Il lavoro all’interno dell’ambiente domestico è stato quasi sempre eseguito dalle donne tuttavia, dobbiamo purtroppo dire che questo lavoro non ha sempre avuto nei tempi passati il giusto riconoscimento finendo spesso per essere sottovalutato.

Ad ogni modo, nel corso degli ultimi anni, le cose sono molto cambiate e il ruolo e l’importanza di chi si occupa di queste mansioni ha di fatto subito una trasformazione, di pari passo con quanto avvenuto all’interno della società.

Questo ha fatto sì, che da più parti si richiedesse in modo più esplicito che questo ruolo avesse un riconoscimento ufficiale e pertanto, che fosse considerato alla stessa stregua di una vera e propria professione e come tale meritevole di tutte le forme di protezione ad essa connessa.

Questo perché le conseguenze che possono derivare da un incidente domestico possono impattare notevolmente non solo sul normale ménage familiare, si pensi all’impossibilità di svolgere le faccende domestiche, ma può avere anche delle importanti ripercussioni economiche.

Si pensi al caso in cui le conseguenze di questo incidente siano così gravi da dover sostenere delle spese economiche per delle cure, oppure per assumere una persona che si occupi di tali incombenze fino a che non si abbia il totale recupero.

Ecco perché in questo senso, l’esigenza di protezione è diventata sempre più importante e ha portato alla nascita di una vera e propria assicurazione per infortuni domestici, nota anche come polizza casalinghe, il cui compito è proprio quello di proteggere dai rischi che potrebbero derivare da un infortunio che si verifica all’interno delle mura domestiche.

Assicurazione infortuni domestici: quando nasce

In effetti che un cambio di rotta fosse necessario era stato già ravvisato più di vent’anni fa, nel marzo del 2001, allorquando ha trovato applicazione la legge n. 493 del 1999 che ha stabilito “la tutela della salute all’interno delle abitazioni e l’istituzione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici”.

In effetti la stessa INAIL definiva questa legge:

 “a elevato impatto etico e sociale, che valorizza la dedizione e il senso di responsabilità di chi svolge quotidianamente e a tempo pieno il proprio lavoro tra le mura domestiche, equiparandolo, dal punto di vista della tutela dei rischi da infortunio, a quello svolto fuori casa”.

È proprio in questo senso che si è mossa poi la stessa INAIL che ha previsto l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici, il cui scopo fondamentale è quello di fornire queste 2 coperture fondamentali:

- proteggere da tutte le possibili difficoltà che possono derivare da un incidente domestico;

- proteggere in caso di lesioni temporanee, permanenti e morte del contraente.

Ma vediamo adesso nel dettaglio che cosa è questa assicurazione infortuni domestici.

Assicurazione infortuni domestici: cos’è

La polizza obbligatoria contro gli infortuni domestici è un’assicurazione che, dietro il pagamento di un premio, garantisce un indennizzo (assegni o rendita) in favore di chi (donna o uomo) si occupa in modo esclusivo ed abituale, dei lavori domestici.

Per questa polizza l’INAIL prevede il pagamento di un premio annuo unico di 24 euro che risulta essere deducibile ai fini fiscali e dal 3 febbraio del 2022, lo stesso istituto ha previsto che il versamento di questo premio possa avvenire in qualunque momento dell’anno facendo cadere dunque, il termine perentorio del 31 gennaio.

Se volete approfondire vi consigliamo il video tratto dal canale (686) Daniele Stroppiana - YouTube.

Assicurazione infortuni domestici: chi deve assicurarsi

La legge individua espressamene chi è tenuto alla stipula di questa assicurazione. Nello specifico sono obbligati ad assicurarsi tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 67 anni compiuti, che svolgono lavoro domestico in modo prevalente ed esclusivo, per la cura della casa e di tutti i componenti del nucleo familiare, senza alcun vincolo di subordinazione

La caratteristica fondamentale è che questa attività deve essere prestata in modo completamente gratuito all’interno dell’abitazione dove vive il nucleo familiare.

Bisogna poi dire che si considera nucleo familiare anche quello che risulta essere formato da una sola persona così come va specificato che in questa assicurazione si ricomprendono anche tutti i cittadini stranieri che però risiedono in modo stabile nel nostro paese.

Assicurazione infortuni domestici: casi particolari

Ci sono poi delle situazioni che si possono configurare come fattispecie a cui tale copertura può essere estesa. Ci riferiamo in questo caso:

- a tutti gli studenti che per motivi di studio si trovano in una città diversa da quella di residenza e che però si occupano dell’abitazione in cui vivono;

- a coloro che percepiscono pensione, ivi compresa quella di invalidità, indipendentemente dal grado della stessa;

- ai lavoratori in mobilità e a quelli che ricevono trattamenti per la disoccupazione quali Naspl e Dis – Coll;

- a tutti coloro che svolgono attività non in modo continuativo nel corso dell’anno, quali lavoratori stagionali, temporanei e a tempo determinato.

Bisogna dire, relativamente a questi ultimi soggetti, che l’assicurazione deve essere stipulata per i periodi in cui questi non svolgono attività lavorativa e come tale non hanno neanche versamenti contributivi, tuttavia siccome il premio per questa polizza non può frazionato, deve comunque essere versato sempre per l’intero anno.

