Il numero dei monopattini elettrici in circolazione in Italia è in forte crescita. Secondo una ricerca di GfK tra gennaio e luglio del 2020 si è registrato un incremento delle vendite del 140% corrispondente a circa 110.000 unità immesse nel circuito privato, complici anche gli incentivi del Governo Conte attraverso l’erogazione del bonus mobilità

Ad avere un’impennata è stato anche il numero dei monopattini elettrici in sharing. Secondo il rapporto annuale dell’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility in Italia il servizio di trasporto condiviso attraverso monopattini elettrici, sbarcato nel nostro paese nel 2019, è cresciuto altrettanto esponenzialmente ed in modo capillare passando da dicembre 2019 a settembre 2020 da 4.900 a ben 27.150 unità.

L’istituzione da parte dell’attuale presidente del consiglio Mario Draghi di un Ministero per la transizione ecologica e la prossima programmazione degli interventi da finanziare con i fondi europei del Recovery Plan lascia presagire che il tema della micro mobilità sostenibile sarà considerato sensibile e la realtà dei mezzi di trasporto alternativi che sta prendendo piede continuerà a crescere.

Gli effetti di questa rivoluzione del trasporto sono già sotto gli occhi di tutti: i monopattini elettrici se da un lato contribuiscono a ridurre l’impatto sull’ambiente, dall’altro occupano strade e spesso anche marciapiedi delle nostre città in modo non sempre ordinato, creando disagi per la circolazione degli automobilisti e dei pedoni e in alcuni casi incidenti più o meno gravi. 

La loro circolazione necessiterà a breve di una regolamentazione sempre più stringente, anche per quanto attiene gli aspetti assicurativi, il particolare l'RC obbligatoria.  

Le regole di circolazione del monopattino elettrico

A definire le regole attualmente in vigore per la circolazione dei monopattini elettrici sono il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) del 4 Giugno 2019, che ha autorizzato la sperimentazione su strada dei dispositivi per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e la legge 28 febbraio 2020, n. 8, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge cosiddetto "decreto milleproroghe".

Per il monopattino elettrico ad uso privato non sussistono prescrizioni relative all'omologazione, targatura, immatricolazione approvazione, copertura assicurativa né e previsto un titolo abilitativo per l’utilizzo (patente).

I monopattini elettrici sono equiparati ai velocipedi quindi possono circolare sulle strade pubbliche ma devono rispettare terminate condizioni:

  • motore elettrico di potenza nominale continuativa non superiore a 0,50 kW (500 watt);
  • nessun posto a sedere per l'utilizzatore perché i monopattini elettrici vanno utilizzati solo con postura in piedi;
  • dotazione di limitatore di velocità a 25 Km/h quando circolano sulla carreggiata delle strade e a 6 km/h quando circolano nelle aree pedonali;
  • dotazione di un campanello per le segnalazioni acustiche;
  • presenza della marcatura «CE»
  • utilizzo di componenti specifici per i monopattini elettrici;
  • presenza di luci bianche o gialle anteriori e luci rosse e catadiottri rossi posteriori per le segnalazioni visive.

Fuori città possono circolare soltanto lungo le arterie che possiedano una pista ciclabile. L’utilizzo dei monopattini elettrici è riservato a persone di almeno 14 anni di età e fino a 18 anni è obbligatorio indossare il casco.

Se ci si muove fuori i percorsi urbani da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba è obbligatorio indossare un giubbotto catarifrangente. Di notte invece il monopattino elettrico va dotato di un faretto anteriore e di un fanalino posteriore.

Il manubrio va tenuto sempre con entrambe le mani (tranne per l’indicazione di svolta) e non si possono trasportare oggetti.

I rischi emergenti nell’utilizzo del monopattino elttrico

L'Osservatorio Monopattini di ASAPS (Associazione Sostenitori e amici Polizia Stradale) nel 2020 ha rilevato ben 125 incidenti gravi in Italia, con un decesso a giugno 2020, 11 feriti in prognosi riservata e 49 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.

Il report mostra gli effetti di un uso scorretto del monopattino elettrico: 

La frequenza è di un incidente grave ogni tre giorni, con un quarto dei guidatori minorenne. Milano e Torino al primo posto nella classifica degli incidenti, Roma segue al terzo. Le cause più diffuse cadute autonome dovute a ribaltamento senza scontro con ostacoli fissi (utenti inesperti, distratti, spesso al cellulare); pessimo stato di manutenzione delle strade piene di buche e avvallamenti, scontri frontali e laterali con auto o moto, spesso agli incroci stradali; guida in stato di ebbrezza.

Al di fuori di queste statistiche ci sono anche tanti incidenti non segnalati alla polizia stradale di cui non è possibile avere contezza. A rendere più difficile la tracciabilità di questi eventi contribuisce il fatto che i monopattini elettrici non hanno una targa di riconoscimento obbligatoria né sono iscritti ad un pubblico registro quindi non è possibile risalire al proprietario.

Nel sondaggio portato avanti dall’ACI tra il 25 febbraio e il 7 marzo 2021 a Bergamo con 468 intervistati tra città e provincia è emerso che tra coloro che utilizzano il monopattino elettrico solo il 17,39% usa sempre il casco, il 60,87% dichiara di non averlo mai indossato”, il 35% dichiara di essere rimasto coinvolto o ha corso il pericolo di un incidente.

Emerge quindi uno spaccato preoccupante delle abitudini di utilizzo del monopattino elettrico: sono in tanti ad ignorare i pedoni viaggiando sui marciapiedi, a non rispettare il senso di marcia, e in troppi continuano a viaggiare in coppia quando la legge lo vieta esplicitamente. Eccesso di velocità, mancato rispetto delle indicazioni dei semafori, e pirateria, cioè fuga dopo aver urtato veicoli o pedoni, completano il quadro.

