Tutti sappiamo che per circolare su strada il nostro veicolo, qualunque esso sia, ha bisogno di essere assicurato.

L’assicurazione RCA ossia la Responsabilità Civile Auto, infatti è una polizza obbligatoria per legge che ogni veicolo deve avere per poter circolare e che va a coprire tutti i danni alle persone o alle cose, che possono essere causati in modo involontario quando si è alla guida del veicolo.

Sul mercato assicurativo esistono una pluralità di contratti offerti dalle diverse compagnie che si differenziano per le diverse coperture offerte ma che hanno in comune il fatto che prevedono il risarcimento del danno e sempre e comunque nei limiti di un determinato massimale.

Parliamo di contratti assicurativi differenti perché ciò che caratterizza la pluralità dell’offerta, è la possibilità di arricchire il contratto oltre che con la copertura base obbligatoria, con tutta una serie di garanzie accessorie che possono contribuire alla personalizzazione del contratto.

L’effetto di queste clausole accessorie è quello di offrire particolari protezioni aggiuntive in determinate situazioni, oppure danno la possibilità di risparmiare qualora si accettino determinate condizioni relativamente la guida o la circolazione del veicolo.

In questo articolo ci riferiremo proprio a quest’ultimo tipo di clausole alle cosiddette “formula guida” che opportunamente inserite nel contratto, offrono particolari sconti sul premio assicurativo a seconda del soggetto che è alla guida del veicolo.

Prima però di descrivere nel dettaglio queste formule e le differenti tipologie che il mercato assicurativo offre, parliamo brevemente della RCA, di quali sono i rischi compresi, di quelli esclusi e delle relative garanzie accessorie.

Assicurazione Auto: RCA che cosa è

L’assicurazione RCA è una polizza obbligatoria che deve sempre essere associata al veicolo che deve circolare su strada che va a coprirlo sia quando questo appunto è in movimento, in sosta o senza guidatore.

Il fine ultimo di questa polizza infatti, è che attraverso il pagamento del premio, la compagnia subentri all’assicurato nel coprire tutti i danni che siano stati causati alle persone o alle cose, quando si è alla guida del veicolo.

Ovvio che il danno non viene risarcito in modo illimitato ma sempre nel limite definito all’interno del contratto dal massimale, che rappresenta l’importo massimo del danno che la compagnia si impegna a risarcire.

La legge definisce sempre l’importo minimo di questo massimale ma nulla vieta a ciascuna compagnia di stabilire anche valori più alti per queste soglie.

Ad oggi questo livello minimo di massimale è pari a 1,22 milioni di euro per i danni alle cose e di 6,07 milioni per i danni alle persone; la parte del danno eccedente tale valore rimane a carico dell’assicurato.

Assicurazione Auto: RCA cosa copre e cosa non copre

Di base la polizza RCA va a coprire non solo colui che è proprietario del veicolo, ma anche chiunque altro soggetto fosse alla guida dello stesso.

Ovvio che si deve escludere l’ipotesi in cui ci sia un sinistro causato a seguito del furto di un veicolo che sia stato regolarmente denunciato oppure si devono escludere le ipotesi in cui nel contratto assicurativo ci sia scritto qualcosa di diverso rispetto al questa regola generale e questo può proprio accadere con quelle che andremo ad esaminare a breve ossia le “formule guida”.

Inoltre la stessa polizza non va a coprire i danni che a seguito di un incidente abbia riportato lo stesso conducente, né ovviamente va a coprire tutti quei danni che sia stati cagionati con dolo o con colpa in modo da trarne un indebito profitto ai danni della compagnia stessa.

Situazioni particolari riguardano poi i casi in cui il conducente guida in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. In tal caso si dice che la compagnia non risarcisce il danno.

Nella realtà la compagnia ovviamente va a risarcire il danno eventualmente causato a terzi soggetti, ma in questi casi e solo in questi casi, si rivale nei confronti del suo assicurato per esigere la restituzione di quanto pagato a terzi a titolo di risarcimento.

Per saperne di più, vi invitiamo alla visione del seguente video tratto dal canale Daniele Stroppiana - YouTube

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Assicurazione Auto: durata RCA

Un’assicurazione RCA ha una durata annuale e la sua copertura decorre a partire dalle ore 24 del giorno in cui è avvenuto il pagamento del premio.