Assicurazione infortuni domestici: chi non deve assicurarsi

Così come la legge stabilisce in modo puntuale i soggetti obbligati ad assicurarsi, alla stessa stregua, individua anche tutti coloro che non sono tenuti alla polizza casalinghe. Nello specifico non devono stipularla tutti coloro che hanno meno di 18 anni e più di 67 anni, tutti i religiosi e le religiose e i lavoratori che sono in LSU.

Unitamente, non devono stipularla chi è titolare di borse di lavoro, chi segue corsi di formazione o tirocini formativi e di orientamento i quali hanno già l’obbligo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Assicurazione infortuni domestici: cosa copre

Questa assicurazione va a coprire tutti i rischi connessi agli infortuni che avvengono nello svolgimento delle attività domestiche. Nello specifico per infortunio domestico s’intende un evento casuale o violento, e inevitabile che provoca, a chi lo subisce, una lesione fisica o un'infermità.

Due sono quindi gli aspetti fondamentali che cogliamo da questa definizione. Il primo che dall’infortunio deve derivare danno fisico, che provoca un’inagibilità breve o medio lunga ma comunque risolvibile o, addirittura nei casi più seri, una invalidità permanente.

Il secondo che questo infortunio avvenga all’interno dell’ambito domestico intendendo con questo l’abitazione principale e le relative pertinenze.

Se poi l’immobile fa parte di un condominio, sono considerate ambito domestico, anche le parti comuni dell’immobile. Si considera poi ambito domestico anche l’immobile dove si trascorrono le vacanze sempre che si trovi sul territorio nazionale.

In aggiunta a queste due condizioni, l’infortunio deve anche provocare un’inabilità permanente al lavoro non inferiore al 6%.

Non rientrano nella copertura offerta dalla polizza casalinghe tutti gli infortuni che:

- provocano inabilità temporanea;

- che si verificano al di fuori dei nostri confini;

- che non hanno a che fare con attività domestica;

- che derivano da calamità naturali o crollo degli immobili per cedimenti strutturali, guerra, insurrezione o tumulti popolari;

avvengono in itinere e che comunque siano al di fuori dell’ambiente domestico.

Assicurazione infortuni domestici: le prestazioni per gli assicurati

Nell’ipotesi di infortuni all’interno dell’ambiente domestico, all’assicurato spettano delle prestazioni differenti a seconda delle conseguenze che discendono da questo infortunio. Nello specifico, se a seguito dell’infortunio si ha:

un’invalidità non inferiore al 16%, agli assicurati spetta una rendita vitalizia di importo proporzionale all’invalidità stessa variabile tra i 119,23 e i 1.454,07 euro;

grave/gravi menomazioni tra il 6% e il 15% che siano state opportunamente accertate, scatta il diritto ad una prestazione di 337,41 euro;

infortunio mortale, allora ai superstiti si corrisponde una rendita e un assegno una tantum pari a 10.542,45 euro.

Assicurazione infortuni domestici: costo

Questa assicurazione ha un costo annuo fisso rappresentato da un premio pari a 24 euro che ricordiamo non può essere frazionato e dunque deve essere corrisposto tutto in un’unica soluzione.

Ricordiamo che dal 3 febbraio di questo anno poi, l’INAIL ha stabilito che il premio possa essere versato in qualunque momento facendo cadere l’obbligo del versamento al 31 gennaio.

Essendo poi un’assicurazione obbligatoria, esistono dei casi in cui il costo di questa assicurazione viene sostenuto integralmente dallo Stato e questo accade per i soggetti a basso reddito.

Nello specifico questo accade nell’ipotesi in cui il casalingo o la casalinga abbia un reddito che non superi i 4.648,11 euro annui e faccia parte di un nucleo i cui redditi complessivi siano inferiori ai 9.296,22 euro annui.

In questi casi questi soggetti non devono pagare il premio che sarà integralmente coperto dallo Stato.

Assicurazione infortuni domestici: domanda, pagamento e rinnovo

Bisogna dire che sia l’attivazione che il rinnovo della polizza vanno fatte esclusivamente per via telematica. In dettaglio, per attivare per la prima volta la copertura obbligatoria contro gli infortuni domestici, si va sul sito dell’INAIL alla pagina dedicata al servizio, accedendo tramite credenziali digitali per cui Spid, CIE e CNS.

A registrazione avvenuta arriverà una mail con l’avviso di pagamento Pago PA che contiene al suo interno il codice IUV necessario per poter pagare.

Il pagamento potrà avvenire sia online sul sito dell’INAIL, di Poste Italiane o della propria banca oppure ci si può recare fisicamente presso la propria banca, l’ufficio postale o anche tabaccai e supermercati abilitati.

Abbiamo detto che si può attivare la polizza in qualunque periodo dell’anno, ma una volta attivata, la copertura è valida già dal giorno successivo al pagamento.

In modo altrettanto semplice avviene il rinnovo, perché entro al fine di ogni anno è la stessa INAIL che avvisa della scadenza della polizza inviando l’avviso di pagamento PagoPA già compilato con cui può procedere tranquillamente al pagamento.