.

Assicurativamente parlando, infatti, questa differenza riulta, ad oggi, essere fondamentale. Vediamo di comprenderne il motivo. 

Intanto, occorre evidenziare come, non essendo prevista una obbligatorietà assicurativa a norma di legge, per i danni eventualmente cagionati dall'utilizzo di questi mezzi, può entrare in gioco la classica RC del capofamiglia.

Di che cosa si tratta? Che cosa copre?

La copertura di RC della vita privata (detta anche del capofamiglia) tiene indenne l'assicurato e i suoi familiari dai danni che possano causare, involontariamente, a terzi. Tra questi, normalmente, c'è anche la casistica inerente l'utilizzo di monopattini, anche elettrici. Occorre però sempre verificare per bene le condizioni di polizza, assicurandosi poi, di avere le versioni più recenti ed aggiornate. Chi ha sottoscritto una polizza di RC capofamiglia diversi anni fa, potrebbe infatti non essere coperto per tali eventi.

Monopattini: i danni chi li paga?

Nemmeno due mesi fa, esattamente il 17 settembre 2021, il quotidiano La Repubblica, titolava così:

"Monopattini, è allarme incidenti: in Italia nel 2021 un morto al mese."

Ci sono momenti in cui pare d'essere in una giungla. Motorini, biciclette, monopattini che sfrecciano sui marciapiedi, fanno zig zag tra le auto. Insomma, una vera e propria babele, il caos sovrano. Il problema è che gli incidenti capitano di frequente e, in alcuni casi, portano non solo a danni materiali ma anche alla morte.

Chi risarcisce i danni?

Bella domanda. In assenza di una obbligatorietà di legge, spettano al singolo utente, il senso civico e il "dovere morale" di dotarsi di copertura assicurativa con massimale capiente. Come detto in precedenza, la maggior parte delle polizze di RC vita privata coprono tali eventi e il loro costo di norma non supera il centinaio di euro. Un piccolo tributo per tutelare se stessi (il proprio patrimonio) e gli altri.

E sì, perchè se chi conduce un monopattino va a scontrarsi con una persona che sta camminando per la strada e questa cade e muore? La sicurezza, anche di chi conduce il monopattino, dove la mettiamo?

Monopattini: e la sicurezza?

Questo argomento ha più di un lato di osservazione.

Due i punti di vista, quindi: quello di chi ha causato il danno e che può vedere il proprio patrimonio depauperarsi in seguito alla richiesta dei danni da parte di chi ha subito il danno stesso o dagli eredi. Essere assicurati, con un massimale capiente (meglio sempre stipulare la polizza con massimale a partire da 1 milione di euro), serve a prevenire problematiche future.

L'altro lato della medaglia riguarda la posizione di chi, il danno, lo subisce: direttamente o indirettamente. Non essendoci assicurazione obbligatoria per i monopattini il rischio è che, oltre a subire il danno, il danneggiato subisca anche la beffa. Se infatti la parte colpevole non ha il becco di un quattrino, risulta difficile se non impossibile, riuscire ad essere indennizzati.

La polizza assicurativa quindi tutela entrambe le parti. Perché non è obbligatoria, quindi? E la sicurezza?

Alcune nuove regole introdotte dalla conversione in Legge del decreto Infrastrutture, paiono andare in questa direzione. Ovvero: la riduzione della velocità dei monopattini elettrici a 20 km orari, l'obbligo di indicatori luminosi di svolta e freno su entrambe le ruote a partire dal 1 luglio 2022, l'obbligo del casco per i minorenni, l'utilizzo di giubbotti catarinfrangenti quando è buio.

Il divieto di circolazione sui marciapiedi e di sosta sugli stessi, sono intenti nobili ma, in assenza di controlli, di difficile attuazione. A meno che non si voglia fare leva esclusivamente sul senso civico delle persone che utilizzano il monopattino.

Monopattini: tanto rumore per nulla?

Dopo mesi di dibattiti e di parole, i fatti prodotti dalla conversione in Legge del Decreto Infrastrutture, sono stati decisamente scarni rispetto alle premesse o quanto meno alle attese.

Si è infatti dibattuto per mesi sulla necessità di inserire una sorta di RC obbligatoria (simile a quella prevista per auto, moto, etc) anche per i nomopattini elettrici, ma, alla fine, il tutto si è concluso con un nuovo rinvio a data da destinarsi.