Una volta scaduto l’anno è facoltà dell’assicurato decidere se prolungare il contratto con la stessa compagnia, oppure decidere di stipularne uno nuovo con un altro assicuratore senza per questo dare alcuna comunicazione alla precedente compagnia.

In effetti questa facoltà è stata introdotta dopo l’abolizione del cosiddetto tacito rinnovo avvenuta nel 2013, in virtù della quale si è introdotto poi il cosiddetto periodo di tolleranza, ossia un periodo di 15 giorni in cui la copertura precedente risulta essere ancora attiva, nel quale appunto l’assicurato possa decidere liberamente che cosa fare se continuare con la vecchia compagnia oppure scegliere un nuovo assicuratore.

Assicurazione auto: RCA e obbligatorietà

Abbiamo detto che la copertura RCA è obbligatoria per legge tanto che la circolazione di un veicolo su strada sprovvisto di questa copertura risulta passibile di una multa il cui importo è variabile tra gli 849 e i 3.396 euro che si aggiunge al sequestro del veicolo.

Tale multa si riduce della metà se il premio assicurativo viene pagato nei 15 giorni successivi alla rilevazione della sanzione, oppure se si decide di rottamare il veicolo nei trenta giorni successivi a questa contestazione.

Al contrario questa sanzione raddoppia se si ha una recidiva, ossia se nel corso di due anni un individuo viene sorpreso due volte alla guida senza assicurazione. In questo caso si aggiunge anche la sospensione della patente per un periodo di due mesi.

Assicurazione auto: le garanzie accessorie

Abbiamo detto che l’assicurazione RCA va a coprire esclusivamente tutti i danni che siano causati in modo involontario a terzi o a cose quando si è alla guida di un veicolo, e questa è quella che viene anche definita copertura base perché in questa definizione, non rientrano tutta una possibile serie di eventi che invece possono accadere quando si è alla guida di un veicolo e che possono portare conseguenze pesanti sia allo stesso guidatore del veicolo che al veicolo stesso.

Ecco perché accanto alla copertura base, di solito il contratto RCA si arricchisce di una serie di garanzie accessorie che hanno come fine quello di offrire una personalizzazione del contratto.

Queste garanzie accessorie sono tutte polizze aggiuntive non obbligatorie che hanno come obiettivo quello di andare a fornire protezione per tutta una serie di eventi che non sono contemplati nella copertura base.

È abbastanza ovvio che aumentando il livello della copertura aumenta anche il premio del contratto, quindi quando si vanno a scegliere le garanzie accessorie da inserire, è bene valutare con attenzione quelle che potrebbero davvero essere adatte alle nostre esigenze.

Infatti in alcuni casi queste garanzie accessorie vengono offerte senza che per questo si debba pagare un premio aggiuntivo, altre volte invece vanno ad incidere in maniera notevole sul premio finale, quindi il consiglio fondamentale in sede di stipula, è sempre quello di vedere quali sono i tipi di prodotto offerti dalle compagnie per fare le scelte giuste.

Un’analisi attenta di tutte le possibili coperture aggiuntive è importante perché le garanzie accessorie sono differenti e, se è vero che alcune vengono offerte in maniera gratuita e altre comportano il pagamento di un sovrappremio, ce ne sono altre ancora invece, che consentono di ottenere degli sconti sul costo della polizza stessa.

Ci stiamo riferendo in questo caso a quella clausola racchiusa genericamente sotto il nome di “formule guida”  che ci consente di ottenere degli sconti sul premio della polizza facendo però bene attenzione a colui che deve essere alla guida del veicolo, proprio perché in questo caso, l’ottenimento dello sconto è subordinato a delle condizioni relativamente al conducente del veicolo stesso.

Assicurazione auto: la formula guida

Di solito questa particolare specifica o questa particolare clausola viene inserita all’interno del contratto da tutte quelle compagnie che vogliono avere informazioni sulle persone che di fatto andranno a guidare il veicolo stesso per andare a valutare in modo più preciso possibile il rischio assicurativo che si va ad inserire in portafoglio.

È proprio questa conoscenza a priori e più precisa del rischio che si sta assumendo, che consente alla compagnia di poter abbassare il livello del premio da richiedere al contraente, talvolta in maniera anche molto significativa.

Nello specifico abbiamo sul mercato tre differenti formule guida ossia:

-guida libera;

-guida esperta;

-guida esclusiva.

