La pandemia ha avuto conseguenze tragiche e lasciato molti strascichi: tra questi la paura. Sono in molti ad aver scelto di sottoscrivere polizze vita per tutelare i propri familiari in caso di decesso. Si tratta di contratti che garantiscono il pagamento di una somma al verificarsi del sinistro.

Polizze vita boom, il Covid fa paura

I bollettini del Ministero della Salute con i dati su ricoveri e decessi hanno colpito la sensibilità dei cittadini italiani. Non si può negare che oggi c'è molta più insicurezza e timore per il futuro rispetto all'era pre-Covid. Questa tendenza traspare chiaramente dai risultati dell’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat. Il popolare sito che permette di comparare, tra gli altri, anche polizze assicurative proposta da varie compagnie, ha infatti rilevato nel corso del 2021 un balzo di circa il 27% delle ricerche online di polizze vita.

Grande successo per le polizze temporanee caso morte

Il risultati dell'indagine di mUp Research e Norstat confermano il trend. Nel 2021 ben 3,6 milioni di italiani hanno sottoscritto per la prima volta una polizza vita: di questi il 34% (oltre uno su tre) ha deciso l'acquisto perché si sentiva meno sicuro a causa del Covid-19. In questa situazione il tipo di contratto (tra i molti esistenti) più indicato è la polizze vita "temporanea caso morte". Si tratta di un contratto che in caso di sinistro (ovvero la scomparsa prematura della persona assicurata), eroga a favore dei beneficiari indicati nel contratto una somma di denaro predefinita.

Polizze vita: occhio a clausole e caratteristiche

Come giustamente ricordato nell'indagine di Facile.it, è bene informarsi approfonditamente sulle caratteristiche delle polizze vita prima si sottoscriverne una, al fine di evitare situazioni spiacevoli. Per prima cosa attenzione al capitale assicurato (cioè la somma che verrà versata ai beneficiari) e alla durata del contratto (evitare durate eccessive, per esempio oltre la scadenza del mutuo). In quest'ultima ottica potrebbe essere una soluzione interessante una soluzione a capitale assicurato decrescente (come il premio da pagare).

Ci sono poi da considerare tutta una serie di situazioni che potrebbero impattare in modo significativo sul premio o sull'erogazione del capitale in caso di sinistro. Essere fumatori ad esempio può implicare maggiorazioni del premio fino all'80%. Alcuni tipi di lavoro impediscono la possibilità di sottoscrivere polizze vita: piloti di aerei, collaudatori di veicoli, sommozzatori ma anche operai in contesti particolarmente rischiosi potrebbero non poter sottoscrivere queste polizze.

Attenzione anche al tipo di attività che si svolge. Sinistri fatali durante la pratica di alcuni sport come alpinismo, paracadutismo, pugilato, rugby e in generale ogni sport professionistico potrebbero comportare la mancata erogazione del capitale. Idem in caso di morte per malattie pregresse non dichiarate dall'assicurato alla stipula della polizza vita. Infine, il periodo di carenza: generalmente dopo la sottoscrizione del contratto i suoi effetti sono sospesi per 6-12 mesi. Questo significa che in caso di decesso in questo periodo l'assicurazione non paga il capitale.

(Simone Ferradini)