Perché assicurare il monopattino elettrico

La mobilità urbana è destinata ad una evoluzione caratterizzata da una forte integrazione dei mezzi tradizionali con quelli green e la micromobilità porta con sé un cambiamento delle abitudini negli spostamenti con la comparsa di nuovi utenti della strada

Si configurano nuovi scenari anche in termini di sicurezza. Per questo sta divenendo sempre più sentita l’esigenza per i conducenti di questi nuovi mezzi, ed in particolare per i monopattini elettrici, di assicurarsi.

Nell’utilizzare il monopattino elettrico ci si può trovare infatti coinvolti in situazioni che cagionano danni a terzi, lo stesso conducente può infortunarsi, o può trovarsi costretto a sostenere spese aggiuntive per proseguire il viaggio interrotto, così come può essere tenuto a sostenere spese legali per difendersi. 

Laddove non sia stata sottoscritta una copertura assicurativa a rispondere dei danni causati a persone o cose è personalmente il conducente come previsto dal primo comma dell’Art. 2054 del Codice Civile: 

«Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.»

Se il conducente è minorenne, sono i genitori o il tutore a dover risarcire il danneggiato.

Fino a poco più di un anno fa non erano disponibili soluzioni assicurative per i monopattini elettrici, era possibile solo sottoscrivere una polizza di responsabilità civile generica dotata di una copertura infortuni per danni subiti durante la circolazione di veicoli a mobilità elettrica.

Le principali compagnie offrivano e offrono ancora una copertura “infortuni” sulla mobilità in senso ampio che, copre dall'auto al monopattino, alla bicicletta, alla metropolitana e al car sharing.

Queste polizze quindi tutelano la persona dagli infortuni quando è in movimento a prescindere dal mezzo che impiega. Alcune di queste soluzioni sono anche condivisibili con familiari e sono attive sia sul territorio nazionale che all’estero. Possono prevedere le garanzie assistenza alla persona in caso di infortunio per incidente e tutela legale. 

L’evoluzione del contesto della mobilità sostenibile ha favorito lo sviluppo anche di soluzioni ad hoc che mirano a tutelare l’assicurato sia per danni arrecati a terzi, sia per eventuali infortuni subiti nell’utilizzo del monopattino elettrico o di altri mezzi di micromobilità urbana. 

La difficoltà nello sviluppo di prodotti assicurativi in questa fase è duplice: da un lato l’assenza di una mole significativa di dati statistici che consenta di elaborare correttamente delle tariffe personalizzate, dall’altro la mancata presenza delle targhe sui monopattini elettrici che rappresenta una condizione essenziale per le compagnie per poter assicurare i mezzi di trasporto. 

Per cercare di aggirare questo ostacolo alcune compagnie stanno lavorando ad una soluzione tecnologica alternativa: si ipotizza di sviluppare e installare sui monopattini elettrici un apparato IOT (Internet of Things), una tecnologia che permette la raccolta e l’utilizzo di dati, abbinato ad una registrazione su un general ledger tipo blockchain capace di identificare il proprietario in maniera univoca, consentendo così di assicurare i monopattini elettrici. 

Quanto costa assicurare il monopattino elettrico 

Il costo della polizza dipende soprattutto dal massimale che si vuole assicurare e dalle garanzie che si intende selezionare.

Tra le soluzioni disponibili, con garanzie e massimali personalizzabili, si parte dai 40 euro circa all’anno per le polizze individuali e 80 per quelle familiari.

Alcune compagnie prevendono anche soluzioni giornaliere e opzioni integrate con altri prodotti assicurativi per coprire il furto. 

Monopattino elettrico: Quando è obbligatoria l’assicurazione RC Terzi

L’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi è obbligatoria per i monopattini elettrici in condivisione che ad oggi rappresentano la fetta più grande di questa tipologia di due ruote in circolazione.

La legge n. 8 del 28 febbraio 2020 che regola la circolazione dei dispositivi per la micromobilità elettrica prevede infatti che i Comuni nella istituzione o nell’affidamento del servizio di noleggio in condivisione includano l’obbligo di coperture assicurative per l’espletamento del servizio.

Monopattino elettrico: cosa cambierà a breve

La crescita negli ultimi mesi del numero di incidenti causati da un cattivo utilizzo dei mezzi di micromobilità soprattutto nelle grandi città lascia spazio ad un intervento del legislatore per regolamentare in maniera più stringente la materia. 

Sono molte le sollecitazioni che arrivano dal mondo dell’associazionismo anche in seguito all’ultimo tragico evento che ha visto coinvolta un’anziana donna milanese di 88 anni morta l’11 marzo scorso a seguito di un intervento subito dopo essere stara investita da un monopattino elettrico. 

L’ACI ha presentato una serie di proposte che mirano ad una maggiore responsabilizzazione nell’utilizzo del monopattino elettrico così come per gli altri mezzi di micromobilità, in particolare l’introduzione dell’obbligo di copertura RC Terzi, quanto meno per i monopattini elettrici con potenza nominale continua superiore a 350 W e fino a 500 W.

Anche l’associazione Aivis onlus (Associazione vittime incidenti stradali, sul lavoro e malasanità) chiede da tempo di prevedere una mini-assicurazione obbligatoria per chi utilizza il monopattino elettrico per garantire un equo risarcimento a chi dovesse subire il danno e tutelare da un punto di vista patrimoniale chi ne fosse responsabile. 

Le compagnie di assicurazione dal canto loro si muovono nello studio di soluzioni sempre più tagliate sullo specifico mezzo di trasporto raccogliendo dati e definendo profili tariffari adeguati in attesa che l’obbligatorietà della RC sia sancita dal legislatore e sembra che i tempi siano più che maturi.