Dovete partire per un lungo viaggio di qualche mese e da poco avete attivato l’assicurazione della vostra auto o della vostra moto pagando il premio corrispondente? 

Sapete in cuor vostro che terrete il vostro veicolo fermo per un periodo più o meno lungo? 

Usate la moto durante tutta la stagione primaverile ed estiva, ma non avete interesse a guidarla durante i mesi invernali?  

Sappiate che non avete buttato i vostri soldi in una copertura assicurativa a vuoto. La sospensione della polizza auto o moto è possibile interrompendo temporaneamente la propria posizione assicurativa per il periodo che vi serve e così anche il pagamento del premio assicurativo e la sua durata.

Ma quali sono i vincoli che le compagnie assicurative pongono alla sospensione?

Come riportato da cercassicurazioni.it:

“La compagnia può imporre determinati vincoli per la sospensione, quali il numero massimo di interruzioni e la durata minima. Altre assicurazioni invece non prevedono limitazioni, anche se in alcuni casi la maggiore autonomia può tradursi in un costo aggiuntivo al premio della responsabilità civile (in media sui 20 euro).”

Dunque è certamente possibile, la convenienza dipende dalle compagnie assicurative e da alcuni requisiti base che si devono avere, vediamo quali.

Sospensione assicurazione auto e moto perché scegliere di farlo

Pensiamo al periodo appena vissuto da tutti durante il lockdown a causa del Coronavirus. 

Abbiamo tenuto le nostre vetture ferme per tre mesi da marzo a maggio nel 2020 come minimo, e per almeno altri due mesi all’inizio del 2021 tra aperture e chiusure in base ai colori delle zone e delle regioni. 

In due anni le nostre auto sono rimaste ferme in strada per i meno fortunati, o nel garage o all’interno di un box per quelli che lo possiedono per oltre cinque mesi, ferme a prendere pioggia, caldo, freddo e senza percorrere nemmeno un chilometro di strada. 

Non avrebbe avuto senso sospendere il pagamento della polizza per la durata di quei mesi

Certamente si. 

Come menzionato sul sito consumatori.it:

“La procedura per bloccare la polizza non è complicata, ma in alcuni casi potrebbe essere un po’ lunga, motivo per cui ti consigliamo di muoverti con un certo anticipo (meglio almeno 1 mese prima).” 

A parte casi eclatanti come quello della pandemia, più frequenti nella vita di tutti i giorni sono i casi dei motociclisti. 

Se guidare la moto non è una necessità legata agli spostamenti di lavoro per il quale se ne fa uso durante tutto l’anno, ma si rimanda unicamente all’uso della stessa durante la bella stagione come hobby e passione, ecco che questa soluzione è certamente utile ed è un bel salva portafoglio.

Dunque vediamo come attivare la sospensione e quali sono gli obblighi previsti.

Sospensione assicurazione auto e moto, quali sono i requisiti

Per decidere di sospendere per un periodo imprecisato la vostra RC auto e poi riattivarla quando lo ritenete per vostra comodità più opportuno, è necessario principalmente che questa formula sia prevista dal contratto.

Verificare che sia prevista è il primo passo per accertarsi di poterlo fare. 

Non si tratta dunque di una attività che si svolge in automatico. Dovete fare delle piccole verifiche e capire se avete accesso a questa opzione.

Appurato che il vostro contratto lo prevede, il secondo passaggio non meno importante e significativo è lato vostro essere in regola con il pagamento dei premi assicurativi.

Questa è la base, ed è fondamentale. 

Come dicevamo il criterio fondamentale è essere in regola con i pagamenti dei premi. 

Non è possibile sospendere temporaneamente la propria RC auto o moto se abbiamo saltato il pagamento di qualche rata. Questo ci farebbe perdere la possibilità di accedere all’opzione della sospensione pur avendola come opzione stessa all’interno del contratto.

Superati questi due fattori, altro requisito fondamentale è quello che la stipula del contratto assicurativo, sia annuale e non temporaneo di pochi mesi.

Se abbiamo optato per versare il nostro premio con rate trimestrali o semestrali, l’opzione non può essere contemplata. Il versamento del premio deve avere cadenza annuale.

Altro requisito da non sottovalutare è che l’auto non deve essere stata acquistata in leasing

Se l’auto è sottoposta al vincolo del leasing che ricordiamo è la formula che prevede il pagamento dilazionato per l’acquisto di una vettura combinando i vantaggi di un finanziamento con quelli di un noleggio a lungo termine, la sospensione non si può fare. O meglio se si vuole fare, serve l’autorizzazione della società che pone il vincolo.

Per chi volesse documentarsi sul leasing suggeriamo un interessante articolo di automobile.it che spiega nel dettaglio che cosa è il leasing auto:

Quando si parla di leasing auto si intende un contratto con il quale un operatore finanziario proprietario di un mezzo concede al cliente l’utilizzo della vettura dietro pagamento di un anticipo ed a fronte del pagamento di un canone mensile.”

Se abbiamo i requisiti possiamo dunque procedere con la richiesta.

Procedura per sospendere la polizza RC Auto o Moto

La procedura per sospendere la polizza assicurativa non è automatica, lo abbiamo già detto. Richiede il nostro intervento.

