Il 2021 ha visto nel complesso una ripresa della circolazione stradale dopo il massiccio calo del 2020 causa restrizioni per Covid-19. Come conseguenza diretta si è osservata una netta crescita degli incidenti: sono previsti aumenti dei premi RC auto per circa 800 mila persone.

Premi RC auto in aumento causa sinistri

Aumenti alle porte per molti titolari di assicurazioni RC auto in scia all'incremento del traffico e agli incidenti sulle strade registrati nel 2021. Il 2020 aveva visto un drastico decremento di entrambi a causa del lockdown totale di marzo-maggio e a quello più leggero ma comunque significativo in autunno. La conseguenza era stata una flessione dei premi per le RC auto, tendenza che viene confermata da Facile.it anche per quest'anno ma solo per coloro che non hanno causato incidenti.

RC auto: peggiorano le classi di merito

La ripresa della circolazione stradale ha infatti inevitabilmente causato una crescita dei sinistri. Il sito specializzato nella comparazione dei prezzi delle assicurazioni stima in circa 800 mila (+12% rispetto all'anno scorso) gli automobilisti che vedranno salire il prezzo per la RC auto nei prossimi mesi a causa del peggioramento della classe di merito indotto da sinistri con colpa causati nel 2021.

Senza incidenti RC auto ancora a buon mercato

Come già accennato, per coloro che non hanno causato incidenti la situazione resta positiva, sull'onda lunga dell'effetto 2020. Il prezzo dei premo RC auto minimo, ovvero per gli automobilisti virtuosi, è pari a circa 427 euro, in flessione di oltre il 9% rispetto a quanto registrato un anno fa e più basso di ben il 20% al confronto con lo stesso periodo del 2019. Si tratta però di una tendenza probabilmente destinata a interrompersi a causa dell'incremento dei sinistri e quindi della rischiosità media del parco-polizze.

Sinistrosità RC auto per regione

Ma quali sono le regioni con la più elevata incidenza di automobilisti sinistrosi nel 2021? La Liguria è al primo posto con il 3,27%, seguita da Toscana (2,92%) e Sardegna (2,90%). Meno incidenti dichiarati in Calabria (1,56%), Friuli-Venezia Giulia (1,95%) e Basilicata (1,99%). Rispetto al 2020 i tassi di crescita della sinistrosità maggiori sono quelli di Sardegna (+23%), Sicilia (+18%) e Trentino-Alto Adige (+17%), mentre solo l'Umbria (-0,9%) ha registrato un calo.

(Simone Ferradini)