Ognuna di queste tre differenti tipologie, individua una differente connotazione del conducente del veicolo stesso, dunque sarà associata ad un differente livello di rischio e conseguentemente di premio. Andiamo a descrivere queste tre differenti tipologie.

Assicurazione auto: guida libera

Questa è la fattispecie che noi tutti conosciamo, in cu il proprietario del veicolo consente a chiunque di poter guidare il proprio mezzo.

È indubbiamente quella polizza che dà la maggiore libertà di movimento ma alla quale è associato anche il maggior rischio in quanto caratterizzata da una pluralità di soggetti che possono alternarsi alla guida del veicolo stesso che possono essere più o meno esperti.

Questo fa sì che il rischio per la compagnia sia alto e dunque che di conseguenza anche il premio del contratto sia ugualmente elevato.

Questo tipo di formula generalmente viene scelta da chi in nessun modo vuole avere delle limitazioni per quel che riguarda il possibile conducente del veicolo, rispettivamente rispetto all’età, all’esperienza di guida e così via, e che appunto a fronte di questa assenza di restrizioni, accetta di pagare un prezzo più alto.

Assicurazione auto: guida esperta

Questa formula a differenza della prima, inizia a prevedere delle limitazioni riguardo la figura del conducente. Questa formula infatti, ammette che alla guida del veicolo ci siano solo persone esperte ossia dotate di una certa esperienza di guida.

Questo presuppone che siano persone che abbiano già la patente da un certo numero di anni, che conseguentemente circolino su strada da un po' per cui che abbiano, oltre che una data esperienza di guida anche che rientrino in una certa fascia di età.

Di regola quindi in questa formula non possono guidare il veicolo persone che abbiano un’età minima non inferiore a 25 anni (per alcune compagni e anche 23 anni) o che comunque abbiano conseguito la patente da almeno di 2 anni.

È evidente che riducendo il numero di persone che possono guidare il veicolo, e tra l’altro selezionando solo guidatori esperti a cui di solito si associa una probabilità di sinistro più bassa, la compagnia applichi una riduzione del premio.

Tuttavia è altrettanto ovvio che un soggetto deve scegliere questa formula, solo quando si abbia contezza che la guida di un veicolo avverrà con certezza da parte di persone che abbiano queste caratteristiche, anche perché in caso contrario e in ipotesi di sinistro, la compagnia in alcun modo andrà a risarcire il danno o se lo risarcisce, poi ha completo diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato.

Assicurazione auto: guida esclusiva

L’ultima formula che esaminiamo è la guida esclusiva nella quale come già è intuibile dalla nomenclatura, il veicolo può essere guidata solo ed esclusivamente da un unico conducente.

È ovvio che in questo caso limitando la guida ad un’unica persona, per la compagnia la definizione del rischio assicurato risulta essere estremamente precisa, conseguentemente anche la sua tariffazione lo sarà altrettanto, tanto che è la formula a cui potrebbe essere associato il maggiore vantaggio economico.

Usiamo il condizionale perché ovviamente tutto dipende chi sia il conducente esclusivo alla guida del veicolo.

È ovvio che se a richiedere questa formula sia un neopatentato non si potrà avere uno sconto anzi, al contrario potrebbe essere davvero controproducente, ma se a chiedere questa formula è un guidatore esperto è ovvio che in questo caso il risparmio può davvero essere consistente.

È intuitivo dalla l’elevata restrizione che questa formula impone, che si deve scegliere quando si è assolutamente certi che il guidatore del mezzo sia sempre e solamente lo stesso soggetto che ha richiesto questo tipo di formula perché in caso contrario e in presenza di sinistro, davvero i problemi possono essere seri.

In effetti in caso di un sinistro prodotto da una persona differente se la compagnia risarcisce il danno poi ha completo diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato stesso per il danno risarcito.

Pertanto è vero che scegliere le opzioni “formule guida” può comportare notevoli risparmi ma bisogna essere estremamente sicuri di quelle che sono le abitudini relative all’effettivo utilizzo del veicolo in quanto un risparmio in sede di sottoscrizione del contratto, non può essere scontato in un peggior danno in sede di accadimento di in un sinistro.

Nello specifico è stato stimato che il ricorso alle due formule, guida esperta e guida esclusiva, può portare a riduzioni del premio in percentuali variabili dal 5% al 15% che possiamo sicuramente dire di tutto rispetto.