La procedura corretta è farne richiesta alla compagnia

Prima di farne richiesta è utile verificare che la compagnia non abbia già un modulo fac-simile per iniziare la procedura. 

Se la compagnia non dispone di un modulo pre-compilato, basta seguire le modalità di contatto previste: telefoniche, via internet tramite chat, form, e-mail oppure inviando un fax o raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ovviamente non basta, vi verrà richiesto di inserire nella richiesta i propri dati, come gli estremi del contratto, la data di inizio dello stesso e la fine del periodo legato alla sospensione.

A questi va allegata una copia del certificato originale di assicurazione e possibilmente anche della carta verde.

Data di attivazione e riattivazione della sospensione

Una volta che è stata inviata la lettera con la documentazione allagata, il richiedente deve attendere la risposta della compagnia assicurativa.

La sospensione ha effettivo inizio a partire dalle ore 24.00 dalla data di conferma della sospensione ed ha durata variabile a sino al termine entro il quale si è deciso di riattivarla.

La copertura non può essere riattivata prima che sia trascorso un mese dalla sospensione né se si superano i 12 o i 18 mesi di sospensione a seconda della compagnia.

Spesso le compagnie assicurative mettono dei limiti che non sono solo di durata, ma anche di frequenza. Alcune compagnie ad esempio mettono come limite quello di non operare più di una o due sospensioni l’anno.

Altre impongono che se mancano due o tre mesi alla scadenza della polizza, non sia possibile fare richiesta di sospensione.

Tutti questi dubbi sono risolvibili leggendo le regole contrattuali della propria compagnia.

Certo è che una volta data conferma da parte dell’assicurazione che la sospensione è stata accettata, la riattivazione che dipende dalla vostra volontà, prevede che si debba aspettare un nuovo certificato di assicurazione

Per la riattivazione potrebbero volerci diversi giorni come anche semplicemente 24 ore

Normalmente non ci sono costi per attivare le procedure di sospensione e riattivazione, ma è a discrezione dell’assicurazione imporre una piccola quota.

Resta che durante la sospensione se si è optato per l’acquisto di garanzie accessorie come furto e incendio, queste possano restare attive. Se dovessero rubare la vostra auto nel mentre di una sospensione, l’assicurazione potrebbe mettere in campo le azioni necessarie al risarcimento.

Ma la cosa più importante ed è il motivo per cui si sceglie la sospensione, è che alla riattivazione seguirà un periodo di validità del nuovo certificato pari al periodo di sospensione

In pratica se sospendiamo per tre mesi, il nuovo certificato sarà prorogato nella sua validità per un periodo di tre mesi, questo ci farà risparmiare soldi.

Gli obblighi di chi effettua la sospensione dell'assicurazione

Sospendere l’assicurazione RC Auto o Moto prevede degli obblighi da parte del proprietario del veicolo che non sono indifferenti.

Come è obbligatoria l’RC Auto per chi usa la propria vettura, così è obbligatorio che durante la sospensione l’auto non venga usata, proprio perché priva di copertura assicurativa.

Nel caso si venga sorpresi a viaggiare con il certificato sospeso, si rischiano sanzioni che prevedono il sequestro del veicolo, e multe comprese tra gli 848 e i 3.396 euro. 

Non solo, se si reitera il reato venendo sorpresi due volte all’interno dell’arco di due anni, la sanzione raddoppia e la patente viene sospesa per un periodo che può andare da uno a mesi due.

Se si causa un incidente circolando con l’assicurazione sospesa, l’assicurazione provvederà comunque al pagamento del risarcimento del danneggiato, ma sarà ovviamente autorizzata ad avvalersi dell’azione di rivalsa richiedendo all’assicurato, di corrispondere gli importi di indennizzo che ha dovuto erogare al danneggiato.

Tra gli obblighi a carico dell’assicurato in caso di sospensione dell’assicurazione, c’è anche quello che durante il periodo di sospensione, non si possa lasciare la propria auto o moto parcheggiata in strada, proprio perché le regole prevedono che se un’auto è sita in strada pubblica debba essere coperta da assicurazione.

E’ pertanto obbligatorio parcheggiarla in un posto auto privato, box o garage per tutto il periodo della sospensione.

Sospensione assicurazione e rottamazione auto

Se per le più svariate ragioni, si decide di cambiare la propria auto o rottamarla durante il periodo di sospensione dell’assicurazione con l’intento di acquistarne una sostitutiva, e potrebbe capitare ad esempio proprio di decidere di sospendere la propria assicurazione in vista di un periodo di incertezza economica dovuta all’acquisto di un’auto nuova, sappiate che non ci sono vincoli sulla riattivazione sostituendo il veicolo assicurato.

E’ necessario solo che si certifichi che il mezzo precedente sia stato realmente venduto, oppure che sia stato rottamato o che sia stato ad esempio esportato all’estero in maniera definitiva e sostituito con uno nuovo.

Certamente si dovrà sostituire il mezzo con un mezzo simile della stessa tipologia, ad esempio un’auto con un’altra auto e non con una tipologia differente, come auto con furgone, o auto con moto.

Infine, compito dell’assicurato sarà quello di informare della cessione o della rottamazione la compagnia, producendo la documentazione che ne certifichi il passaggio e l’acquisto di un’auto nuova.

Quindi se necessario, perché non approfittare di questa opzione? Potrebbe valerne la pena.