Ad oggi, quindi, nulla cambia. Come spesso accade in Italia, si è deciso di non decidere, di procastinare, sperando forse che la patata bollente si raffreddi miracolosamente da sola. Purtroppo, questi temi ritorneranno molto presto e non si potrà rinviare per sempre una decisione in tal senso.

Se già corriamo il rischio quotidianamente di incappare in automobilisti privi di copertura assicurativa, è una certezza il fatto che, quando camminiamo, dobbiamo sempre farlo con le antenne perfettamente ritte ed accese. 

Dovessimo mai essere le vittime di un incidente causato da una persona alla guida di un monopattino, è bene farsi immediatamente il segno della croce e pregare che questa persona abbia una copertura assicurativa di RC vita privata. Altrimenti, dovremo rivolgerci ad un avvocato e il risarcimento potrebbe rivelarsi tutt'altro che agevole, se non impossibile.

Monopattini: e chi li conduce come può tutelarsi?

Abbiamo evidenziato, in precedenza, quanto sia importante una copertura assicurativa per tutelarsi per gli eventuali danni causati a terzi. Ma chi conduce un monopattino, come può tutelare se stesso e la propria persona?

Perchè, occorre ribadire che, anche chi conduce un monopattino può riportare danni o lesioni. Pensiamo ad una caduta, uno scontro; pensiamo alla perdita di controllo del mezzo. Anche se la velocità non è particolarmente elevata, una brutta caduta, può comunque procurare seri danni.

Innanzzitutto occorrerebbe indossare sempre il casco. Anche se non è obbligatorio, meglio essere prudenti.

Poi, giusto per pensare anche un po' a se stessi, perchè non sottoscrivere una bella polizza infortuni? Ovviamente con copertura completa, ovvero valida per le 24 ore della giornata.

All'interno della stessa, è sempre bene inserire anche la garanzia relativa al "rimborso spese di cura da infortunio", che prevede il rimborso (al netto o meno di una franchigia stabilita) delle spese mediche sostenute in seguito all'infortunio stesso (riabilitazione, fisioterapia, etc). Magari la caduta non vi lascia postumi invalidanti, ma la fisioterapia e la riabilitazione possono costare care.

Monopattini: un bonus invitante

Un nuovo bonus mobilità, è stato previsto dal Ministero dell'Economia col decreto 21 settembre 2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 29 ottobre. Si tratta di un bonus fino a 750 euro per coloro, tra l'altro, che, tra 1 agosto e il 31 dicembre 2020 hanno acquistato un monopattino.

Si tratta di uno sconto sotto forma di credito d'imposta che va utilizzato entro tre anni fino ad esaurimento del plafond stanziato che ammonta a 5 milioni di euro.

Il bonus, utilizzabile come credito d'imposta, va quindi a diminuire le tasse dovute e dovrà essere utilizzato entro il periodo di imposta 2022.

Ancora non sono note, però, le modalità per richiederlo. Si attende, in tal caso, apposita comunicazione dal parte dell'Agenzia delle Entrate.

Monopattini: e negli altri Paesi come funziona?

Se in Italia la tematica è relativamente recente, in altri Paesi Europei, invece, i monopattini elettrici vantano una loro dimensione già da più anni. Non c'è però uniformità a livello europeo, anzi.

Secondo quanto riportato da fleetmagazine.com, c'è una sostanziale diversità nell'area europea a livello legislativo, normativo e generale.

Intanto, il monopattino va dall'essere catalogato al pari dei pedoni (Finlandia) al non essere identificato in alcuna categoria (Ungheria).

In merito al limite d'età per poterli condurre, si va dalla incertezza nebulosa della Cecolovacchia, sino ai 16 anni richiesti in Portogallo.

Anche il limite di velocità è variabile, potendo andare dai 25/km orari di Francia e Spagna ai 20/km orari in Germania. 

In Germania, ad esempio, è richiesta l'assicurazione obbligatoria per poter circolare, così come il mezzo deve essere dotato di luci frontali e posteriori, nonchè di freni indipendenti.

Casco e giubbotto catarinfrangente sono obbligatori in Francia sulle strade ad alta velocità, mentre ad esempio in Spagna solo il giubbino è obbligatorio.

Come si vede, non mancano le differenze e le casistiche. La speranza è che si arrivi ad una normativa unica in ambito europeo. Ci vorrà del tempo, però.